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Le 150 discariche a cielo aperto che macchiano Bergamo: “600 ore per rimuoverle” fotogallery

Sono quelle ripulite dalla società Aprica durante il 2017. Dieci le sanzioni comminate ai trasgressori: "È importante che i cittadini segnalino"

C’è chi dopo aver girato l’angolo lascia tutto in mezzo alla strada e chi, per pigrizia o per evitare il viaggio fino alla discarica, si sbarazza di mobili e rifiuti ingombranti dove capita. Il fenomeno delle discariche a cielo aperto non risparmia nemmeno Bergamo, e stando ai dati forniti da Aprica (società che gestisce la raccolta rifiuti sul suolo pubblico per conto del Comune), sono 150 gli interventi di rimozione portati a termine dagli operatori dal 1° gennaio al 30 settembre 2017 . Furono 170 durante l’intero 2016.

Attraverso due semplici conti, si scopre quindi che sono circa 16 in media quelle individuate e rimosso da Aprica al mese, il che significa una ogni due giorni. Le operazioni di smaltimento hanno comportato qualcosa come 600 ore di lavoro (dato al 30 settembre che proiettato al 31 dicembre sarebbe pari a circa 800). Ancor di più sono quelle dedicate alla raccolta dei sacchi e delle borsette abbandonate abusivamente in prossimità dei cestini: 800 (dato che proiettato a fine anno sarebbe pari a circa 1.050).

“Segnalazioni ne arrivano da un po’ ovunque – spiega Renato Pennacchia, responsabile del settore Movimento di Aprica -. Chi tende a scambiare aree verdi o incroci come pattumiere lo fa soprattutto in periferia, dove ci sono quartieri poco illuminati, spazi poco frequentati e aree tendenti al degrado”.

Bergamo, discariche a cielo aperto

Le immagini che abbiamo raccolto riguardano segnalazioni giunte da via Europa, via Galilei, via Portico, via Rovelli, dal centro Galassia di via Zanchi e dal parcheggio di via Baschenis, ma la lista completa è ovviamente molto più lunga. “Dobbiamo tuttavia intenderci sul significato di discarica abusiva – precisa Pennacchia -. La maggior parte di quelle individuate a Bergamo sono di piccole e medie dimensioni, composte principalmente da sacchi, cassette, coperte e cartoni. Ma non mancano casi dove ad essere abbandonati sono mobili, divani, elettrodomestici o materiali di risulta dei cantieri”.

In seguito ai controlli effettuati dalle unità degli Ispettori Ecologici – sempre stando ai dati forniti da Aprica – nel corso del 2017 sono state 10 le sanzioni elevate per punire il fenomeno delle discariche abusive (furono 20 in tutto il 2016), che diventano 32 per quel che riguarda l’abbandono di rifiuti in prossimità di cestini (17 lo scorso anno): “Le principali fonti d’aiuto per risalire ai trasgressori sono i sistemi di video sorveglianza presenti sul territorio – conclude Pennacchia – ma, soprattutto, il senso civico dei cittadini disponibili a segnalare il fenomeno di abbandono da parte di terzi”.

Bergamo, discariche a cielo aperto

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