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L’Atalanta non si arrende: un’altra straordinaria rimonta

Cornelius è un 4. Sul podio, invece, a pari merito ci sono Caldara e Gomez con 7.5. Le pagelle di Giulio Bassani, classe 2000, su Atalanta- Juventus

Finisce come la stagione: la squadra di Gasperini ferma la Juventus sul 2-2 dopo una gara sofferta nella prima metà del primo tempo, ma poi raddrizzata grazie ad un cuore grandissimo,lo stesso cuore che aveva permesso alla dea di pareggiare le sfide contro Chievo, Fiorentina e Lione. Un match avvincente,intenso, con mille emozioni per i quasi 20.000 spettatori(19.962 dato ufficiale) presenti nell’impianto di Viale Giulio Cesare.Un punto davvero importante che certifica il grande carattere di questi ragazzi e che chiude il primo mini-ciclo di 7 gare che gli orobici hanno dovuto affrontare in venti giorni e i nerazzurri escono con 9 punti conquistati in campionato, frutto di 2 vittorie e 3 pareggi, +6 sulla zona salvezza (obiettivo minimo ), due grandi prestazioni in Europa League, dove l’Atalanta comanda il proprio raggruppamento dopo due gare, e soprattutto la consapevolezza di essere un grande gruppo e una grande squadra che può ancora regalare molte soddisfazioni alla sua gente.

