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Tweet a Maroni e Gentiloni: “In Val Taleggio è calamità naturale” video

La richiesta del sindaco Alberto Mazzoleni: "Attendiamo da oltre 10 giorni una risposta"

Alberto Mazzoleni, sindaco di Taleggio, in un tweet scrive: “La Val Taleggio attende da oltre 10 giorni una gentile risposta al riconoscimento della calamità naturale!”. E tagga Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia e Paolo Gentiloni, presidente del Consiglio.

L'esplosione in Val Taleggio

Un cinguettio ma che è potente e vuole deflagrare come le mine dell’altro giorno. “In particolare il mio tweet si rifà alle parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha pronunciato in questi giorni sui piccoli comuni di montagna”, afferma Mazzoleni.

Ecco una parte del testo del Presidente Mattarella: “… Da poco è stata approvata, con un’ampia maggioranza parlamentare, la legge sui Piccoli Comuni. Un passo significativo verso uno sviluppo più inclusivo e sostenibile. Le risorse sono ancora esigue, tuttavia si è avviato un processo che dà valore alla riqualificazione dei centri storici, anche di quelli più piccoli, che si propone di contrastare lo spopolamento di paesi e borghi, che deve rafforzare i servizi nelle aree più interne, promuovendo investimenti, turismo, economie locali, colture di qualità, cura dell’ambiente.

Non è certo un tema che si esaurisca con una legge. E’, piuttosto, il recupero di una consapevolezza. E’ un impegno a cui ora occorre, costantemente, tener fede, con il contributo delle Regioni, con la partecipazione delle forze sociali e imprenditoriali, con una capacità di progettazione che sappia utilizzare i fondi europei e, al tempo stesso, stimolare la creatività dei giovani. Ai giovani soprattutto va consegnato il testimone di una rigenerazione e di un rilancio dei Piccoli Comuni: si può contrastare lo spopolamento se si pensa e si guarda anzitutto ai giovani.

Chi vive nelle aree interne, lontano dalle grandi arterie delle reti infrastrutturali, spesso in collina o in montagna, o nelle piccole isole, ha diritto all’accesso a questi canali entro i quali scorre la vita contemporanea, per potersi sentire, giustamente, cittadino a pieno titolo.

E’ necessario, quindi, un concorde impegno per ridurre le distanze, riguardino esse le opportunità professionali o i servizi di istruzione e sanitari: vanno rilanciati i servizi pubblici di mobilità sul lato dell’offerta, senza nascondersi dietro alle carenze di una domanda dirottata altrove”.

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