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I libri da leggere prima dei 20 anni

La rubrica "B&B: Book and BGY" risponde ad Andrea: aspettiamo le vostre domande in posta di redazione di BGY – Be Young ( redazione@bgyoung.it ) o, per i più social, nella "Direct" del nostro profilo Instagram, @bergamonewsyoung

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BGY ha inaugurato le sue rubriche: dalla psicologa, al professore, al mondo dei libri al fashion system; e in posta abbiamo già ricevuto numerose e-mail di ragazzi e ragazze che vogliono cercare delle risposte nel nostro giornale dei giovani. 

La domanda di Andrea all’esperta di libri, Sara Scurti.

“Salve,

Sono Andrea, volevo fare una domanda per la vostra rubrica sui libri di Sara Scurti.

Secondo lei, i libri scritti da ragazzini stanno rovinando la letteratura o li considera solamente come la “mela marcia tra cento bellissime”? Non hanno troppa poca esperienza per poter scrivere un libro?
Nel caso, sa consigliare un buon libro scritto da un giovane ragazzo?

Grazie e complimenti per la rubrica

Andrea”

“Caro Andrea, sono fermamente convinta che i talenti non abbiano età.
Non sono completamente contraria ai cosiddetti “baby scrittori”, non sono però nemmeno del tutto favorevole.
Cerco di spiegarmi meglio: ogni persona ha qualcosa da raccontare, non tutti lo fanno scrivendo però, perché, come per ogni arte, si tratta di un talento che ha a che fare con una buona dose di “dono” naturale e, allo stesso tempo, con un continuo lavoro sulla lettura e sull’esercizio della scrittura.
Ora, se ai baby scrittori il talento può aver fatto un regalo; la cosiddetta “esperienza” e il lavoro di studio e di tecnica sembra essere la componente più problematica. Eppure di scrittori giovanissimi è pieno il mondo e sono da sempre sulla scena libraria – e per fortuna! – oserei dire.
Pensiamo a Leopardi, che compose i suoi primi versi a 14 anni: senza un talento giovanissimo non avremmo avuto una pietra miliare della poesia italiana. Bisogna fare attenzione però perché Leopardi, in 39 anni di vita, lesse più di cinquemila libri. Il punto a cui vorrei arrivare è questo: l’arte va anche coltivata, raffinata, esercitata; lavoro che solo il tempo è capace di portare a massimi livelli. È per questo che quello che viene scritto da scrittori giovanissimi forse fatica a trovare un largo pubblico e tende a riversarsi proprio sulla medesima fascia di età: giovani scrittori si rivolgono ad un pubblico di giovani. In questo io non trovo nulla di male, anzi! Credo sia di grande stimolo per un ragazzo o una ragazza poter leggere un libro pubblicato da chi ha esperienze simili e racconta qualcosa che possa essere compreso appieno solo da chi condivide la medesima porzione di vita.

Purtroppo il problema diventa di “chi sta sopra”: la scelta di marketing delle case editrici, quel buttare sul mercato prodotti di consumo per teenager, seguendo logiche esclusivamente di vendita, e non di qualità. Dopo il caso di Christopher Pasolini, il 15enne autore della saga fantasy di Eragon, che ha venduto milioni di copie in tutto il mondo, il boom di giovani scrittori si è, guarda caso, concentrato attorno al medesimo genere fantasy, solitamente intrecciato a storie d’amore di poco spessore.
Gli scrittori giovani vanno letti, eccome, sono di ispirazione e di conforto, ma vanno scelti con cura; sapendo che si tratta di chi ha qualcosa da raccontarci, non solo di chi ha qualcosa da venderci.
Tra i primi libri che ho letto da adolescente c’è Jack Frusciante è uscito dal gruppo di Enrico Brizzi, cult anni ’90. Ad oggi in Italia per giovani scrittori si intende di fatto una fascia d’età Under 40 e non più Under 25 (cosa su cui varrebbe la pena riflettere), posso citarti tra gli altri Alessandro Piperno, Alessandro d’Avenia, Roberto Saviano, Silvia Avallone, Paolo Zanotti e Andrea Bajani.
Tuttavia, la vera strada da percorrere, secondo me, non è quella di scegliere autori perché giovani o perché vecchi, secondo forzature stereotipate dell’avere un’età anziché un’altra; bisogna sceglierli perché ci raccontano qualcosa che riesce a fare presa sulla nostra vita.

Mi rivolgo quindi a te, che sei giovane, e credo che i libri più belli da leggere siano quelli che non dimenticherai più proprio perché li hai letti in questo momento della tua vita, libri che ti resteranno addosso per tutti gli anni a venire.
Non posso non citarti quelli che, a mio parere, vanno letti assolutamente tra i 15 e i 20 anni:
1. Il giovane Holden – J.D.Salinger
2. I dolori del giovane Werther – J.W.Goethe
3. I libri di F. Scott Fitzgerald: Il grande Gatsby, Tenera è la notte, Belli e Dannati
4. Il buio oltre la siepe – Harper Lee
5. Le notti bianche – Fedor Dostoevskij
6. Fight Club – Chuck Palahniuk
7. Ti prendo e ti porto via – Niccolò Ammaniti
8. Norwegian Wood; Kafka sulla Spiaggia – Haruki Murakami
Concludo citando Calvino: «Alle volte uno si crede incompleto, ed è soltanto giovane».
Ps. Se tu dovessi trovare un libro scritto veramente bene da un autore davvero molto giovane consiglialo a noi amici di BergamoNewsYoung! Scrivici!

Intanto ti saluto, ti ringrazio e ti auguro una buona lettura,
un abbraccio
Sara”

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