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Macedonia amara: serata flop per l’Italia

Le pagelle di Italia- Macedonia del nostro Giulio Bassani, classe 2000

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Pareggio deludente per gli azzurri che allo stadio Grande Torino, ex Olimpico, non vanno oltre l’1-1 contro la modesta Macedonia, che occupa la 103^ posizione nel ranking FIFA. Una nazionale incerottata e “sperimentale” che ha disputato una gara che fa preoccupare in vista della qualificazione al mondiale. Nel primo tempo le fiammate di Insigne hanno portato i maggiori pericoli nell’area avversaria culminati nel gol realizzato da Chiellini. Nella ripresa crollo azzurro con i macedoni che invece hanno iniziato a macinare gioco e occasioni.A “tradire” l’Italia sono due conoscenze del nostro calcio con Trajkovski in rete servito da Pandev. Davvero inspiegabile questa prestazione della formazione italiana che sì aveva molte defezioni(De Rossi, Verratti,Belotti) ma che ha mostrato poca qualità nel gioco, un centrocampo impalpabile, molti errori dovuti anche all’aspetto psicologico. L’Italia sembra ancora non essersi ripresa dallo shock post Bernabeu(il fantasma della Spagna aleggia ancora dalle parti di Coverciano) e sembra giocare con poca spensieratezza, molta tensione con la palla che brucia nei piedi. Oltre all’aspetto mentale anche un vistoso calo fisico da parte di tutti i giocatori, cosa assolutamente inconcepibile visto che siamo ad ottobre, il mese in cui i calciatori cominciano a carburare.
Italia che conquista matematicamente il 2^ posto(Albania sconfitta 3-0 in Spagna) ma che deve ancora aspettare alcuni risultati per poter dire di essere ai play-off oppure basterà fare 1 punto nella sfida di lunedì. Nonostante ciò, rimango molti,troppi dubbi su questa nazionale che esce tra i fischi dell’impianto di Torino.

LA CRONACA

Il ct Ventura abbandona il consueto 4-2-4 che ha fatto tanto discutere,soprattutto a seguito della cocente sconfitta del Bernabeu contro la Spagna, e vara un 3-4-3 dove in difesa viene ricomposta la BBC davanti a Buffon: Bonucci dunque torna a giocare con i suoi vecchi compagni di mille avventure nella Juventus. Gli interni di centrocampo sono l’interista Gagliardini e Parolo con Zappacosta a destra e Damian sulla corsia mancina. Vista l’assenza pesante del Gallo Belotti il tridente offensivo composto da Immobile affiancato da Insigne e Verdi.
La Macedonia di Angelovski schiera una formazione speculare a quella azzurra con Dimitrivieski tra i pali a guidare la retroguardia ospite con Ristovski,Musliu e Velkoski. In mediana Spirovski e Bardi, mentre sugli esterni il ct sceglie Radeski e Alioski. In avanti il palermitano Nestorovski è supportato da Pandev e Hasani.
Subito prove d’intesa tra ex compagni del Pescara con Insigne che pesca Immobile che però deve appoggiare dietro e l’azione sfuma. Al 7′ ancora protagonisti i due con uno scambio tutto di prima che porta il giocatore del Napoli al tiro: minaccia sventata dall’esterno difensore macedone che, con l’ausilio di un compagno, mette in corner. Dopo dieci minuti di apnea si fanno vedere anche i “Leoni Rossi” con un cross di Alioski che per pochissimo non arriva a Nestorovski, attento Bonucci a rilanciare. Due minuti dopo è Radeski a tentare l’inserimento in area palla al piede ma viene fermato da un’ottima lettura di Darmian, mentre Pandev salta Bonucci e di mancino conclude nello specchio della porta, ma Buffon risponde presente. Al 21′ Immobile colpisce un palo: azione comunque irregolare per il fallo su Musliu.
Ci prova ancora al 29′ l’ala del Napoli da fuori con un tiro lontanissimo dalla porta avversaria. Al 35′ cross di Parolo per Insigne che , completamente libero in area, di testa colpisce troppo debolmente non punendo l’errore della difesa avversaria e Dimitrivieski blocca a terra.Pochi istanti più tardi occasione colossale per Zappacosta: ancora Insigne che taglia dentro per l’ex Atalanta e Torino che a due passi dalla porta si coordina male e il tentativo è da dimenticare.
Al 39′ la pressione azzurra viene finalmente premiata con un’azione insistita da parte dei ragazzi di Ventura: Verdi dalla destra mette al centro un cross che la retroguardia macedone respinge, Insigne mette a terra il pallone, filtrante perfetto per Immobile che con molto altruismo serve Chiellini che da due passi porta in vantaggio i suoi con il tecnico ex Torino che si lascia andare ad un’esultanza liberatoria.
Al 41′ leggerezza di Bonucci che perde pericolosamente palla in uscita, ma Chiellini, galvanizzato dalla rete, recupera su Nestorovski e spazza in angolo.
Il fischietto portoghese Lopes Martins senza recupero manda tutti negli spogliatoi con gli uomini di Ventura avanti grazie ad un finale di tempo in crescendo.
Ad inizio ripresa il ct azzurro inserisce Rugani rilevando un prezioso ma stanco Barzagli (risentimento al flessore per lui). Dentro anche Bernardeschi per Verdi. L’Italia cerca di controllare la gara, ma gli ospiti pian piano crescono e senza paura cercano la via del pari. Al 65′ Radeski sfonda centralmente ma poi è impreciso nel servire il compagno sulla destra e la palla termina sul fondo. Nemmeno un giro di lancette e lo stesso numero 14 di destro su invito di Trajkovski non trova la porta. Al 71′ Immobile in contropiede serve un pallone al centro dell’area ma la retroguardia balcanica intercetta. Ma l’Italia è in difficoltà e non riesce a creare nulla. Anzi soffre dannatamente e il subentrato Trajkovski va via sulla corsia di destra, appoggia al centro ma per fortuna Rugani in copertura salva tutto.Al 75′ fa l’esordio in nazionale Bryan Cristante che sostituisce un Gagliardini svagato. Passano poco più di 120 secondi e stavolta Trajkovski, conoscenza della nostra Serie B, servito perfettamente da Pandev infila Buffon con un diagonale sirurgico. Un pareggio voluto e meritato con un’Italia al contrario inconcludente e deludente. All’ 81′ Bernardeschi tenta la fortuna da lontano ma è un tentativo che termina a lato. È un finale amaro con l’Italia che non riesce a bissare l’impresa dell’andata, quando la squadra di Ventura acciuffò la vittoria con una rimonta negli ultimi minuti. Termina dunque la sfida di Torino dal sapore amaro. L’Italia andrà (quasi) sicuramente ai play-off, ma quel che è certo è che servirà uno spirito,un carattere e una prestazione diversa per affrontare qualsiasi squadra il sorteggio ci riservi.

