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Ottava di campionato: lo show di Serie A

L'impresa della Lazio allo Stadium, la battaglia tra Roma e Napoli e lo spettacolo del derby di Milano, tra gol splendidi e pura emozione

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Partiamo dall’anticipo delle 18 di sabato, che ha determinato il grande colpo di scena dell’ottava giornata: una Lazio stellare ha battuto in rimonta la Juventus in una partita splendida. I biancocelesti sono stati superiori a livello tattico, risultando perfettamente messi in campo e letali in contropiede. Il 3-5-1-1 di Inzaghi copre meravigliosamente qualsiasi zona di gioco e abbina solidità difensiva a notevole qualità. Immobile è in stato di grazia, aiutato dalla qualità di Milinkovic-Savic, Parolo, Leiva e Luis Alberto. Quest’ultimo, grazie ad Inzaghi, si è trasformato da giocatore mediocre a fantasista moderno, intelligente tatticamente e con ottima visione di gioco. La Juventus ha fatto la propria partita, né particolarmente positiva nè negativa; molto sfortunata (un palo, una traversa e rigore sbagliato al 97°) e incapace di essere spettacolare in assenza di Dybala: quando Paulo è in palla, la Juve fa il salto di qualità; quando è in panchina o non è in serata, il gioco latita. La Lazio, però, ha battuto la Juve perché Inzaghi ha superato Allegri, mettendo in campo una squadra tatticamente perfetta e vanificando tutto il potenziale bianconero.

Passiamo al big match di sabato sera, con il Napoli che ha raggiunto l’ottava vittoria in altrettante partite, battendo la Roma all’Olimpico in un’altra partita splendida, decisa , paradossalmente , da un errore di De Rossi, che ha regalato l’1-0 a Insigne. Grande lotta in mezzo al campo, capovolgimenti di fronte e occasioni da entrambe le parti, hanno reso Roma-Napoli divertente e combattuta. La Roma ha confermato il processo di crescita di questi mesi con Di Francesco e ha lottato fino all’ultimo istante; la squadra di Sarri, però, ha una dote straordinaria: ha sempre e comunque il pallino del gioco, a prescindere da quale partita disputi e su quale campo la giochi; applica la stessa filosofia in casa come in trasferta, contro l’ultima in classifica come contro il Real Madrid; giro palla armonioso e prolungato, abbinato a improvvisi verticalizzazioni che premiano i meccanismi perfetti del tridente d’attacco. Questo pregio colossale, in virtù degli splendidi risultati, la rende favorita per la vittoria di questo campionato.

Prima di passare al sontuoso derby di Milano, commentiamo la sconfitta dell’Atalanta a Genova: partita equilibrata, tra squadre di pari valore, che si giocheranno posizioni importanti in classifica; meglio l’Atalanta nel primo tempo, molto meglio la Samp nel secondo, che è riuscita a ribaltare il risultato grazie alla qualità dei propri attaccanti (Quagliarella, Zapata e Caprari assemblano fisicità, tecnica e rapidità), alla spinta del proprio pubblico e alle azzeccatissime sostituzioni di Giampaolo.

Siamo giunti a Inter-Milan: spettacolarità a livelli altissimi, in un San Siro da record, spot sublime per il calcio italiano: coreografie splendide, agonismo purissimo ed emozioni a ripetizione. Nel secondo tempo il Milan ha reagito con carattere, riuscendo a raddrizzare la gara, ma si è trovata di fronte un fenomeno, Mauro Icardi: tripletta e trionfo interista. Il numero 9 argentino ha trascinato i suoi da vero capitano, con due reti da centravanti di valore assoluto e con la pesantissima responsabilità del rigore al novantesimo. Spalletti è secondo, a due punti dal Napoli; il popolo interista, dopo anni umilianti, può finalmente sognare su basi concrete.

Il Milan, invece, dopo le spese faraoniche di quest’estate, si ritrova decimo in classifica; formazione e modulo cambiano continuamente, la difesa è tutt’altro che solida e Bonucci è a tratti imbarazzante. Il centrale della Nazionale, non solo non è stato in grado di far fare il salto di qualità al Milan, ma ha addirittura accentuato le lacune difensive della squadra. Leonardo deve ritrovare quelle certezze, soprattutto psicologiche, che lo hanno portato a diventare uno dei migliori difensori al mondo, per poter trascinare il Milan ed essere leader della nostra Nazionale ai prossimi Mondiali.

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