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Per ripartire e per continuare a sognare: torna l’Europa, per l’Atalanta c’è l’Apollon

Terza giornata del girone per i nerazzurri che con una vittoria si lancerebbero verso il traguardo quasi insperato del passaggio ai sedicesimi di finale

A soli quattro giorni dalla cocente sconfitta di Genova, l’Atalanta scende nuovamente in campo per affrontare, nella terza gara di Europa League, l’Athlītikos Podosfairikos Omilos Apollōn Lemesou (in greco: Αθλητικός Ποδοσφαιρικός Όμιλος Απόλλων Λεμεσού) detto all’italiana “Apollon Limassol”.

La gara contro la Samp ci consegna un’Atalanta che, per la prima volta da diverso tempo, ha subito il gioco degli avversari (mi riferisco alla ripresa della partita). Personalmente credo che il pessimo secondo tempo disputato domenica sia stato frutto soprattutto di un vistosissimo calo fisico, perché mi pare impossibile ipotizzare che dopo un primo tempo praticamente perfetto i nostri uomini possano aver disimparato a giocare. Fatto sta che i blucerchiati arrivavano sempre prima sulla palla, vincevano tutti i contrasti, dominavano ogni giocata.

È possibile pensare che negli spogliatoi, dopo un primo tempo nel quale la partita poteva essere sul 3-0, i giocatori atalantini abbiano calato la tensione correndo con la testa alla gara di Coppa? Beh, certamente sì, in fin dei conti il match di questa sera potrebbe consentire alla Dea, in caso di vittoria, di porre una seria ipoteca sul passaggio del turno. Il fatto che lo stesso Gasperini, nel dopo partita, abbia ammesso che in questo momento manca concentrazione ed esiste qualche limite di tenuta conferma quanto detto.

Bisogna però archiviare velocemente, soprattutto nella testa, questo passo falso, perché l’importanza della partita di questa sera impone di riuscire a rimettere ogni tassello al giusto posto e portare a casa la vittoria.

Ci sarà ancora mezza Bergamo che si trasferirà al Mapei Stadium per spingere la Dea verso una nuova impresa.

I ciprioti rappresentano, sulla carta, la squadra materasso del girone, ma hanno dimostrato nelle due gare giocate con Lione ed Everton che sono una formazione che non molla mai. Due pareggi ottenuti con le unghie e con i denti, uno addirittura in inferiorità numerica.

Il tecnico cipriota Sofronis Avgousti schiererà una squadra molto coperta, con una sola punta per cercare di sorprendere in contropiede i giocatori nerazzurri. Non vi sono uomini di spicco nella formazione cipriota che fa del collettivo la sua arma vincente.

Per Gasp invece incognita Papu: il folletto argentino non sta benissimo, potrebbe partire dalla panchina, con un attacco che in tal caso sarebbe formato da Petagna e Ilicic.

Credo che l’entusiasmo di giocare nuovamente una gara europea possa essere una buona medicina per far guarire i nostri. Una vittoria e magari un contemporaneo pareggio tra le due (presunte) big del girone, ci potrebbe davvero lanciare verso un traguardo insperato.

Dunque tutti a Reggio Emilia, il sogno continua.

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