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Centrale idroelettrica sul Serio: “Le promesse non sono state mantenute” foto

Mino Patelli, che da più di cinque anni si occupa delle oche della zona, alza la voce: "Il corso del fiume è stato stravolto"

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Continua a far discutere la centrale idroelettrica sul fiume Serio tra i comuni di Alzano Lombardo e Villa di Serio: “I parametri ambientali promessi non sono stati rispettati”, così afferma Mino Patelli che da più di cinque anni si occupa delle oche del Serio.

Nell’area interessata, nel cuore del Parco del Serio, regna da più di trent’anni una vera e propria oasi dove vivono più di 150 oche e animali da fiume; proprio questo territorio era stato scelto per la realizzazione della nuova centralina.

Nel mese di maggio 2017, in occasione della 15esima tappa del Giro d’Italia, era stata organizzata dallo stesso Patelli una manifestazione pacifica, alla quale avevano partecipato gran parte dei cittadini dei due comuni, con lo slogan “Io sto con le oche del Serio” (leggi QUI). L’obiettivo era quello di sensibilizzare responsabilmente l’argomento della centrale alzando i cartelloni proprio nel momento in cui passavano i ciclisti della corsa rosa.

A seguito di questa protesta pacifica, era stata indetta un’assemblea pubblica alla quale avevano partecipato i primi cittadini di Alzano Lombardo e Villa di Serio con la Provincia, la Regione e un ingegnere esterno.

“Nel corso di questo incontro – spiega Patelli – era stato garantito che, nonostante sarebbero partiti i lavori per la realizzazione della centrale, la lama d’acqua della cascata sarebbe rimasta; inoltre era stato promesso che la pozza sottostante sarebbe aumentata di 9 centimetri”.

“Il corso del fiume è stato stravolto – afferma Patelli – la diga è stata alzata di 15 centimetri e l’acqua del fiume deviata verso la centrale; il pozzo sottostante anziché crescere di 9 centimetri come garantito, è stato diminuito di un metro. Nei mesi in cui le piogge sono abbondanti il problema non si verifica, ma nei periodi di secca come questo la cascata, che era il simbolo di Alzano, non esiste più. Per quanto riguarda la situazione delle oche e degli animali non mi posso lamentare, ma i parametri prestabiliti dovevano essere rispettati”.

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