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Bravissimi, ma non come Pilato: la staffetta per l’igiene della mani manca il record fotogallery video

Bergamo non riesce nell'impresa di superare il record di operatori sanitari coinvolti in merito all'evento "Gimme 6: in 6 mosse 6 pulito. La staffetta per l'igiene delle mani" che ha avuto luogo in Largo Gavazzeni, di fronte al Teatro Donizetti, nella giornata di domenica 1 ottobre.

Peccato: tentativo fallito! Bergamo non riesce nell’impresa di superare il record di operatori sanitari coinvolti in merito all’evento “Gimme 6: in 6 mosse 6 pulito. La staffetta per l’igiene delle mani” che ha avuto luogo in Largo Gavazzeni, di fronte al Teatro Donizetti, nella giornata di domenica 1 ottobre.

BergamoScienza, staffetta per l'igiene delle mani

Il numero di partecipanti che, dopo aver ritirato il kit evento, hanno correttamente eseguito i sei movimenti d’igienizzazione delle mani si è infatti fermato a quota 3059, con 2759 adulti e 300 bambini delle scuole. Persiste quindi in essere il record di 3422 operatori stabilito in India, dall’Università di Manipal, in occasione del Global Hand Washing dello scorso anno.
L’evento, organizzato da BergamoScienza in collaborazione con il Comune di Bergamo, l’Asst Papa Giovanni XXIII e l’Ufficio Scolastico Territoriale, mirava a sensibilizzare i cittadini riguardo una corretta igiene delle mani, che permette di ridurre del 50% la percentuale delle infezioni che si possono contrarre in ospedale. Al riguardo, nel 2014 è stato registrato un dato molto importante e significativo: ci sono stati 29 mila decessi causati da infezioni batteriche contratte in ospedale, a fronte delle 26 mila persone vittime di incidenti stradali. Un dato che pone in primo piano il problema di una corretta igiene delle mani per evitare le Ios (Infezioni delle Organizzazioni Sanitarie); un dato che mostra quanto sia fondamentale anche il gesto che sembra più banale, ossia il lavarsi le mani.

Annibale Raglio, addetto al controllo delle infezioni dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII spiega come l’aumento delle infezioni ospedaliere sia legato all’aumentare dell’età della popolazione globale: l’invecchiamento porta con sé un aumento delle terapie che si devono sottoporre, e quindi un graduale abbassamento delle difese immunitarie dei pazienti, che si trovano quindi maggiormente esposti ad un rischio di infezioni. Inoltre, un altro fattore che contribuisce in maniera considerevole ad aumentare le infezioni riguarda l’abuso di antibiotici, che causa l’antibiotico-resistenza, fenomeno per il quale un batterio risulta essere non grado di resistere all’azione di un farmaco antimicrobico.

Questa tematica apparentemente banale ma in realtà molto seria verrà esaminata in maniera più dettagliata nel corso di “Se lavarsi le mani può salvare una vita”, una conferenza che avrà luogo sabato 7 ottobre al Teatro Donizetti: all’interno di essa interverranno Didier Pittet, epidemiologo ospedaliero e direttore dell’Infection Control Programme presso l’Università di Ginevra (Svizzera), ed il romanziere Thierry Crouzet, autore del saggio scientifico “Clean Hands Save Lives”, che è stato tradotto in ben 18 lingue.

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