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“Basta ridicolizzare chi digiuna per lo ius soli: è un messaggio di sensibilizzazione”

Il segretario cittadino del Partito democratico sulle polemiche per la protesta simbolica sui diritti dei minori nati in Italia

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Caro direttore,

è notizia di questi giorni che i senatori Luigi Manconi e Paolo Corsini, persone di comprovata qualità e serietà, hanno lanciato l’idea di uno sciopero della fame a sostegno del provvedimento sullo ius soli.

All’iniziativa hanno aderito, oltre al ministro Delrio, anche alcuni parlamentari tra cui la nostra Elena Carnevali e soprattutto molti esponenti i del mondo della scuola. Essi avvertono più di tutti in prima persona il tema ancor prima educativo rispetto a quello della coesione sociale sotteso al riconoscimento della cittadinanza ai minori nati in Italia stabilmente residenti e frequentanti la scuola italiana e con genitori regolari sul territorio.

Le polemiche conseguenti le reazioni irritate, ironiche, irridenti, volgari fino anche grette e profondamente incivili mi indignano: lo strumento dello sciopero della fame oltre che in questo caso simbolico e mirante a creare una catena ideale di sostegno alla battaglia (prima ancora culturale che politica) è uno strumento di altissimo valore che trova non solo nel cattolicesimo e in generale in tutte le religione monoteiste un suo profondo riconoscimento, ma anche nel mondo laico e radicale (inutile ricordare che Marco Pannella fu grande praticante). Occorre invece ricordare che recentemente Papa Francesco ha chiesto una giornata di mobilitazione spirituale contro la guerra in Siria, riportando alla ribalta la tecnica non violenta del digiuno come azione di pace. Fu Gandhi (un avvocato) nella storia per primo che utilizzò la pratica religiosa e tradizionale del digiuno come strumento di lotta politica ( IL PRIMO DIGIUNO POLITICO DI TRE GIORNI PER SOSTENERE LO SCIOPERO DEI LAVORATORI DELL’INDACO fu del 1919).

federico pedersoli

Ora al di la del significato religioso o politico va detto che il tema non va certamente banalizzato o addirittura ridicolizzato anzi: esso è utile ancor prima sul piano personale e poi collettivo non tanto come arma di ricatto ma come strumento di condivisione e sensibilizzazione.

Credo ce ne sia molto bisogno. Personalmente aderirò all’iniziativa e la notizia di oggi che riporta di un allargamento del fronte del sì al provvedimento sullo ius soli in Senato mi incoraggia. Non ultima la notizia di una squadra di basket di ragazzini di Castel Volturno, il TAM TAM basket, allenata da Massimo Antonelli ex giocatore di A1 di pallacanestro, tutti extracomunitari nati in italia; non possono partecipare ai campionati giovanili perché il regolamento ammette solo due extracomunitari per squadra. Da oggi io mi sento loro primo tifoso. Da oggi non tiferò solo Atalanta: forza TAM TAM basket

Un caro saluto

Federico Pedersoli
segretario cittadino Pd Bergamo

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