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I giovani e la finanza: tra smartphone ed errori da evitare

Conoscere la tecnologia per evitare rischi: alla Camera di Commercio membri di Banca d’Italia spiegano agli studenti come comportarsi nel mondo finanziario ai tempi degli smartphone. 

Pensare di comprendere un settore in continua evoluzione come quello della finanza senza un’adeguata istruzione ai tempi del continuo rinnovo tecnologico è tecnicamente impossibile. È per questo che Banca d’Italia, per il quarto anno consecutivo, ha deciso di appoggiarsi ad un evento di grande portata quale Bergamoscienza per avvicinare i giovani alla conoscenza di questo mondo pieno di insidie attraverso laboratori e conferenze.

Una di queste, “Ragazzi di oggi nella finanza di domani”, si è tenuta nella mattina di giovedì 5 ottobre presso la sede della Camera di Commercio di Bergamo.

Alla presenza del direttore della filiale di Bergamo della Banca d’Italia Salvatore Gangone, dell’ufficio scolastico territoriale bergamasco Patrizia Graziani e di rappresentanti del corpo dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, sono intervenuti Paola Giucca, membro del Servizio di Supervisione sui mercati e sul sistema dei pagamenti di Banca d’Italia, e Francesco Franceschi, consigliere nella Divisione di Educazione Finanziaria di Banca d’Italia, i quali sono stati moderati da Geronimo Emili, esperto di comunicazione nel comparto del denaro elettronico. I due membri dell’istituto bancario centrale italiano sono intervenuti di fronte ad un vasto pubblico di studenti di scuola superiore con l’intento di sensibilizzare i ragazzi ai pericoli che tecnologia in finanza può creare ed i vantaggi che essa può portare.

Un evento rivoluzionario in campo finanziario e non solo è stato certamente l’avvento degli smartphone, come indicato da Paola Giucca che, durante il suo intervento, ha delineato lo sviluppo della finanza negli ultimi anni: “Con l’arrivo degli smartphone, la finanza si è trovato di fronte ad una grande rivoluzione che ha cambiato per sempre questo mondo. Con essi è possibile fare pagamenti, compiere transazioni finanziarie è molto più veloce, ma è proprio a ciò bisogna porre una certa attenzione, per non rischiare di incappare in problematiche anche pericolose. L’identità digitale – spiega il membro del Servizio di Supervisione sui mercati e sul sistema dei pagamenti – permette di offrire dati e di raggiungere chiunque molto più velocemente, anche dal punto di vista finanziario, nonostante ciò esso ha un costo non solo oggettivo, ma anche personale, visto che in molti potrebbero usufruire dei vostri dati personali”.

A concentrarsi maggiormente sui rischi della finanza digitale è stato Francesco Franceschi che, oltre a presentare le possibili conseguenze legate ad alcune azioni errate, ha dato alcuni consigli su come evitarle: “Con la possibilità di prendere decisioni finanziarie con un click, la nostra mente rischia di incappare in alcune trappole presenti nel nostro cervello fino ad oggi considerate con grande attenzione: fra di esse vi è l’incapacità umana di autocontrollo e la necessità di ottenere qualcosa immediatamente, senza considerare le future conseguenze. Tutto ciò potrebbe portarvi ad acquistare o investire in cose inutili di cui successivamente potreste pentirvi, ma anche potreste incappare anche in situazioni peggiori. I consigli che vi posso dare per contrastare tutto ciò sono quelli di porre maggior attenzione quando compite queste azioni divenute ormai una consuetudine e tenere traccia delle entrate e delle uscite, azione che vi porterà ad agire con maggior consapevolezza e a poter acquistare successivamente cose che realmente desiderate”.

Il progetto di educazione finanziaria promosso da Banca d’Italia non si ferma qui e durante il festival scientifico di Bergamoscienza verranno proposti laboratori sulla storia delle banconote sabato 7 ottobre e sulla guerra cybernautica e sul riciclaggio nelle giornate di martedì 10, mercoledì 11 e giovedì 12 ottobre presso la sede di Bergamo della Banca d’Italia.

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