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Primo sciopero per Ryanair in Italia, lo proclama la Cisl

Coinvolgerà anche lo scalo di Bergamo - Orio al Serio e sarà il primo della storia della compagnia irlandese dl low cost. Intanto, la FILT-CGIL provinciale e nazionale hanno depositato un ricorso al Tribunale

Coinvolgerà anche lo scalo di Bergamo – Orio al Serio e sarà il primo della storia della compagnia irlandese dl low cost lo sciopero proclamato dalla Fit Cisl per il 27 ottobre del personale Ryanair che opera in Italia. L’astensione dal lavoro sarà di 4 ore.

Come spiega al Corriere della Sera Emiliano Fiorentino, segretario nazionale della Fit-Cisl, “la fuga di massa dei piloti da Ryanair evidentemente non è servita a far capire alla compagnia irlandese che qualcosa va cambiato, iniziando dal rispettare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Per questo dichiariamo le prime quattro ore di sciopero del personale di volo”.

Il sindacato già da qualche anno porta avanti un’azione volta a mettere l’azienda davanti alle proprie responsabilità circa i diritti e le tutele dei propri dipendenti: “Dispiace che la compagnia irlandese sembri non voler capire né voglia instaurare corrette relazioni industriali. E infatti si è conclusa negativamente l’ennesima procedura di raffreddamento, fatto che ci ha spinti a dichiarare lo sciopero”.

Intanto, la FILT-CGIL provinciale e nazionale hanno congiuntamente depositato, questa mattina, al Tribunale di Bergamo un ricorso contro Ryanair basato sulla disciplina italiana attuativa della normativa europea per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro. Lo scopo è quello di ottenere l’accertamento del comportamento discriminatorio di carattere collettivo operato dalla compagnia nei confronti dei dipendenti.

“Prendiamo a riferimento la sentenza della Corte di Giustizia Europea dello scorso settembre in cui si stabilisce che la giurisdizione per le controversie giuridiche del personale di Ryanair è quella dove il personale opera e non in Irlanda o in fantomatiche sedi di agenzie interinali – ha spiegato Marco Sala, segretario generale della FILT-CGIL di Bergamo -. Vogliamo ristabilire un principio  pesantemente calpestato da Ryanair, quello di permettere una libera adesione al sindacato e di contrattare le proprie condizioni economiche e normative. In occasione del previsto incontro al Ministero dei Trasporti per il 17 ottobre, la FILT-CGIL chiederà il rispetto della dignità del lavoro e dei lavoratori e la tutela dei diritti del sindacato”.

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