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24h Toolbox: un weekend di successo sul mondo del lavoro foto

L’iniziativa ha acceso per un due giorni ed un’intera notte via Pignolo, regalando a coloro che hanno partecipato un weekend alternativo scandito da conferenze e momenti di svago collettivi.

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Si è concluso con grande successo e partecipazione l’evento “24 h Toolbox” ideato dal gruppo CGIL giovani. L’iniziativa ha acceso per un due giorni ed un’intera notte via Pignolo, regalando a coloro che hanno partecipato un weekend alternativo scandito da conferenze e momenti di svago collettivi. Arrivati al numero 42 di Pignolo bassa, dal 2014 sede di Toolbox, percepiamo subito un clima aperto, di condivisione: gli incontri in programma non si sono svolti come lezioni frontali, ma come occasione di dibattito, di scambio di idee e di opinioni, un’opportunità di arricchimento personale su temi di forte impatto sociale.

Del resto, la sala di CGIL giovani ospita incontri di tal genere tutto l’anno, indice del fatto che si tratta di una realtà attiva e concretamente presente nella nostra città. Come racconta Marco Toscano, referente di CGIL per lo spazio Toolbox, attraverso il quale il sindacato cerca di essere punto di riferimento per il lavoro giovanile e molto altro: il servizio “Orienta lavoro”, nato con lo scopo di aiutare nella ricerca del lavoro e nella stesura del curriculum, info point di NIDIL per lavoratori atipici (collaboratori, partita IVA, tirocini, ecc.), presentazione di libri, concerti ed altre attività ricreative.

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Negli ultimi tempi, il sindacato ha rivolto particolare attenzione per particolari figure di rapporti di lavoro atipici, che non hanno ancora trovato un’adeguata legislazione a tutela del lavoratore. Tra questi è oggetto di forte dibattito il fenomeno meglio noto con il nome di “GIG economy”, tema che è stato oggetto del primo incontro in programma. Con tale espressione, che letteralmente indica un lavoretto o occupazione occasionale, si intende un modello economico sempre più diffuso dove non esistono più le prestazioni lavorative continuativo, ma si lavora on demand, quando c’è richiesta per i propri servizi prodotti o competenze. Si pensi alle attività di freelance come la progettazione di siti web, di trasporti privati alternativi ai taxi (come Uber), alle consegne a domicilio (ad esempio di piatti pronti, come Deliveroo e Foodora). La situazione presentata dai relatori, Gionata Cavallini, dottorando di diritto del lavoro dell’Università degli studi di Milano, Matteo Avogaro, avvocato, e Giuseppe Massafra, della segreteria nazionale CGIL, è estremamente complessa. Il legislatore, totalmente succube di un fenomeno in continuo avanzamento e rapido cambiamento, non si è ancora attivato alla ricerca di una tutela per questo tipo di lavoratori. I tempi corrono velocemente e la necessità di una disciplina risulta quanto mai impellente. Come sottolinea Giuseppe Massafra, si tratta di un rapporto di lavoro del tutto innovativo, in cui l’operatore, accendendo all’impiego tramite app, non si trova difronte al classico datore di lavoro, ma deve interagire con un algoritmo. È attraverso questa complessa combinazione di numeri che il fattorino di Deliveroo riceve richiesta e luogo della consegna. Ci troviamo di fronte ad una nuova frontiera dell’impiego ed è proprio per tale motivo che il legislatore deve attivarsi: Massafra arriva ad auspicare una contrattazione dell’algoritmo, è proprio nelle fila di questa trama che sta la chiave per una disciplina legislativa.

Toolbox

Il problema non si pone quando tale attività assume i connotati di un lavoretto per gli studenti o di un’attività extra, ma diventa evidente quando rappresenta l’unica forma di sostentamento per l’individuo. Cosa succede se in attività lavorativa, il fattorino cade e si frattura la gamba? Cosa succede se il cliente si rivela irraggiungibile o inadempiente? E, cosa più importante, è possibile per l’azienda prevedere una retribuzione a cottimo e non ad ore? Sono domande che necessitano di una risposta, ma sia il legislatore italiano che quello europeo sembrano essere avvolti da una fitta nebbia che non consente di raggiungere la strada della soluzione immediata.

Altri interessanti temi sono stati oggetto degli incontri nell’arco delle ventiquattro ore: “Le mura di Bergamo patrimonio dell’Unesco” come risorsa culturale ed economica per la nostra città.

LEGGI QUI DELL’INIZIATIVA “Le Mura di Bergamo patrimonio dell’Unesco”

la presentazione dei progetti e delle iniziative realizzati dalla CGIL per le scuole; “il lavoro dello psicologo”, una professione importante e vitale per la società raccontata dalle dottoresse Giulia Glouchtchenko e Giulia Rocchi; “cerco lavoro” in cui Paolo Corrà, esperto selezionatore, ha dato preziosi consigli su come scrivere un valido curriculum e su quali errori non commettere ad un colloquio di lavoro; infine, “consumo (non) infinto”, mostra di immagini a cura di Federconsumatori.
Il tutto è stato alternato da momenti conviviali, come il pranzo sociale, l’aperitivo universitario e la colazione/rassegna stampa, e momenti di gioco, svago e cultura. Un evento alla riscoperta del piacere di stare insieme in comunità, che ha coinvolto numerose persone ed ha portato i cittadini ad interrogarsi sui più attuali temi in merito al mondo del lavoro.

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