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“Non basta studiare, bisogna sognare, immaginare e non temere il rischio”

Conclusa la settima edizione di Start Cup Bergamo, vinta da Ermes, la carrozzina intelligente

“Non basta studiare, bisogna sognare, immaginare e non temere il rischio”: c’è la frase dell’ex presidente israeliano Shimon Peres alla base dell’iniziativa Start Cup, giunta ormai alla sua settima edizione.

La conclusione del percorso di Start Cup Bergamo, il cui principale obiettivo è quello di creare le condizioni idonee affinché i giovani possano valorizzare il loro spirito imprenditoriale, si è svolta lunedì 9 ottobre nella cornice della XV edizione di BergamoScienza presso l’Aula Magna dell’Università di Bergamo all’interno della Chiesa di Sant’Agostino.

I giovani team d’imprenditori hanno potuto contare lungo il percorso sull’appoggio di UniBg, che ha offerto il proprio contributo promuovendo e supportando nuove idee d’impresa che conciliano creatività e innovazione.

“La missione di UniBg – spiega il rettore dell’Università Remo Morzenti Pellegrini – non è più soltanto incentrata sul generare e trasmettere il sapere bensì sta rivestendo, negli ultimi anni, un ruolo sempre più rilevante per quanto riguarda la creazione di modelli socio-economici in grado di generare opportunità di lavoro per i giovani”.
“Il tutto agevolato – aggiunge poi il Prorettore Delegato all’Innovazione e Valorizzazione della Ricerca Sergio Cavalieri – dalla fortuna di vivere in un territorio, quello bergamasco, molto permeabile, senza il quale non sarebbe possibile fare ciò che stiamo facendo”.

Nel corso dell’evento, gli otto team finalisti – Limitless, Farmemo, AiSent, PigreQuo, Ermes, Q-Walk, UniBookapp e Articolo 24 – hanno dovuto presentare entro un tempo massimo di tre minuti i loro progetti d’impresa. Il compito di valutare questi progetti è stato affidato a una giuria, che di volta in volta doveva assegnare un punteggio da 1 a 5, andando così a costituire il punteggio finale.

Ad intervallare le presentazioni ci sono stati gli interventi di Olivia Nicoletti, esperta in nanotecnologie dell’University of Cambridge, e di Vincenzo Russi, presidente ed amministratore delegato di e-Novia, spin-off di UniBg. Nicoletti, membro della Cambridge Enterprise (associazione che supporta lo sviluppo e la promozione di imprese nate all’interno dell’Università), ha posto l’accento sull’impegno che Cambridge sta impegnando per far nascere e tener vivo l’interesse per l’imprenditorialità in ogni settore, promuovendo anche numerosi corsi.

“Bisogna diffondere – spiega la stessa Nicoletti – la cultura delle startup, e bisogna rafforzare il rapporto fra imprenditori-università-imprese”. Il presidente di e-Novia Russi aggiunge poi: “e-Novia è sorta a partire da un’idea nata in UniBg, e grazie al rapporto instaurato con l’Università di Bergamo ed il Politecnico di Milano, riusciamo a tradurre la ricerca in innovazione, e a promuovere molti progetti. Partendo da un valore imprenditoriale poco inferiore ai 6mln, attualmente ne valiamo 140mln”.

Il vincitore della settima edizione di Start Cup Bergamo è stato il team Ermes di Riccardo Tripepi, che aveva presentato un’innovativa carrozzina per persone disabili, in grado di agevolare i movimenti dei pazienti. Il secondo posto è stato occupato dal team Q-Walk di Niccolò Sala, ideatori di un dispositivo utile per la riabilitazione dei pazienti. Il gradino più basso del podio è stato invece occupato dai ragazzi di AiSent, promotori di un sistema di allerta per luoghi pubblici in modo da garantire una maggior sicurezza. Sempre il team AiSent ha vinto il premio speciale dell’Università di Bergamo, concesso al progetto che incorporava il maggior livello di ricerca e innovazione.

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