LA CRONACA

Con Toloi ancora fermo ai box, Gasperini conferma la linea a tre che ha ben figurato al Groupama Stadium composta da Masiello, Caldara e Palomino a protezione di Berisha. Cristante,dopo la deludente prova offerta in quel di Lione, viene ancora mandato in campo dal 1′ minuto affiancato da Freuler. Sulle corsie esterne non ci sono sorprese: Hateboer a destra e Spinazzola a sinistra. Abbastanza sorprendenti alcune scelte del tecnico piemontese nel reparto offensivo:infatti in avanti è Cornelius a guidare l’attacco con Kurtic e il Papu a sostegno.
La Juventus di Allegri arriva a Bergamo forte della vittoria in Champions League contro l’Olympiacos ma con l’obbligo di continuare a vincere per non cominciare a perdere punti da un Napoli che nel lunch match si era sbarazzato con facilità del Cagliari,mettendo pressione ai bianconeri,ieri in maglia gialla. Come annunciato alla vigilia dall’allenatore toscano in porta gioca Buffon. Al centro della difesa Chiellini è fiancheggiato da Benatia, preferito come nel derby a Rugani. A completare la retroguardia ci sono Lichtsteiner a destra e Asamoah. Matuidi e Betancur,dopo le fatiche di mercoledì, sono confermati in mediana vista la pesante assenza di Pjanic. Davanti Higuain unica punta con la trequarti composta da Mandzukic,il capocannoniere del campionato Dybala e da Bernardeschi alla prima da titolare con la Juventus.
Gli uomini di Allegri partono subito molto forte e al 3′ sui piedi di Bernardeschi hanno la prima occasione, ma Berisha para il tentativo debole dell’ex viola. Dybala & C. cercano di imporre il loro gioco con una pressione costante nella metà campo neroazzurra. Al 15′ Lichtsteiner trova Mandzukic che di testa serve Higuain che tutto solo tira in bocca al portiere albanese. Il pressing asfissiante e l’inizio più pimpante della squadra ospite viene ripagato al 21′ quando Asamoah appoggia al centro per Matuidi che scarica un sinistro di prima , Bernardeschi è veloce ad insaccare sulla ribattuta infelice di Berisha. Tre giri di lancette e lo stesso ex Fiorentina imbecca perfettamente Higuain in area, Spinazzola non chiude, e il Pipita fa 2-0. L’Atalanta sembra allo sbando,sembra pagare le fatiche di Europa League, due sberle in pochi minuti che rendono la gara ancora più complicata. Ma quando la partita sembra incanalata verso una facile vittoria bianconera ecco che Gomez conquista una punizione dal limite dell’area, Buffon non trattiene il pallone scagliato dal Papu e sulla ribattuta è bravo Caldara, in posizione regolare, ad infilare il portiere avversario e a riaprire la sfida. Il pubblico impazzisce e, da dodicesimo uomo in campo qual è, diventa un vero e proprio calderone. Cornelius viene “bocciato” e viene subito sostituito con Ilicic e poco dopo è lo sloveno che crossa al centro per l’accorrente Kurtic che però da pochi passi si schiaccia la palla sui piedi e si divora una buonissima palla-gol. Nel finale di tempo regna la paura di sbagliare e le squadre non si fanno male. Non accade più nulla e dopo un minuto di extra-time Damato manda tutti al riposo.
Nella ripresa subito protagonista Spinazzola che mette sul secondo palo per Hateboer che non riesce ad inquadrare lo specchio della porta. La Juventus non sta di certo a guardare: al 55′ Higuain conclude con un tiro alto sopra la traversa un’azione tutta di prima iniziata da un delizioso tacco di Dybala.
Gasperini vuole tentare l’impresa di pareggiare la gara e inserisce Petagna rilevando Kurtic, ma non passa nemmeno un minuto che la Joya crossa al centro e Mandzukic di testa ristabilisce il doppio vantaggio. Ma l’azione è viziata da una gomitata di Lichtsteiner ai danni di Gomez: Damato richiamato al VAR annulla la rete ammonendo lo svizzero(ci poteva stare anche il rosso diretto). I tifosi nerazzurri tirano un sospiro di sollievo. Al 67′ l’ormai ex Comunale esplode letteralmente: cross perfetto pennellato da Gomez che trova Cristante che in terzo tempo infila Buffon per il pareggio insperato ma comunque meritato. Allegri butta nella mischia Barzagli, Cuadrado e Douglas Costa che lasciano il posto a Lichtsteiner,Bernardeschi e Mandzukic. Al 76′ Gomez fa slalom tra ben 5 avversari e serve Spinazzola sulla corsia mancina che però sbaglia la misura del cross che si spegne sul fondo. Tre minuti più tardi Hateboer piazza un insidiosissimo cross rasoterra nel cuore dell’area piccola ma Petagna non ci arriva e Buffon fa suo il pallone.
A dieci minuti dal termine, Palomino deve spendere un fallo su Dybala concedendo all’argentino una grande chance dal limite. Il tiro della Joya sbatte su Petagna:per Damato è rigore. Nonostante il direttore di gara venga richiamato dal VAR a visionare il monitor e si veda chiaramente che il numero 29 provino colpisce la palla con la spalla e non con il braccio, il fischietto pugliese non cambia decisione. Berisha è bravissimo ad aspettare fino all’ultimo e a distendersi alla sua sinistra parando il rigore di Dybala togliendo le castagne dal fuoco alla squadra di Gasperini(e probabilmente anche all’arbitro). Gli juventini chiedono un altro penalty per intervento falloso su Higuain ma stavolta Damato lascia correre. Dopo ben 6 minuti di sofferenza l’Atalanta riesce a fermare i campioni d’Italia in carica e portare a casa un grande punto, insperato dopo i primi 25′. I tifosi fanno festa e fuori dallo stadio si vedono ancora fuochi d’artificio. Questa squadra rispecchia il vero spirito dei bergamaschi: non si arrende mai.

Ecco le pagelle

Berisha 7: para senza difficoltà le prime conclusioni morbide avversarie di Bernardeschi e Higuain, ma poi capitola quando sul tiro di Matuidi non blocca la palla e l’ex Viola non lo perdona. Nel finale però si riscatta eccome neutralizzando il rigore di Dybala: bravo a restare in piedi fino alla fine è a scegliere l’angolo. Nel computo della gara risulta decisivo.

