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Piano-sicurezza per il G7: 800 agenti al giorno ma nessuna zona rossa

Rinforzi da tutta Italia per prevenire attacchi terroristici e disordini, anche se non ci sono allarmismi. Tutta la città comunque sarà aperta

Mentre i sette grandi del mondo discuteranno di tematiche agricole, 800 uomini delle forze dell’ordine presidieranno Bergamo per garantire la sicurezza. Ma non è prevista nessuna zona rossa e tutta la città, compresa quella Alta, sarà aperta. È quanto emerge da un vertice che si è tenuto martedì 10 ottobre in prefettura in vista del G7 dell’agricoltura in programma in città in questi giorni.

Nel corso del tavolo programmatico è stato preparato un dispositivo di sicurezza ingente e preciso, che entrerà in servizio dalla serata di giovedì quando inizieranno ad arrivare a Bergamo i ministri delle politiche agricole che prenderanno parte al vertice: ossia quelli di Italia, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito, Canada e Stati Uniti.

Il prefetto di Bergamo Elisabetta Margiacchi, dopo un consulto con il Comune e i capi delle forze dell’ordine cittadine, e in base alle direttive da Roma, ha disposto uno schieramento di 800 uomini al giorno tra polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale per presidiare le strade cittadine. Alcuni di loro arriveranno anche da altre località italiane.

Non sono invece state previste zone rosse, ossia aree chiuse in quanto soggette a un alto rischio di carattere ambientale, sociale o d’altro genere. Tutta la città, in base alle normative vigenti, sarà quindi percorribile a livello pedonale o automobilistico. Compresa piazza Vecchia in Città Alta, dove si trova il Palazzo della Ragione in cui si incontreranno i ministri.

Nelle scorse settimane si erano già svolti incontri e sopralluoghi nelle varie sedi in cui si terranno gli avvenimenti principali dell’appuntamento mondiale, come il mercato che sarà allestito dalla Coldiretti in centro e che vedrà la presenza di numerosi visitatori.

L’obiettivo è quello di garantire che tutto fili liscio. A partire dalla prevenzione di possibili attacchi terroristici, anche alla luce dei nuovi dispositivi antiterrorismo decisi dal ministero dell’Interno. Non ci sono segnali di pericolo da questo punto di vista, sia chiaro, ma l’attenzione sarà comunque alta. Sono in programma controlli ai mezzi che si dirigeranno in città, ma anche ai cittadini per strada.

C’è poi il secondo aspetto, quello delle manifestazioni anti-G7. Anche in questo caso non ci sono particolari allarmismi, ma nulla sarà lasciato al caso. Soprattutto domenica pomeriggio, quando è in programma la manifestazione della Rete Bergamasca per l’alternativa al G7, con il corteo per le vie cittadine che partirà da piazzale Marconi (di fronte alla stazione ferroviaria) e arriverà allo spazio Edonè di via Gemelli.

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