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“L’Atalanta, una sorpresa bellissima: Bergamo si merita questa squadra”

Rolando Bianchi, un passato in nerazzurro e a Bologna, è sicuro: “Questa squadra vince e diverte, farà strada. Ma domenica con gli emiliani sarà un test complicato”

“Se l’Atalanta europea mi ha sorpreso? In effetti mi ha stupito, pensavo che avesse più difficoltà invece ha cominciato benissimo battendo l’Everton, ha fatto una gran partita a Lione e poi con l’Apollon magari è stata un po’ meno disinvolta, ma ha creato molte occasioni e ha vinto. Insomma, questa Atalanta sta facendo grandi cose e mi auguro che continui, è importante anche per la città di Bergamo che merita un’Atalanta così”.

Rolando Bianchi, ex atalantino ed ex Bologna (campionato 2013-2014, tre gol in 28 partite) era al “Mapei stadium” di Reggio Emilia ad assistere alla sfida con l’Apollon. Cuore bergamasco e atalantino, quando può segue i suoi ex compagni anche dal vivo: “E’ un’Atalanta che piace, che diverte, aggressiva anche con i difensori, un bel vedere. Ora l’aspetta un trittico di partite fondamentali, che potrà dire molto per la classifica”.

Facciamo un passo indietro. L’Atalanta contro l’Apollon, vista da Rolando Bianchi? “Meno bene che nelle partite precedenti. Non era un avversario facile, rispetto alla partita con l’Everton abbiamo visto un’Atalanta più guardinga, più tranquilla a un certo punto, anche pensando probabilmente alla partita di domenica col Bologna. C’era più sicurezza nella sfida con l’Everton, poi è vero che stavolta c’era un Papu non al massimo e quand’è così una squadra come l’Atalanta ne risente, perché lui è fondamentale. Ma il Papu fa la differenza in ogni momento, con ogni giocata anche con un piede solo, abbiamo visto per esempio quando ha colpito la traversa”.

E poi s’è visto un certo Ilicic protagonista: “Ilicic mi è sempre piaciuto, ha potenzialità da grandissimi club. Non che l’Atalanta non sia un grande club, voglio dire che Ilicic è uno che potrebbe giocare in Champions, certo che può fare più gol, come dice anche Gasperini. Comunque sta trovando i giusti equilibri”.

C’è qualche altro giocatore di questa Atalanta, che ha stupito Rolando Bianchi? “Io vedo soprattutto due giocatori, che a breve saranno i più forti nel loro ruolo. Uno è Caldara, che ha semplicità, tranquillità, carisma. L’altro è Spinazzola, giocatore di spessore, già anni fa all’Atalanta gli avevo previsto un futuro in Nazionale e evidentemente non mi sbagliavo. Sono giocatori fenomenali, poi mi piace Petagna che fa reparto da solo ed è in continua crescita”.

La difesa prende più gol? Bianchi ha una sua spiegazione: “A me piace molto il gioco dell’Atalanta di Gasperini, un gioco che porta anche la difesa a pressare alta e perciò è normale che si lasci qualche occasione in più agli avversari. Però la squadra è molto aggressiva, fin dalla metà campo degli avversari: è davvero un bel vedere”.

Con il Bologna che partita sarà? “Abbastanza complicata. Vero che giocando di giovedì i nerazzurri saranno un po’ stanchini, ma più di tutto conta l’organizzazione e sotto questo aspetto l’Atalanta è tranquilla. E poi i risultati aiutano, il morale è alto e le energie si recuperano prima. Se perdi fai più fatica a recuperare…”.

Si parla molto di Verdi, sarà lui il pericolo numero uno del Bologna? O forse Palacio? “Quand’ero a Torino avevo detto che Verdi sarebbe diventato fortissimo, sapeva calciare bene di destro e di sinistro. E poi è l’ideale a Bologna, dove sono stati grandi fantasisti, pensiamo a Baggio, Diamanti o anche a Beppe Signori. Si vede la gran tecnica. Poi Donadoni può contare su Palacio, ha Destro che tra alti e bassi fa sempre gol, per cui bisognerà stare attenti, a questo Bologna”.

In una settimana ci saranno poi Verona e Udinese, pochi giorni dopo la trasferta europea a Cipro. Servirà il turnover? Bianchi sorride: “Non sono il mister… Penso che qualche giocatore nei ruoli chiave potrebbe essere alternato, mi riferisco soprattutto agli esterni che sono molto sotto pressione, al reparto offensivo magari, per una certa rotazione. Poi se vinci a Cipro puoi pensare solo al campionato, con la qualificazione in tasca. Quindi saranno due settimane fondamentali per tutto”.

E Bianchi cosa si aspetta dal suo futuro, dopo l’esperienza con la Pro Vercelli? “Ho contribuito alla salvezza della Pro, poi hanno cambiato allenatore e non mi sentivo più in sintonia col nuovo. Sto aspettando. Mi alleno, a livello fisico sto benissimo. Valuterò le offerte: è difficile, ma ho voglia di continuare”.

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