BergamoNews it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Coppia gay si bacia e cameriera la riprende, il titolare del locale: “Un malinteso”

La denuncia di un 22enne: "Noi discriminati". Il proprietario: "Mai omofobi, venga a chiarire quanto successo"

“Vorrei non dover scrivere questo post, ma io e il mio ragazzo siamo stati vittime di discriminazione”. Comincia così il racconto che F.T., 22enne milanese che sabato 21 ottobre si trovava a Bergamo in compagnia del suo ragazzo, ha scritto sui social network per raccontare quello che, a suo modo di vedere, considera un caso di omofobia. “Sono venuto a Bergamo per conoscere i suoi genitori – ha scritto sul suo profilo Facebook -. Era per noi una giornata importante, e abbiamo pensato di passare il pomeriggio in città. Dopo un tour della città bassa, in centro, ci siamo fermati in una pasticceria di nome La Pasqualina, in via Borfuro.

“Finito il tè – continua il racconto – abbiamo cominciato a parlare, ognuno seduto al proprio posto, con in mezzo l’intero tavolo a dividerci, e durante la conversazione ci siamo scambiati 3 o 4 baci (a stampo), praticamente senza alcun contatto se non le mani che si sfioravano. A un certo punto siamo stati interrotti da una cameriera che ci ha domandato per cortesia di ‘trattenerci da certi comportamenti’ perché in sala c’erano anche dei bambini e gente di tutte le età, aggiungendo che non lo diceva per pregiudizio ma solo per ricordarci che ci trovavamo in un luogo pubblico”.

Stando a quanto postato dal ragazzo, a quel punto i due si sarebbero alzati per pagare il il conto ed uscire: “piuttosto delusi e innervositi – sottolinea il 22enne – al che, notando il nostro turbamento, la cameriera è tornata alla cassa per dirci che la nostra reazione le pareva esagerata, e che avrebbe fatto la stessa cosa fossimo stati etero: infatti, ha aggiunto, una volta ha ripreso allo stesso identico modo una coppia etero che si era chiusa in bagno per mezz’ora, comparando implicitamente i nostri baci a un’oscenità”. “Non è accettabile – conclude il giovane – che veniamo privati del diritto di avere un pomeriggio piacevole perché siamo due ragazzi”.

Dell’episodio è stato informato anche Arcigay Bergamo Cives, che invierà una mail a La Pasqualina per chiedere spiegazioni: “Quanto avvenuto è molto grave – sostiene il presidente Marco Arlatianche se come associazione non abbiamo mai registrato alcun tipo di atteggiamento omofobo in quel locale. Credo, piuttosto, che si sia trattato di un’incapacità della cameriera di affrontare la situazione, anche se il paragone che ha fatto rimane comunque grave e offensivo. Ci attiveremo anche attraverso il tavolo permanente contro L’omofobia del Comune di Bergamo”.

Contattato per un chiarimento, il proprietario del locale, Riccardo Schiavi, si dice “assolutamente sereno” in riferimento a quanto accaduto. “Il sottoscritto e il personale del locale sono assolutamente contrari a ogni tipo di discriminazione. Piuttosto che parlarne sui social network, mi piacerebbe incontrare di persona il ragazzo che si è sentito offeso per chiarire quanto successo. Quando vuole può contattarci, sia al telefono che via mail”.

Sulla pagina Facebook del locale nelle ore successive è stata condivisa anche questa immagine: un gelato con la bandiera arcobaleno, simbolo del movimento LGBT. Era già stata pubblicata dal locale il 25 giugno 2016, in occasione del Gay Pride.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.