BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Dentro Caravaggio: un viaggio dell’anima

La sensazionale mostra "Dentro Caravaggio" a Palazzo Reale commentata dalla nostra Giulia Personeni, classe 1994

Domenica 1 ottobre è stata una di quelle giornate in cui senti di aver ricevuto qualcosa di grande e inatteso dalla vita, di incomprensibile e stupefacente, una di quelle giornate che ti lasciano un po’ vuota e allo stesso tempo ti sanno colmare.

Ho visitato Palazzo Reale, dove è stata inaugurata la mostra “Dentro Caravaggio”, in cui sono esposte venti tele del grande artista e che rimarrà a a Milano fino a domenica 28 gennaio.
Quando mi sono svegliata la mattina, ho avvertito subito una ricettività particolare in me, quasi elettrica. Ero curiosa ed entusiasta, come ad un primo appuntamento: avevo grandi aspettative, che sono state pienamente soddisfatte e del tutto superate.

Già a partire dalla struttura e dall’organizzazione della mostra, dallo studio delle luci nelle varie sale e dalla precisione dell’audioguida ci sarebbe da scrivere a lungo, ma voglio concentrarmi sull’esperienza emotiva che ho vissuto e non soffermarmi sui dettagli tecnici.
Ho trovato tutto molto armonioso e coinvolgente, dal “contorno” al “piatto principale”, se mi consentite questa metafora.
La realizzazione curata della mostra ha, secondo me, reso godibile al massimo la fruizione delle opere scelte: un sostegno poco evidente ma estremamente saldo e funzionale.
Mi riferisco in particolare all’utilizzo dei faretti nelle varie sale, che ricalcavano le luci all’interno dei dipinti caravaggeschi, cerando l’illusione di essere in una stanza buia e avere di fronte realmente il soggetto del quadro.

Tutto ciò mi ha permesso di vivere un’esperienza così intensa e fuori dal tempo, completamente coinvolta dai giochi di luce, da sentirmi risucchiata all’interno delle opere stesse.
Questa esposizione mi ha regalato tutto ciò che secondo me dovrebbe far parte del compito dell’Arte: mi ha emozionata fino a farmi commuovere e allo stesso tempo mi ha lasciata turbata di fronte a tanta potenza espressiva. Non mi sono sentita una banale fruitrice, ma una testimone.

Quindi, se non si fosse capito, consiglio spassionatamente di partecipare a questo evento, ma soprattutto di lasciarsi trasportare senza indugio dal grande maestro in tutta la sua perturbante potenza.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.