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Adriana, da 40 anni parrucchiera del Teatro Donizetti

Entrare da “Adriana Hair Style” è come varcare l’ingresso di quegli storici saloni di bellezza che si vedono nei film: con i caschi per la permanente appesi alle pareti, flaconi colorati ovunque e scintillii agli specchi.

Entrare da “Adriana Hair Style” è come varcare l’ingresso di quegli storici saloni di bellezza che si vedono nei film: con i caschi per la permanente appesi alle pareti, flaconi colorati ovunque e scintillii agli specchi.

Lo storico negozio in via Suardi a Bergamo è stato aperto dalla giovanissima Adriana Giudici – ai tempi aveva solo 23 anni – nel 1973 e da allora richiama tra le sue mura accoglienti e colme di risate clienti affezionate, amiche, attrici, cantanti e ballerine. Sì, perché la crescita di “Adriana Hair Style” va di pari passo con la vita teatrale bergamasca: da 40 anni sua parrucchiera.

“Ho sempre voluto fare questo lavoro – ci racconta mentre è intenta a ideare un’acconciatura – da piccola avevo il Marcellino Pane e Vino a cui tagliavo i capelli e poi sono arrivate le prime bambole che acconciavo, con rabbia della mia mamma. A 10 anni andavo nel negozio di acconciature di via Torretta, in Borgo Palazzo, a guardare come le parrucchiere facevano i capelli. E ci andavo di nascosto! I miei genitori non volevano perché scappavo da scuola per andare nei saloni di bellezza, ma alla fine si sono arresi e hanno capito che era quello che volevo fare. In negozio, però, non mi facevano fare niente, ero troppo piccola. E allora guardavo, tanto: ho imparato il mio mestiere guardando. Mi lasciavano solo passare i bigodini. E poi, piano piano, ho iniziato a lavorare.”

teatro donizetti

E il teatro è arrivato così, quasi per caso…

“Era il 1975 – continua – avevo aperto il negozio solo da due anni. Passa di qui il Maestro Dall’Orto, ai tempi direttore artistico del Teatro Donizetti, e mi dice che cercava una parrucchiera per fare le parrucche della Madame Butterfly. E da lì è iniziata l’avventura che non è ancora terminata: sono, quindi, solo con pochi anni di interruzione, 42 anni che lavoro per la lirica, la prosa e i balletti. Pettino, acconcio, sistemo parrucche, faccio ricci dopo aver incontrato il costumista, lo scenografo e il regista; mi consulto con loro ed ecco sono pronta a creare pettinature cinquecentesche, ottocentesche o moderne, a seconda di quello che loro vogliono. Ultimamente la tendenza è quella di modernizzare anche opere ambientate nel Cinquecento, ma non è una routine. Per la stagione di quest’anno curerò le acconciature del “Borgomastro di Saardam”, melodramma giocoso di Domenico Gilardoni, il “Pigmalione” di Donizetti e il “Tormentone”, dalla farsa Che originali! Di Gaetano Rossi. Ma il mio compositore preferito è Donizetti e vado matta per la Lucia di Lammermoor. Comunque m piace anche la Tosca di Puccini.”

Nel corso dei suoi 40 e più di carriera Adriana ha incontrato i grandi nomi del teatro e del balletto e di ognuno di loro tiene un ricordo prezioso.

“Mi ricordo di Valentina Cortese, attrice ne “Il giardino dei ciliegi”, che, un giorno, terminata l’acconciatura, mi ha preso le mie mani tra le sue e, baciandole, mi ha detto: ‘Hai le mani d’oro, grazie!’ Mi ricordo la simpatia di Gastone Moschin e di Alberto Lionello in “Arlecchino, servitore di due padroni” e la bella voce di Giorgia. Non sono mancati di certo anche i ballerini! Carla Fracci, Rudol’f Nureev, Oriella Dorella. Della cantante Mariella Devia mi ricordo che era una persona squisita, una vera signora con una voce incredibile. E poi Katia Ricciarelli, Ottavia Piccolo, Corrado Pani…tanti, tanti nomi del mondo dell’arte.”

“Il mondo teatro, da allora, è molto cambiato, nel bene e nel male, come tutte le cose. Ma, di certo, in alcune cose in meglio: adesso c’è molta più socialità tra chi lavora nel dietro le quinte. Una volta bisognava stare più sull’attenti, c’erano le prime donne, adesso c’è meno distacco tra la star, il regista e la comparsa. Con il coro è davvero bello: c’è sempre stato un rapporto molto goliardico e adesso ancora di più, sono tutti studenti molto giovani.”

Il negozio “Adriana Hair Style” è una macchina del tempo piena di parrucche, disegni, gioielli, fotografie e costumi; e Adriana è la maga incantatrice che, con i suoi racconti, è in grado di trasportarti sul palco del Donizetti con le stelle della storia dello spettacolo ed è un piacere stare ad ascoltarla.

E ora, vado anche io a farmi fare un’acconciatura…

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