BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Religioni e pace: notizie dal mondo attuale foto

Nella sede di via Caniana dell’Università degli Studi di Bergamo, giovedì 5 ottobre, si è tenuto un seminario dal titolo “Religioni e pace: notizie dal mondo attuale”.

Nella sede di via Caniana dell’Università degli Studi di Bergamo, giovedì 5 ottobre, si è tenuto un seminario dal titolo “Religioni e pace: notizie dal mondo attuale”.

Il seminario è stato ospitato dalla cattedra di “Storia delle religioni”, presieduta dal professor Marco Pellegrini, su invito del corso di laurea magistrale “Diritti dell’Uomo ed Etica della Cooperazione Internazionale”.
L’evento ha visto la partecipazione da parte degli studenti universitari, che hanno ascoltato la relazione di mons. Luigi Ginami, fondatore e “animatore” dell’”Associazione Amici Santina”.
Don Gigi (come lo chiamano tutti), aiutato da un collaboratore, ha presentato lo scopo del loro operato: l’associazione è presente nelle parti più disastrate del mondo, dove non ha la presunzione di portare aiuto, bensì dove don Gigi e i suoi amici si recano per assaporare veramente quelle realtà e, in primo luogo, assumere consapevolezza e sviluppare un senso di rispetto; ma sicuramente con la volontà di condividere ciò che don Gigi definisce “una prospettiva diversa di vita!”

L’approccio di Don Gigi alla discussione è stato alquanto pragmatico, poiché ha fatto “toccare con mano” quelle che, senza ogni dubbio, potremmo definire “reliquie” che lui ha riportato in Italia dopo i suoi viaggi.

Il professor Pellegrini in un suo intervento, dopo aver letto i libretti della collana “Volti di Speranza” scritti da don Gigi, ha voluto ribadire l’umanità e il senso di rinascita che scaturisce da questi racconti: umanità e speranza, fattori essenziali per un possibile dialogo civile tra Cristianesimo e Islam! Un’esperienza unica per gli studenti del corso, perché hanno potuto comprendere cosa voglia dire essere presenti in zone di crisi umanitaria e vivere veramente la fame e la disperazione. Possa in qualche modo quest’incontro accademico rivelarsi uno spunto di riflessione per future carriere come operatori internazionali.
Ancora una volta l’Università di Bergamo si dimostra aperta alle istanze provenienti dal territorio, pronta ad accogliere esperienza di vita vissuta che possono costituire insegnamenti per arricchire il proprio bagaglio di culturale e accademico.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.