Masiello 7: all’inizio soffre Asamoah,ma poi prende le misure ed è autore di una prestazione di grande sacrificio, facendosi anche vedere in fase di spinta.

Caldara 7,5: recupera molti palloni, con il suo secondo gol stagionale riporta in partita l’Atalanta con un tap-in dopo la respinta incerta di Buffon.

Palomino 6,5: viene messo a uomo su Dybala e quasi sempre lo contiene molto bene. Tranne all’80 quando lo stende al limite dell’area: dalla punizione nasce il rigore bianconero, poi sbagliato.

Hateboer 6,5: buona gara sia in fase di spinta,che contenitiva, recuperando alcuni palloni velenosi all’interno dell’area neroazzurra. Ad inizio ripresa non riesce a trovare la porta su invito di Spinazzola, e al 76′ serve in mezzo un cross su cui però non arrivano né Petagna né Gomez.

Freuler 6: la sua gara è un continuo duello con Matuidi: l’ex PSG però è davvero tanta roba e lo svizzero trova non poche difficoltà e deve macinare km in campo.

Cristante 7: dopo la deludente prestazione di Lione, si riscatta alla grande nella ripresa quando su invito perfetto di Gomez segna il terzo gol stagionale sotto la Nord mandando in visibilio la tifoseria.(Dal 88′ De Roon:SV)

Spinazzola 5,5: sulla prime rete di Bernardeschi non chiude in tempo(anche se le colpe principali sono di Berisha), è in ritardo anche sulla chiusura su Higuain che insacca il 2-0. Ogni tanto qualche lampo lo riserva, come il lancio per Hateboer al 47′, ma niente di più.

Kurtic 5: E sono 3: come a Verona e a Firenze,anche in quest’occasione da pochi passi su cross perfetto del connazionale Ilicic si divora una grande palla-gol al 34′ che poteva subito pareggiare i conti dopo la rete di Caldara.
(Dal 56′ Petagna 6,5:entra in modo positivo, lotta,fa sentire la sua presenza in campo e fa respirare la squadra in tante circostanza. Sull’episodio del rigore lui colpisce la palla con la spalla, è il movimento del braccio che induce l’arbitro all’errore)

Gomez 7,5: è ancora decisivo. Calcia la punizione insidiosa che Buffon non trattiene permettendo a Caldara di riaprire il match e fornisce un assist delizioso a Cristante per il gol del 2-2. Sulla fascia nella ripresa è letteralmente imprendibile(emblematica la sua serpentina tra 5 avversari). Lotta con Lichtsteiner e ciò alla lunga gli costa una gomitata e un giallo.

Cornelius 4: 32′ impalpabili.Non riesce ad entrare nel vivo della gara, rimane isolato in avanti e Benatia anticipa sempre su di lui. Dopo il gol del 1-2 Gasperini lo toglie per far posto a Ilicic.(Dal 32′ Ilicic 6,5: appena entrato fornisce a Kurtic la palla del pareggio. Fondamentale il suo apporto in fase arretrata dove,recuperando palloni, aiuta molto la squadra.)

Gasperini 7: Gli avversari partono meglio e costringo l’Atalanta a difendersi.Ancora una volta deve correggere in corsa la formazione. Come a Lione (dove la sostituzione Castagne per Cristante fu decisiva) anche contro la Juventus e sotto nel risultato, rileva Cornelius e Kurtic. Il punto è meritato perché la sua squadra non molla mai e riesce, nonostante le fatiche degli impegni precedenti, a recuperare il doppio svantaggio. Ora la sosta ma poi ci si prepara per il secondo ciclo di gare con un calendario più abbordabile in Serie A(che ci potrà dire a cosa può puntare la dea) e una qualificazione europea alla portata da legittimare (19 ottobre e 2 novembre doppio incontro contro l’Apollon Limassol). Avanti mister!

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