BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Settima di Serie A: puro entusiasmo e delusioni tremende

Napoli da applausi, Milan in crisi, Roma consacrata, Inter cinica, Atalanta commovente. Questo, e molto altro, nella settima giornata di campionato

La serie A ci propone, per la prima volta in stagione, una sola capolista, il Napoli, che si divora il Cagliari e resta a punteggio pieno, realizzando un filotto di 7 vittorie in altrettante partite. La squadra di Sarri sta gestendo energie fisiche e psichiche nel miglior modo possibile; mantenere questa tenuta mentale e atletica per tutto il resto della stagione costituirà la componente decisiva per tentare di vincere il tanto atteso Scudetto. Non riesce a tenere il passo dei partenopei la Juventus, che si fa rimontare da 2-0 a 2-2 a Bergamo, da un’Atalanta strepitosa, sotto ogni punto di vista. Dopo mezz’ora di sofferenza totale, la squadra di Gasperini ha sfoderato una reazione encomiabile, di carattere e orgoglio, riuscendo a disputare una seconda parte di gara che i tifosi bergamaschi difficilmente dimenticheranno. Incredibile vedere una squadra così frizzante atleticamente dopo soli tre giorni dalla dispendiosissima impresa di Lione. La prestazione più che buona della Juventus accresce ancor di più i meriti dell’Atalanta, che continua a far sognare i propri tifosi. Gomez ha disputato una partita tecnicamente sublime e di leadership assoluta: il “Papu” è più che mai trascinatore e simbolo di una squadra che sta scrivendo alcune tra le pagine più importanti della propria storia. La Juve è apparsa dominante nella prima mezz’ora di gioco ma, gradualmente, ha perso lucidità e imprevedibilità nel corso della partita. Da sottolineare l’ottima prestazione di Higuain, in netto miglioramento atletico, e l’ennesima partita di personalità e spavalderia di Bentancur, ormai una garanzia.

Passiamo al big match di questa settima giornata, che ha visto la Roma abbattere un Milan ancora una volta troppo modesto. Dopo 60 minuti giocati alla pari è emersa la qualità della squadra di Di Francesco, che ha manifestato la propria superiorità mentale. I giallorossi giocano da grande squadra e dispongono di meccanismi offensivi e difensivi a tratti perfetti, abbinati a notevole consapevolezza e razionalità nelle scelte di gioco. In goal Dzeko, per la settima volta in campionato, e Florenzi, autore dell’ennesima prestazione da trascinatore: il talento romano può essere il “capitan-futuro” della Roma e della Nazionale, grazie ai valori morali e sportivi che mostra ogni qualvolta scenda in campo. Il Milan, in crisi nera, sceglierà nelle prossime ore se confermare Montella o sfruttare la pausa-nazionale per cambiare allenatore. Amalgamare una rosa drasticamente rivoluzionata è un compito che richiede tempo, ma i continui cambi di modulo e stravolgimenti di formazione di Vincenzo complicano questo processo di coesione.

Passiamo all’Inter, che vince l’ennesima partita di solidità e razionalità: la squadra di Spalletti ha realizzato 6 vittorie e un pareggio in 7 partite, trovandosi a pari merito con la Juve, a due punti dal Napoli. Per i nerazzurri, però, non è tutto rose e fiori: il gioco offensivo è a dir poco mediocre, privo di creatività e imprevedibilità; il possesso palla è lento e a tratti sterile, manca fantasia sulla trequarti. Luciano Spalletti sta facendo i miracoli, apportando miglioramenti concreti di settimana in settimana; se riuscirà a risolvere anche questa lacuna, l’Inter potrà seriamente lottare per le posizioni di vertice.

Arriviamo alla Lazio, che demolisce il Sassuolo per 6-1, confermando di disporre di tutte le carte in regola per giocarsi un posto in Champions. La rotonda vittoria di ieri, nonostante i numerosi infortuni, sottolinea per l’ennesima volta l’indiscusso valore di Inzaghi, sempre più riconosciuto dagli addetti ai lavori.

Concludiamo con un commento sugli ottimi risultati delle nostre squadre nelle coppe europee di questa settimana: il calcio italiano sta crescendo, sotto numerosi aspetti; il sorpasso nel ranking UEFA, ai danni della Germania, ne è l’ennesima conferma. Il processo di crescita, però, è solo all’inizio: solo continuando su questa strada potremo davvero tentare di tornare il movimento calcistico più rappresentativo e prestigioso al mondo.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.