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La modella Paola Turani racconta la sua malattia per sensibilizzare le ragazze

Nelle sue ultime stories, però, Paola ci ha sorpreso: ha mostrato a tutti i suoi follower un nuovo lato di sé. Paola si è aperta al pubblico del web raccontando la sua lotta contro il tumore al collo dell'utero causato dalla contrazione del papilloma virus a soli 20 anni.

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“Forse per la prima volta ho difficoltà a raccontarvi una cosa che mi è successa. Forse per la prima volta un po’ mi vergogno perché è una cosa personale e anche perché mi piace sempre raccontare fatti felici, non tristi. Non so nemmeno se riuscirò a trovare le parole giuste. Non so se raccontarvela o meno. Ma Instagram è un mezzo di comunicazione molto potente, e spero che quello che vi racconto possa essere d’aiuto per tante ragazze.”

Paola Turani, 30 anni, modella bergamasca e da pochi mesi eletta influencer dell’anno (LEGGI QUI), non è una star per tutte le ragazze e i ragazzi che la seguono. No, Paola è un’amica, una sorella maggiore, la vicina di casa a cui senti che potresti raccontare tutto. Le sue stories pubblicate su Instagram accompagnano le giornate dei suoi 600mila followers che con lei hanno stretto un legame strettissimo, grazie alla radiosità e la disponibilità di Paola, non solo sui social.

Ogni giorno Paola non manca di raccontare non solo la sua vita da super modella tra serate di Gala alla Milano Fashion Week e fotoshooting con la rivista Fashion – solo per citarne una -, ma anche la sua quotidianità tra amore e risate, dalle giornate trascorse con il fidanzato Riccardo Serpellini e la sua cagnolina – ma solo d’età – Nadine, agli imprevisti in seguito al concerto di RTL120.5 “Power Hits Estate” all’Arena di Verona.

Nelle sue ultime stories, però, Paola ci ha sorpreso: ha mostrato a tutti i suoi follower un nuovo lato di sé. Più fragile, più intimo, ma sempre lucente, nonostante i capelli sfatti di fine giornata, il viso senza trucco e i ricordi dolorosi. Paola si è aperta al pubblico del web raccontando la sua lotta contro il tumore al collo dell’utero causato dalla contrazione del papilloma virus a 20 anni.

“E’ un virus che si prende tramite rapporti sessuali non protetti- racconta nelle sue stories Instagram- Non avevo sintomi, non ero mai andata dalla ginecologa e non avevo mai fatto il Pap test. Quel giorno, però, non so perché e non so chi devo ringraziare, ho deciso di andare a fare un controllo e dopo diversi esami, la ginecologa mi ha detto che avevo contratto il virus, un ceppo bruttissimo che aveva già creato tessuto tumorale. Non ci sono vere e proprie cure, ho letto che è un virus che contraggono il 70% delle donne, ma nella maggior parte dei casi viene riassorbito, nel mio caso, invece, l’unica soluzione era togliere la parte necrotica. Non scorderò mai quello che mi ha detto la ginecologa: non so chi ti ha portato qui, ma se fossi venuta anche un mese dopo sarebbe stato troppo tardi.”

“All’inizio non è stato facile – continua Paola con gli occhi sempre più azzurri – specialmente per mia mamma. Mi aveva sempre ripetuto di stare attenta, di usare sempre le precauzioni con il mio fidanzatino di allora. Era come se l’avessi delusa. Non so se ho fatto bene o ho fatto male a raccontarvi questo fatto, ma io spero che possa essere di aiuto a molte, molte ragazze. Perché con la vita non si gioca, non si scherza. Andate dal ginecologo, fate il pap test, mi raccomando prevenite, perché la prevenzione è tutto.”

In seguito Paola ha scritto un post su Instragram pubblicando una fotografia di lei, felice, circondata dalla sua famiglia, dimostrando che, sì, ha fatto benissimo a raccontare la sua storia e che i social network non sono solo mezzi di comunicazione per frivolezze, ma per messaggi da far volare oltre le barriere del web.

“Stamattina quando mi sono svegliata e ho letto alcuni dei vostri messaggi dopo le stories di ieri sera (sono talmente tanti che purtroppo non credo riuscirò ad aprirli tutti) ho capito che ho fatto bene a raccontarvi la mia esperienza. Leggere tutti i vostri “GRAZIE” scritti con il cuore mi ha fatto capire di aver fatto qualcosa di positivo per le persone che mi hanno ascoltata.. C’è chi mi ha ringraziata perchè sta vivendo la stessa esperienza e ha acquisito ancora più forza, chi non conosceva il virus e quindi si è informato su una realtà ancora troppo sconosciuta, chi da tempo sta rimandando la visita ginecologica ma che oggi prenderà subito appuntamento. Non ero sicura di raccontarvi questa mia storia soprattutto trovando le parole adatte per un tema così delicato, ma oggi sono convinta di aver fatto la cosa più giusta. Per voi. È bello proprio perchè Instagram, oltre ai consigli, alle cavolate, alla moda, ai racconti divertenti può essere usato anche per lanciare messaggi positivi??❤️ GRAZIE. Vi abbraccio!”

 

Stamattina quando mi sono svegliata e ho letto alcuni dei vostri messaggi dopo le stories di ieri sera (sono talmente tanti che purtroppo non credo riuscirò ad aprirli tutti) ho capito che ho fatto bene a raccontarvi la mia esperienza. Leggere tutti i vostri “GRAZIE” scritti con il cuore mi ha fatto capire di aver fatto qualcosa di positivo per le persone che mi hanno ascoltata.. C’è chi mi ha ringraziata perchè sta vivendo la stessa esperienza e ha acquisito ancora più forza, chi non conosceva il virus e quindi si è informato su una realtà ancora troppo sconosciuta, chi da tempo sta rimandando la visita ginecologica ma che oggi prenderà subito appuntamento. Non ero sicura di raccontarvi questa mia storia soprattutto trovando le parole adatte per un tema così delicato, ma oggi sono convinta di aver fatto la cosa più giusta. Per voi. È bello proprio perchè Instagram, oltre ai consigli, alle cavolate, alla moda, ai racconti divertenti può essere usato anche per lanciare messaggi positivi??❤️ GRAZIE. Vi abbraccio!

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