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Tremila le persone affette da Hiv in Bergamasca, cento nuovi casi all’anno

Presentata la settimana dell'Abbraccio a "Le Due Torri"

I dati fanno sicuramente riflettere: in Bergamo e provincia ci sono tremila persone affette da Hiv, cento i nuovi casi ogni anno e non si conosce il numero delle persone contagiate dal virus che non hanno effettuato alcun test e non sanno di essere state contagiate.

Di Aids infatti non si sente più parlare come succedeva all’inizio degli anni ’90, quando questa malattia arrivò anche in Italia. Ed è proprio per questo che le associazioni che si occupano di Hiv sul territorio hanno chiesto al centro commerciale “Le Due Torri” di supportarli nell’organizzazione di un evento importante, di una settimana intera dedicata all’informazione e alla sensibilizzazione su questa tematica.

abbraccio due torri

Questa mattina, 16 ottobre, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa.
Il primo intervento è spettato al direttore dello shopping center “Le Due Torri”, Roberto Speri, che ha fatto gli onori di casa: “Ricordo le prime campagne di informazione sull’Hiv: erano piuttosto aggressive, se ne parlava moltissimo, poi ad un certo punto non se ne è parlato più. La malattia però non è scomparsa, quindi è opportuno continuare a fare informazione, soprattutto tra i giovani. Per questo motivo quando le associazioni mi hanno chiesto se volevamo sostenere questa iniziativa, ho subito dato la nostra disponibilità”.

Paolo Meli, pedagogista, presidente del Coordinamento Italiano delle Case Alloggio per le persone affette da Hiv/Aids e rappresentante della Caritas Diocesana ha parlato delle strutture che accolgono queste persone ed ha ricordato l’importanza della prevenzione, di effettuare il test come gesto di responsabilità verso se stessi e verso il prossimo.
Il dottor Emilio Pozzi, presidente dell’Ordine dei Medici di Bergamo, ha snocciolato i dati: “Sono circa tremila le persone affette da Hiv nella nostra provincia e ci sono un centinaio di nuovi casi all’anno. Fortunatamente, se la malattia viene individuata in tempo, le terapie danno degli ottimi risultati e gli ammalati possono vivere una vita dignitosa. E’ fondamentale però fare prevenzione, conoscere i rischi del contagio ed effettuare il test”.

Francesco Galli, amministratore delegato di Corpore Sano Smart Clinic – Gruppo ospedaliero San Donato, ha spiegato che durante la settimana di sensibilizzazione, il pomeriggio di venerdì 20 e la mattina di sabato 21, nella clinica al primo piano del centro sarà possibile effettuare l’Easy Test, ovvero un test gratuito e anonimo che, attraverso un campione di saliva, stabilisce in pochi minuti se la persona è affetta o meno dal virus.

Maria Carla Marchesi, presidente del consiglio di rappresentanza dei sindaci, ha manifestato la sua preoccupazione per “la progressiva disattenzione nei confronti di questo tema. Una volta le persone affette da Hiv venivano stigmatizzate, mentre oggi c’è maggior inclusione sociale che permette ai malati di vivere una vita serena”.
Omar Piazza di Confcooperative ha parlato della Casa Don Bepo, gestita dalle cooperative Il pugno Aperto e L’Impronta e dalla Diocesi, che accoglie persone affette da Hiv e si è soffermato sull’importanza della diagnosi precoce: “Spesso le persone scoprono di essere affette da questo virus in seguito ad un evento traumatico che nulla ha a che vedere con la malattia. E’ quindi importantissimo effettuare il test periodicamente”.

Il presidente di Uniacque Paolo Franco ha ricordato che l’idea di organizzare una settimana di sensibilizzazione su un tema tanto importante a “Le Due Torri” permette di raggiungere un pubblico vasto e diversificato.

Infine la referente per l’organizzazione dell’evento, la psicologa Elena Bernaccino, ha ringraziato le associazioni e gli enti partecipanti spiegando il programma della settimana dedicata agli abbracci, simbolo di questa campagna informativa.

Ecco quindi cosa vuole rappresentare questo progetto, nel quale sono stati coinvolti anche gli studenti degli istituti superiori di Bergamo e provincia.
La settimana dedicata al più grande abbraccio d’Italia, con la finalità di divulgare tutte le informazioni scientifiche e sensibilizzare i tanti giovani sul tema dell’Aids, è partita sabato 14 e si concluderà domenica 22 ottobre.

