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Gli studenti scioperano contro l’alternanza: anche Bergamo scende in piazza fotogallery

Venerdì 13 sarà un giorno caldo sul fronte degli scioperi: le organizzazioni studentesche hanno indetto una mobilitazione contro uno degli aspetti più controversi della Legge 107, vale a dire la discussa alternanza- scuola lavoro.

Venerdì 13 sarà un giorno caldo sul fronte degli scioperi: le organizzazioni studentesche hanno indetto una mobilitazione contro uno degli aspetti più controversi della Legge 107, vale a dire la discussa alternanza- scuola lavoro.

Da un’inchiesta condotta dall’Unione degli Studenti è emerso che il 57% degli studenti frequenta percorsi di alternanza non inerenti al percorso di studi e al 40% di studenti sono stati violati i diritti sul luogo di lavoro; il 38% degli studenti ha dovuto sostenere delle spese per sostenere le ore obbligatorie e la maggior parte degli studenti vorrebbe decidere sul proprio percorso di alternanza. Uno su tre ha addirittura pagato per partecipare al programma.

Migliaia di studenti italiani non solo lasceranno deserte le classi ma potrebbero anche non presentarsi in azienda o in ufficio per svolgere le ore di alternanza scuola-lavoro. A promuovere questa nuova forma di sciopero è l’Unione degli Studenti che invita gli studenti liceali e non – alla manifestazione prenderanno parte anche gli universitari – a scendere in piazza per ribadire i propri diritti.

“Partecipa allo sciopero dell’alternanza, scendi in piazza e attivati – si legge nella pagina Facebook dell’evento –  Ci hanno tagliato gli investimenti sulla formazione, rendendo un lusso persino il diritto allo studio: studiare in Italia costa troppo e noi non ne possiamo più! Ci hanno venduto agli interessi delle grandi aziende con un’alternanza scuola lavoro resa solo sfruttamento della manodopera gratuita. Ci hanno imposto riforme che hanno demolito la scuola pubblica senza ascoltarci, lo hanno fatto con la Buona Scuola e con le deleghe in bianco, ed ora vogliono farlo anche demolendo il Testo Unico. Ci stanno rubando il presente e ci cancellano il futuro.”

La manifestazione coinvolgerà le maggiori piazze italiane, da Trieste a Lecce, da Torino a Bari (LEGGI QUI TUTTE LE PIAZZE COINVOLTE) e anche l’Unione degli Studenti di Bergamo scenderà in piazza unendosi alla manifestazione organizzata a Milano.

“Il corteo sarà incentrato sull’alternanza scuola lavoro – ci racconta Luca Redolfi, ex studente del Liceo Secco Suardo di Bergamo e attualmente coordinatore dell’Unione degli Studenti della Lombardia – ma la finalità non è essere contro a priori, ma cercare di modificare l’attuale costituzione dell’alternanza. E per fare questo noi proponiamo diverse proposte. Primo fra tutti l’approvazione di uno statuto degli studenti in stage, approvato già in alcune scuole d’Italia, ma in nessuna bergamasca. E’ necessario che ci sia uno statuto perché nell’ambito del progetto di alternanza scuola lavoro, lo studente non è un’entità definita: non è né alunno né lavoratore e questo provoca degli squilibri che portano lo studente a lavorare in azienda anche 13 ore al giorno o a fare volantinaggio. E dov’è l’aspetto formativo in questo?”

“Noi vogliamo che l’alternanza – continua Luca – diventi formativa anche a livello pratico non solo teorico, con un’ assistenza costante, vale a dire durante tutta la durata del percorso, da parte del tutor scolastico di riferimento, che non si fermi, quindi, alla firma in entrata e uscita sul documento dell’alternanza. Vorremmo che fosse approvato un codice etico all’interno dell’alternanza che impedisca, quindi, ai ragazzi di lavorare per aziende mafiose o che non rispettano le norme ambientali. Manifestiamo affinché venga istituita una commissione paritetica costituita metà da studenti e metà da prof e che diventi un tavolo di discussione in cui parlare delle precedenti esperienze di alternanza. Vogliamo che nel caso venissero riscontrati dei problemi da parte degli studenti la scuola ci ascolti e prenda in considerazione la modifica del progetto di lavoro. Manca il dialogo con la scuola e quindi noi manifesteremo per farci ascoltare.”

Venerdì 13 sarà una giornata di grande fermento sul fronte giovani, da una parte contro l’alternanza scuola lavoro, dall’altra per difendere il lavoro giovanile cambiando le pensioni, con la mobilitazione nazionale che vedrà coinvolta anche Bergamo.

 

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