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Atalanta, senti Colantuono: “I successi di Gasperini costruiti anche nei miei anni”

L'ex tecnico nerazzurro: "L'attuale allenatore e questo gruppo hanno meriti importanti, ma il lavoro è iniziato prima del loro arrivo"

“Questa Atalanta, ormai, non è più una sorpresa: in estate ha perso dei pezzi importanti ma secondo me, adesso, è ancora più forte”. Lo dice Stefano Colantuono, l’ex tecnico della Dea, attualmente disoccupato dopo le ultime due fallimentari esperienze sulle panchine di Udinese e Bari.

Intervistato da Tuttomercatoweb, l’allenatore di Anzio ha parlato moltissimo del club bergamasco che ha lasciato nel marzo del 2015: “Gasp e il gruppo hanno meriti importanti – ha spiegato -. Meriti anche miei? Bisogna stare attenti a fare certi discorsi: il lavoro era partito anni fa quando abbiamo vinto la B e ci siamo consolidati in A, perché nei due anni, nonostante qualche penalizzazione, siamo stati bravi a tenerci la categoria. Anche sotto la mia gestione l’Atalanta ha venduto giocatori importanti, è chiaro che le cifre non fossero quelle che girano ora”.

“Gomez per me non è una sorpresa – ha continuato Colantuono -. Faccio un piccolo passo indietro: all’improvviso, all’ultimo giorno di mercato, dovevamo sostituire Bonaventura. Pierpaolo (Marino, ndr) disse che c’era l’opportunità di acquistare il Papu Gomez. Arrivava però da circa cinque o sei mesi di inattività, perché c’erano dei grossi problemi. Noi dovevamo farlo giocare subito, poi ebbe un infortunio muscolare. I primi mesi non furono brillantissimi. Io in quell’anno interruppi il rapporto per altri motivi. Nel finale di campionato iniziò a carburare: superati i problemi fisici ed entrato in condizione ora è strabiliante, è uno dei pochi giocatori che può fare la differenza”.

Sui gioielli del vivaio di Zingonia venduti Colantuono non ha dubbi: “C’erano Baselli e Zappacosta, abbiamo messo in luce Gagliardini, che ha giocato in Coppa Italia sotto la mia gestione. Erano ragazzi che incominciavano ad affacciarsi. Lo stesso Peluso che recuperammo dopo la retrocessione. C’erano calciatori in difficoltà come Padoin e Consigli. L’Atalanta ha fatto cassa, certo non alle cifre di Gagliardini e Kessie. Penso allo stesso Gabbiadini che fu preso dalla Juventus”.

A chi gli chiede del futuro: “Vedrò cosa accadrà –  ha risposto -. Attualmente non sto facendo nulla di straordinario: sono stato a trovare dei colleghi come Gasperini, per vedere anche i miei ex collaboratori e qualche ex giocatore che ha lavorato con me nei sette anni passati a Bergamo”.

Commenti

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  1. Scritto da Satana

    Ahahahahah, dai Colantuono, pedala…