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Dopo una vita tribolata morì a Bergamo: è beato padre Arsenio

Il Padre cappuccino ha fondato le suore di Maria Consolatrice

Dopo una vita tribolata morì a Bergamo: momento di grande gioia sabato 7 ottobre per la Chiesa di Milano per la beatificazione nel duomo di padre Arsenio, il Padre cappuccino che ha fondato le suore di Maria Consolatrice. Le suore sono 250 in Italia e una ventina in Africa e operano in ambito educativo in tante scuole e case di accoglienza.

A presiedere il rito il cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi e rappresentante di papa Francesco, insieme ad altri vescovi e sacerdoti, e l’Arcivescovo di Milano, Mario Delpini.

Padre Arsenio Migliavacca, battezzato con i nomi di Giuseppe Antonio, nasce a Trigolo in provincia di Cremona il 13 giugno 1849, in una famiglia numerosa e profondamente cristiana. A 13 anni entra nel Seminario di Cremona e diventa sacerdote nel 1874.

Entra dapprima nella Compagnia di Gesù e lavora sopratutto a Venezia e a Piacenza. Accusato di “imprudenze” e per non essere privato della possibilità di esercitare il suo ministero apostolico, si vide costretto ad accettare le dimissioni dalla Compagnia.

Arriva a Torino dove l’Arcivescovo, monsignor Davide Riccardi, lo invita a tenere un corso di Esercizi al gruppo di giovani donne che si occupavano di orfane, l’Arcivescovo lo prega di restare nella nascente Famiglia religiosa. Il beato adegua le regole ignaziane, e diventa Fondatore delle Suore di Maria Santissima Consolatrice nel 1893.

Dopo dieci anni a Milano le suore stesse, sulla base di false accuse, misero il cardinale Carlo Andrea Ferrari nella necessità di allontanarlo dall’Istituto 1902.

Chiede umilmente di essere accolto tra i Padri Cappuccini ed enti nel noviziato, diventa Arsenio da Trigolo. Dopo la professione vive a Bergamo, dove continua a dedicarsi alla predicazione e alle confessioni, si spegne a Bergamo il 10 dicembre 1909, conosciuto da molti e rimpianto come sacerdote zelante, umile e saggio, semplice e generoso.

Le suore di Maria Consolatrice hanno superato i confini italiani con missioni in Costa d’Avorio, dove ci sono sei comunità, di cui quattro in piena foresta, mentre in Burkina Faso sono tre. L’ultima comunità è quella in Brasile, attivata con i Padri dell’Immacolata Concezione.

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