Ecco le pagelle:

Buffon 6: pochi interventi difficili per lui con Pandev che lo impensierisce in alcune circostanze. Capitola sul diagonale destro imprendibile di Trajkovski.

Barzagli 6: è bravo e preciso in alcuni anticipi nel primo tempo poi un risentimento muscolare lo fa uscire anzi tempo dal terreno di gioco. (Dal 46′ Rugani 6: intervento decisivo in chiusura su Trajkovski qualche minuto prima del gol. Il meno peggio di una serata negativa)

Bonucci 5,5: il momento negativo che sta vivendo nel Milan si riflette anche sulla nazionale con tanti lanci lunghi tutti fuori misura, un errore subito dopo il vantaggio azzurro quando in uscita regala palla a Nestorovski appena fuori dall’area di rigore. Prestazione da dimenticare.

Chiellini 6+: realizza la rete che sblocca il match, in fase difensiva è molto attento e pulito. Sul gol del pareggio però concorso di colpa con Darmian: il goleador macedone si infila tra i due con il difensore bianconero che non copre il buco.

Zappacosta 6: si coordina male si divora un gol da due passi servito perfettamente da Insigne nel primo tempo. Un po’ impreciso, ma sempre propositivo in avanti. In una serataccia come questa si prende una sufficienza risicata.

Gagliardini 5: tanti errori nel cuore del centrocampo e la qualità del gioco ne risente molto.( Dal 75′ Cristante SV: esordio per lui in nazionale che corona una settimana perfetta per lui a segno nel pareggio dell’Atalanta contro la Juventus. Peccato che appena entra, la Macedonia pareggia e l’Italia non ha la capacità di reagire)

Parolo 5,5: la coppia formata da laziale e da Gagliardini era alla prima volta e si vede. Ha difficoltà in fase di impostazione. Il centrocampo è il reparto nevralgico, è il cuore del gioco e della manovra e serve molta più qualità a questa nazionale in questa zona.

Darmian 5,5: non aiuta più di tanto in fase di spinta preoccupandosi invece della fase difensiva. Poco apporto all’azione offensiva. Sulla rete dei balcanici ha grosse colpe: l’attaccante avversario si infila come una lama nel burro nella difesa azzurra e lui lo perde.

Verdi 5,5: un esordio dal 1′ minuto con la maglia della nazionale tutt’altro che positivo, commette tanti sbagli e in avanti è impalpabile. (Dal 64′ Bernardeschi 5,5: subentra ma non incide. Solo un sinistro da fuori all’81 per il giocatore della Juve: troppo poco.)

Immobile 6+: trova spesso l’intesa con Insigne e al 39′ proprio su imbeccata deliziosa dell’ex compagno ai tempi di Pescara offre a Chiellini l’assist dell’1-0. Molto altruista in quest’occasione. Per il resto la difesa ospite, soprattutto Musliu, non lo fanno respirare.

Insigne 6,5: fallisce un gol a tu per tu con Dimitrievski ad inizio partita, ma è dalle sue invenzioni che arrivano le migliori occasioni per l’Italia come il taglio al centro per Zappacosta che spreca, e il passaggio nel corridoio per Immobile nell’azione del gol. Nella ripresa cala come tutti i suoi compagni e finisce in ombra.

Ventura 5: le assenze pesanti sono un attenuante, ma questa Italia, senza gioco e senza personalità, ha veramente deluso. Un calo inaspettato nella ripresa sotto tutti i punti di vista che mette in risalto tutti i difetti di questa selezione. Nemmeno il 3-4-3 risolve i problemi se a centrocampo, nel fulcro della manovra manca qualità. Occorre sistemare in fretta le lacune perché tra un mese ci saranno gli spareggi: non conosciamo il modulo che il mister adotterà, chi scenderà in campo,chi saranno i nostri avversari e in quale stadio giocheremo ma sicuramente la prestazione contro la Macedonia non è un bel biglietto da visita.

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