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Rischio intossicazione, Bonduelle richiama lotto di spinaci surgelati

Ma gli accertamenti successivi escludono che gli spinaci contenessero la mandragora.

Rischio intossicazione alimentare a causa della mandragora, erba velenosa che ha spinto Bonduelle a richiamare e togliere dal mercato un intero lotto di spinaci millefoglie surgelati (confezioni da 750 grammi), distribuito in diversi supermercati del Nord Italia.

Una conclusione a cui è giunto il Centro antiveleni dell’ospedale Niguarda di Milano dopo che, lo scorso 30 settembre, un’intera famiglia si è rivolta al Fatebenefratelli di Milano in stato di confusione mentale e amnesia. La diagnosi, un’intossicazione alimentare, ricondotta agli spinaci nelle cui confezioni, per errore, è finita anche della mandragora, erba velenosa e dalle foglie simili per forma e colore. Il 5 settembre un altro uomo è stato ricoverato per lo stesso motivo, sempre a Milano.

Il dipartimento di Scienze farmacologie e biomolecolari dell’Università Statale sta svolgendo delle analisi su campioni del prodotto e i risultati saranno disponibili entro la fine di questa settimana. I sintomi sono quelli classici di un’intossicazione, con confusione mentale, nausea, vertigini e diarrea che, nel caso della mandragora, si manifestano poco dopo l’ingestione.

Il ministero della Salute ha diffuso l’avviso di richiamo del prodotto, Spinaci millefoglie surgelati Bonduelle, con numero di lotto 15986504-7222 45M63 08:29.
Il 7 settembre scorso, per lo stesso motivo, il ministero della Salute aveva già diramato un avviso simile, questa volta segnalando gli spinaci Buongiorno distribuiti dalle catene di supermercati Unes e Iper, prodotti freschi e non surgelati, richiamandone due diversi lotti, con data di scadenza rispettivamente al 3 settembre e al 4 settembre.

AGGIORNAMENTO DEL 9 OTTOBRE

Gli esiti delle analisi effettuate da Ats Milano sui lotti di ‘Spinaci Millefoglie Bonduelle surgelati’ richiamati, come misura precauzionale, nei giorni scorsi – ha spiegato l’azienda – sono negativi: non rivelano la presenza di sostanze anticolinergiche responsabili della sospetta intossicazione da mandragora.

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