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Morto per una puntura d’insetto a 46 anni, martedì il funerale ad Almenno

Francesco Colombo era residente in Umbria, dove è avvenuta la tragedia, ma era legato alla Bergamasca per una parentela con la famiglia Lurani

Sarà celebrato martedì 10 ottobre ad Almenno San Salvatore il funerale di Francesco Colombo, l’imprenditore 46enne morto sabato 7 ottobre a Bevagna (Perugia) dopo uno shock anafilattico provocato dalla puntura di un insetto.

L’uomo, sposato e con due figli, era residente proprio nel paese umbro, ma era legato alla Bergamasca per una parentela con la famiglia Lurani della nota azienda agricola di Almenno. Fin da piccolo trascorreva il periodo estivo proprio lì.

La tragedia si è consumata nel giardino della sua abitazione di Besagna, nel tardo pomeriggio di sabato. L’imprenditore è stato punto da un insetto, probabilmente un’ape e ha iniziato a sentirsi male a seguito di una reazione allergica.

I familiari hanno contattato il 118, ma i sanitari, nonostante l’immediato intervento, non sono riusciti a salvare il 46enne, che era già privo di vita. Il decesso è stato provocato, fanno sapere dall’Azienda Ospedaliera di Perugia, da uno shock anafilattico.

Lunedì mattina l’ultimo saluto nella chiesetta di Torre del Colle a Besagna. Poi la bara verrà trasferita ad Almenno San Salvatore dove alle 15 di martedì nella chiesa di San Nicola ad Almenno San Salvatore don Mario Rosa celebrerà il funerale. A seguire la salma sarà cremata.

“La nostra comunità ha perso una persona generosa –  le parole di Annarita Falsacappa, sindaco di Besagna – che ha scelto il nostro territorio per vivere con la sua bella e numerosa famiglia. Francesco Colombo, una bella persona, solare e pronta ad aiutare chiunque avesse bisogno, con quel suo accento milanese che lo rendeva leggermente sofisticato, ti sorprendeva per essere, in verità alla mano, affabile e legato al territorio anche più di chi vi nasce, forse perché lo aveva scelto e cercava, con tutte le sue forze, di promuoverlo, di farlo conoscere, convinto delle straordinarie potenzialità che possiede”. L’uomo era molto conosciuto anche per la sua attività, l’Ostello diffuso, a Bevagna.

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