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BGY Bites: le risposte alle domande tabù dei giovani

Le domande potranno essere inviate alla posta di redazione di BGY – Be Young ( redazione@bgyoung.it ) o, per i più social, via "Direct" del profilo Instagram di BGY e verranno pubblicate in forma anonima sul nostro giornale con le risposte dell’esperto.

Da oggi noi di BGY vogliamo non solo dare ai giovani l’opportunità di gridare forte quello che pensano, ma vogliamo dare anche l’occasione di poter capire di più di questi complicati anni grazie a rubriche tenute da esperti a cui fare domande e ricevere risposte. Le domande potranno essere inviate alla posta di redazione di BGY – Be Young ( redazione@bgyoung.it ) e verranno pubblicate in forma anonima sul nostro giornale con le risposte dell’esperto.

Le rubriche di BGY sono ormai attive a vanno dallo spazio dedicato a “Parlane con me”, tenuto dalla dottoressa Claudia Pelizzoli (LEGGI QUI), ai consigli di moda della nostra esperta di stile, Giulia Leggeri, (LEGGI QUI) , al mondo della scuola, grazie al prof. Vincezo Cubelli (LEGGI QUI) e a quello letterario con Sara Scurti (LEGGI QUI).

La nuova rubrica che presentiamo oggi vuole dare voce a quelle domande e tematiche considerate tabù dai giovani che troveranno risposta grazie alla dottoressa Maddalena Boreatti.

“Ciao a tutti, mi chiamo Maddalena Boreatti e ho 24 anni.

Mi sono laureata a maggio 2017 a Pavia in farmacia e da inizio settembre lavoro in una farmacia in provincia di Bergamo. Una delle domande che spesso le persone mi pongono è: “Perché hai scelto di lavorare proprio in farmacia e non ti sei buttata nella ricerca o in un’azienda farmaceutica, nonostante le allettanti proposte derivanti da questi settori?” Beh, la risposta è per passione, amo il lavoro in farmacia, amo stare a contatto con i pazienti, seppur con i loro difetti, amo essere per loro un supporto e un aiuto, amo sentire le loro storie e i loro problemi. Sì, perché il farmacista è molto più di un dispensatore di scatolette, nonostante molti lo credano. Il farmacista è l’anello di congiunzione tra il medico e il paziente, è colui che controlla che tutti i farmaci che prende un anziano non interferiscano tra di loro, è colui che sa consigliare il rimedio giusto, è colui che ascolta sempre e c’è sempre per il paziente. Ed è per questo che amo così tanto il mio lavoro.

Ho deciso di aderire a questo progetto perché penso sia bellissimo poter aiutare “da giovane i giovani”. Spesso ci sono dubbi su alcune malattie e sull’uso di alcuni farmaci e si tende ad andare su internet, trovando quasi sempre informazioni non veritiere, che tendono solo a spaventare e a creare disinformazione. Vorrei poter essere d’aiuto per qualsiasi quesito dei ragazzi anche e soprattutto in caso di tematiche un po’ tabù, quelle per cui soprattutto da giovani ci si vergogna ad entrare in farmacia e chiedere: ad esempio come si combattono le emorroidi? Ho un fastidioso prurito intimo, cosa posso fare? Ho paura di essere rimasta incinta, posso assumere la pillola del giorno dopo? È possibile che sia rimasta incinta se..? E così via.. E’ una grande occasione, soprattutto essendo in forma anonima.

Ritengo che iniziative di questo tipo siano importanti perché per la prima volta i giovani hanno la possibilità di esprimersi liberamente, di domandare senza freni quanto gli passa per la testa senza la paura di un giudizio, certi di avere dall’altra parte un parere sincero e corretto.
Perciò non esitate a scrivermi, sono a disposizione!”

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