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Arrestato 20enne spacciatore seriale di eroina: riforniva i Comuni della Bassa

Sbrigava i suoi affari tra Barbata, Calcio, Cologno al Serio, Cortenuova, Romano di Lombardia e Ghisalba. Una macro area dove il consumo di eroina è tornato ad occupare una “fetta” importante di mercato

Uno spacciatore seriale di eroina è stato catturato nel pomeriggio di mercoledì 18 ottobre dai Carabinieri della Compagnia di Treviglio. Si tratta di un marocchino 20enne, da alcune settimane ricercato dai militari in quanto destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare emessa a suo carico dal GIP del Tribunale di Bergamo.

Le indagini che avevano portato all’emissione del provvedimento restrittivo nei confronti del magrebino erano state condotte nello specifico dai militari della Stazione di Romano di Lombardia che, nei mesi precedenti, avevano ricostruito l’articolata rete di spaccio “su piazza” del 20enne, irregolare sul territorio nazionale e con alle spalle appunto trascorsi criminali analoghi.

I Comuni interessati dallo smercio di eroina erano quelli di Barbata, Calcio, Cologno al Serio, Cortenuova, Romano di Lombardia e Ghisalba, una macro area dove, dati alla mano, il consumo di eroina è ritornato prepotentemente ad occupare una “fetta” importante del mercato degli stupefacenti.

È stata così ricostruita l’attività criminale del 20enne già a partire dal 2015, anche se la svolta nelle indagini è arrivata soltanto nel febbraio 2016, quando lo straniero in questione venne arrestato in flagranza di reato in compagnia di un suo connazionale a Barbata. Da quel momento in poi è iniziata l’analitica indagine degli investigatori dell’Arma, che ha così fatto luce sul ramificato sistema di spaccio di eroina che il marocchino aveva messo in piedi e che si consumava per lo più nei campi e nelle aree verdi dei comuni interessati od addirittura in cave e cascine dismesse della zona.

Una dose di eroina, un grammo circa, veniva mediamente smerciata a 20 euro. In taluni casi veniva “piazzata” anche la cocaina, in questo caso ovviamente ad un prezzo superiore. Sono state sia le indagini tradizionali che quelle tecniche a delineare i contorni del meccanismo di spaccio del giovane magrebino, che si interfacciava con decine di clienti, tutti italiani domiciliati per lo più nella Bassa Bergamasca, di età ed estrazioni sociali diverse.

Lo stesso GIP nella relativa ordinanza di custodia cautelare applicativa del carcere parla di “radicamento territoriale dell’indagato nell’area della bassa bergamasca”. Gli inquirenti stimano il volume d’affari criminoso in molte migliaia di euro, valutazione naturalmente al ribasso se considerata la serialità dell’azione di spaccio fotografata dai Carabinieri. Diverse centinaia, difatti, le cessioni di droga ricostruite dai militari dell’Arma durante l’indagine svolta.

A fine Settembre scorso, i Carabinieri della Compagnia di Treviglio avevano già catturato e ristretto in carcere con le medesime contestazioni l’altro magrebino, un 21enne, di fatto partner criminale di quello arrestato oggi pomeriggio. Il cerchio si è quindi definitivamente chiuso.

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