Il centro “Le Due Torri”, sempre in prima linea quando si parla di sociale, di ricerca e prevenzione, è stato coinvoolto dalle cooperative L’Impronta e Il Pugno aperto, Associazione Comunità Emmaus e Caritas Bergamasca in questo importante evento sostenuto da numerose associazioni e istituzioni che si occupano di HIV a Bergamo. L’intento è quello di aumentare le occasioni per parlare di Hiv, senza limitarne i riferimenti alla giornata mondiale dedicata alle persone affette da questo virus, che si celebra ogni 1 dicembre. L’iniziativa si colloca in continuità con la campagna lanciata il 1° Dicembre 2016 #hiv freezone.

Grande appuntamento sarà quello di sabato 21 con la giornata dedicata agli “Abbracci” durante la quale sarà organizzato (alle ore 12:00 presso la piazza de “Le due Torri”) un dibattito, denominato “#AbbracciConsapevoli” moderato dal giornalista, conduttore televisivo e radiofonico Pierluigi Diaco. Al dibattito prenderanno parte il Prof. Adriano Lazzarin (Direttore Dipartimento malattie infettive del S. Raffaele di Milano), il Dott. Franco Maggiolo Responsabile USS patologie HIV correlate a terapie innovative) e la giornalista, esperta di diritti civili e politiche sociosanitarie, Rosaria Iardino. Nota come la “Ragazza del bacio” un gesto dimostrativo, condiviso con il Prof. Ferdinando Aiuti, che segnò solo l’inizio della battaglia di Rosaria affinché tutti i malati di Hiv potessero avere uguale dignità e assistenza ma soprattutto per garantire la giusta informazione sull’infezione tanto temuta. Rosaria Iardino, presidente di Fondazione The Bridge, ha fondato Nps Italia Onlus, un network creato con un gruppo di pazienti Hiv+, con il quale nell’ultimo periodo ha portato in farmacia l’offerta del test Hiv. La sua battaglia riguarda anche i diritti delle coppie omosessuali. Interverranno anche esponenti delle associazioni ed organizzazioni bergamasche che da anni promuovono progetti in tema di prevenzione e di diritti nelle scuole e sul territorio: Sara Bigoni, infettivologa dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo e Paolo Meli della Caritas Diocesana Bergamasca e presidente del Coordinamento Italiano delle Case Alloggio per persone con HIV/AIDS, pedagogista, esperto in progetti di prevenzione e formazione sul tema HIV/AIDS.

Tanti appuntamenti protagonisti durante la settimana:
Nella galleria de “Le Due Torri” è possibile visitare la mostra sul tema HIV/AIDS dal titolo “Osare la speranza 2.0”, realizzata dagli studenti delle scuole superiori bergamasche.
Punto informativo sulla malattia e sulla prevenzione gestito dalla Comunità Emmaus e dalla Caritas Diocesana e dalle Cooperative Il Pugno Aperto e L’Impronta.
Sabato 21 alle ore 11:00, prima del dibattito #AbbracciConsapevoli, migliaia di persone di riuniranno per il “più grande abbraccio d’Italia”: un’iniziativa per lanciare il messaggio “Io ci sono, conosco questo male e lo combatto”.

La catena umana cingerà tutto il perimetro esterno del centro “Le due Torri” mentre, al parcheggio all’aperto posto al piano rialzato, gli organizzatori realizzeranno un “red ribbon”, un fiocco rosso simbolo della lotta all’Aids, fatto di persone. Un’opera d’arte vivente per dire no all’Hiv.

Per poter partecipare a questa catena umana sarà necessario effettuare un’iscrizione all’infopoint o sul sito www.coopimpronta.it/abbraccioalleduetorri
Roberto Speri, direttore del centro “Le due Torri” dichiara: “Ancora una volta il coinvolgimento del nostro centro per una causa così importante, testimonia l’ormai nota sensibilità che da sempre dimostriamo quando si parla di sociale. Ci fa piacere offrire location e supporto ad associazioni ed enti benefici che trattano tematiche delicate come quella dell’Aids, che sensibilizzano, fanno informazione e promuovono la prevenzione. Invito i tanti giovani che frequentano “Le due Torri” ma anche tutti quelli che potranno raggiungerlo a partecipare a questa iniziativa, con un grande – Abbraccio – ”.

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