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Federico, 20 anni, tra scienziati illustri per parlare del futuro dello spazio

La conferenza "I nuovi occhi sull'universo del James Webb Telescope" di Matthew Greenhouse della NASA sarà introdotta dal giovane Federico Toller

Sabato 7 Ottobre dalle 15.00 alle 16.30 avrà luogo al Teatro Donizetti l’evento dal titolo “I nuovi occhi sull’universo del James Webb Telescope”, una conferenza organizzata dall’Associazione BergamoScienza che sarà l’occasione per parlare del più grande telescopio spaziale mai costruito: il telecopio James Webb, il cui lancio nello spazio è previsto verso l’inizio del 2019. Successore del telescopio Hubble, il telescopio Webb potenzierà lo sguardo dell’uomo moderno sull’universo, permettendogli di guardare dove il telescopio Hubble non era riuscito ad arrivare.

LEGGI QUI L’EVENTO SPIEGATO DA EUGENIO SORRENTINO

La conferenza sarà introdotta da Federico Toller del Comitato Giovani di BergamoScienza e vedrà la partecipazione di Matthew Greenhouse del Goddard Space Flight Center (NASA) e di Eugenio Sorrentino, vicepresidente dell’Italian Mars Society. E proprio a Federico, volontario di BergamoScienza da ormai 5 anni e dal 2013 anche membro del Comitato Giovani, abbiamo rivolto qualche domanda…

La prima è anche la più scontata: perché far parte di BergamoScienza?

“È utile farne parte – spiega Federico durante l’intervista – perché in questo modo si riescono a conoscere molte persone, volontari e relatori che possono sempre insegnarti qualcosa di nuovo. È, soprattutto, bello farne parte perché è un modo per mettere in gioco se stessi e per rendersi utili in un ambito che sia esterno alla scuola o allo sport”.

Federico è iscritto al secondo anno di ingegneria aerospaziale; questa sua passione per gli aerei e per lo spazio è nata ben prima di BergamoScienza, come ci confessa: “Sin da piccolo l’ambito aerospaziale mi affascinava molto, tant’è che guardavo molti film e documentari al riguardo, come Superquark o i documentari di Piero e Alberto Angela. Quando poi, alla Fiera dei Librai, ho comprato una piccola enciclopedia sugli aerei della seconda Guerra Mondiale, questo fascino si è tramutato in passione. L’ultimo step di questo mio “percorso” è stata la conferenza di Paolo Nespoli – astronauta ed ingegnere italiano – del 2012: in quel momento ho deciso che il mio amore per la scienza e per lo spazio non dovesse più soltanto essere una passione bensì volevo che diventasse una scelta di vita, e così è stato”.

Il giovane relatore avrà il compito di introdurre due figure assai rilevanti per quanto riguarda il settore entro cui lavorano. A tal riguardo, Federico si dice allo stesso tempo emozionato e onorato: “Ero fuori a cena con i miei amici e avevo il cervello scollegato da ciò che era BergamoScienza. Ad un certo punto ricevo una telefonata: tutto mi sarei aspettato tranne che essere insignito di questo onore. Ovviamente sono stato sin da subito emozionato e contento per l’opportunità offertami”

Oltre che presentare in breve i due ospiti e le rispettive carriere, Federico avrà il compito di spendere due parole in merito al motivo per cui non bastano i telescopi presenti sulla terra ma c’è bisogno di mandare alcuni dello spazio. Chissà che in un futuro, magari, il prossimo telescopio lanciato nel cosmo non venga progettato proprio da lui…

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