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Arcene, nuovo look in centro: rifatta la circonvallazione

I lavori di ristrutturazione eseguiti dal Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca, Uniacque e l’Amministrazione del paese della Bassa

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Il tratto di strada che attraversa il centro storico di Arcene ha un volto completamente nuovo dopo i lavori di ristrutturazione eseguiti dal Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca, Uniacque e l’Amministrazione del paese della Bassa.

Un intervento in sinergia fra enti che ha consentito il rifacimento completo dei sottoservizi di corso Europa e viale Suardi, lo spostamento del corso della roggia Brembilla, che altrimenti scorreva interrata sotto alcune abitazioni private e la riqualificazione e messa in sicurezza dell’intero tratto, con istituzione di un senso unico e la realizzazione di marciapiedi su entrambi i lati.

Con il completamento della circonvallazione infatti, la via che taglia longitudinalmente il centro storico di Arcene è diventata da provinciale a comunale. Diminuito il traffico l’Amministrazione ha ritenuto di doverla riqualificare per restituirla alla cittadinanza non più come una strada ad alta percorrenza veicolare, ma come via sicura e piacevole da attraversare per raggiungere il centro del paese.

Per fare ciò è stato necessario lavorare in diverse direzioni ed è per questo motivo che i tre enti si sono seduti ad un tavolo ed hanno elaborato un progetto condiviso. Il Comune di Arcene ha inteso risolvere i problemi legati alla sicurezza e alla percorribilità del tratto di strada, così come quelli relativi ai sottoservizi ed in particolare al percorso effettuato dalla roggia Brembilla, che andava ad insinuarsi sotto alcune case. Comune, Uniacque e Consorzio di Bonifica hanno così stipulato una convezione ed hanno approvato un progetto preliminare che, seguiti tutti i passaggi per diventare definitivo, è stato realizzato tra la primavera e l’estate del 2017.

Il Consorzio di Bonifica si è occupato della parte idraulica, ovvero dello spostamento del tracciato della roggia Brembilla per un tratto di 220 metri sotto viale Suardi, a partire dall’incrocio con via Verdi fino all’intersezione con via Goldoni. Un lavoro che si è rivelato piuttosto complicato, data la presenza di diverse tubazioni e tombotti nel sottosuolo e soprattutto dall’acqua proveniente dal manufatto esistente. Per poter deviare il percorso della roggia è stato necessario posare un manufatto, internamente ricoperto in vetroresina per incrementare la durabilità dell’opera.

A Uniacque è spettato invece il rifacimento delle fognature e delle tubazioni dell’acquedotto. Per quanto riguarda la rete fognaria, è stata realizzata una nuova condotta per convogliare le acque nere e sono stati effettuati nuovi allacciamenti. Le condotte, che prima erano in Pvc, sono state sostituite con il Gres per consentire una maggior durabilità dell’opera. Le tubature dell’acquedotto sono state sostituite con tubi di acciaio rivestiti internamente ed esternamente per una lunghezza complessiva di 650 metri e sono stati effettuati nuovi allacciamenti.

Di competenza del Comune di Arcene è stato il tratto di tubazione per il convogliamento delle acque meteoriche, le nuove caditoie con pozzetti per le ispezioni e le manutenzioni, la posa in opera di tubazioni per la modifica dei sottoservizi esistenti, il rifacimento del pavimento stradale, la realizzazione di due marciapiedi e di un dosso per limitare la velocità dei veicoli, l’istituzione del senso unico e tutto ciò che concerne l’arredo urbano.

Queste opere sono costate complessivamente 1.041.926 euro così suddivisi: Consorzio di Bonifica 203.179 euro, Uniacque 527.345 euro e l’Amministrazione comunale di Arcene 311.401 euro.
Durante i lavori la società 2i Rete Gas, approfittando dello scavo aperto, si è occupata di sostituire le tubazioni del metano lungo tutta la via Suardi.

I lavori, rispetto agli originari 90 giorni, si sono conclusi in 140 poiché, in corso d’opera, si sono riscontrate numerose difficoltà a causa dello spostamento di sottoservizi non segnalati, del ritrovamento di antichi cunicoli dapprima sconosciuti che servivano per il convoglio delle acque bianche, per la presenza di acqua negli scavi per i ricollegamenti di diversi allacciamenti e per la sostituzione delle tubature del metano.

Viale Suardi e Corso Europa, ora però, grazie a questo progetto comune, hanno cambiato aspetto sia nella parte interrata che quella in superficie, consentendo una maggiore sicurezza dei pedoni e una riduzione dell’inquinamento acustico e atmosferico dovuto ad un minore passaggio di autovetture, garantendo così anche sottoservizi più moderni, e sicuri ed affidabili.

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