Quantcast
Voto elettronico: alla vigilia test al rallentatore e tablet sotto accusa - BergamoNews
Referendum

Voto elettronico: alla vigilia test al rallentatore e tablet sotto accusa

L'idea, piuttosto diffusa, è che le operazione potrebbe essere molto più lunghe del previsto. E anche in Bergamasca 'piovono' le segnalazioni

L’idea, a quanto pare piuttosto diffusa, è che le operazioni potrebbero essere molto più lunghe del previsto. Alla vigilia del 22 ottobre, il voto elettronico tanto voluto dai Cinque Stelle e dal governatore Maroni per il referendum sull’autonomia della Lombardia desta qualche preoccupazione.

Durante la prova dei dispositivi non sono mancate le segnalazioni, anche dai seggi in Bergamasca, dove sono circa 820mila gli aventi diritto: c’è chi parla di tablet inceppati, piattaforme di e-learning intasate al quale si farebbe fatica ad accedere, stampanti esterne per la controprova cartacea non rilevate e Digital assistant poco ‘digital’, in alcuni casi nemmeno a conoscenza del numero verde per l’assistenza tecnica.

Alcuni seggi avrebbero chiuso la costituzione del seggio senza tutte le vote machine funzionanti, altri non avrebbero nemmeno una vote machine in funzione. E le richieste di assistenza? Spesso rimaste inevase.

Di possibili intoppi parla chiaramente il Pd: “Gli uffici elettorali comunali lombardi hanno già evidenziato che, statisticamente, il 4%” delle chiavette esterne inserite nelle voting machine ‘non funziona’ – afferma il segretario milanese Pietro Bussolati. “Mi hanno segnalato che oggi pomeriggio su 33 seggi solo 10 erano funzionanti con i tablet della Regione – rende noto via Facebook il sindaco di Segrate, Paolo Micheli -. I nostri tecnici comunali stanno facendo il possibile nel tentativo di risolvere le criticità e avere risposte che da Palazzo Lombardia tardano ad arrivare. Il call center per le urgenze è evidentemente subissato dalle richieste e ciò sta creando una situazione di incertezza”.

Da Palazzo Lombardia, tuttavia, rassicurano: “La macchina è pronta – sostiene Gianni Fava, assessore e coordinatore per la Regione Lombardia del referendum sull’autonomia -. Sono 24.700 le voting machine attraverso le quali gli elettori esprimeranno il loro voto – spiega -, sono in grado di funzionare anche in mobilità e di memorizzare i voti degli elettori in modo sicuro su memorie asportabili al termine delle votazioni”. Insomma, per saperne di più non serve che attendere qualche ora.

Vuoi leggere BergamoNews senza pubblicità?   Iscriviti a Friends! >>
leggi anche
Giorgio Gori vota al referendum
La diretta
Referendum: alle 12 in Bergamasca ha votato il 13%, la più alta media lombarda – I dati
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI