Quantcast
"Il mio ragazzo è brillante, io no, come supero la mia insicurezza?" Risponde la psicologa - BergamoNews
Parlane con me

“Il mio ragazzo è brillante, io no, come supero la mia insicurezza?” Risponde la psicologa

La rubrica "Angolo della psicologa" risponde a Claudia: aspettiamo le vostre domande in posta di redazione di BGY – Be Young ( redazione@bgyoung.it ) o, per i più social, nella "Direct" del nostro profilo Instagram, @bergamonewsyoung

BGY ha inaugurato le sue rubriche: dalla psicologa, al professore, al mondo dei libri al fashion system; e in posta abbiamo già ricevuto numerose e-mail di ragazzi e ragazze che vogliono cercare delle risposte nel nostro giornale dei giovani.

La dottoressa Claudia Pelizzoli risponde a Claudia, preoccupata per i suoi risultati scolastici e per il confronto con il fidanzato…

“Ciao, mi chiamo Claudia.

Ho visto nel vostro profilo Instragram la possibilità di porre delle domande ad una psicologa. Io non so se la dottoressa può rispondermi, ma io ci provo… Sono una studentessa universitaria, mi impegno molto, davvero, ma mi sembra che qualunque cosa io faccia non è mai abbastanza per andare bene negli esami. In cuor mio so che è anche “colpa” del mio fidanzato: lui è così bravo e brillante in tutto. Lui non mi dice mai niente riguardo ai voti, ma è come se mi sentissi in dovere di essere brava come lui e questo mi mette ancora più ansia per gli esami. Come faccio a superarlo? Grazie mille. La risposta la vedrò pubblicata sul vostro sito?”

“Cara Claudia, innanzitutto grazie per averci scritto ed aver dato fiducia a questo spazio. Dalle sue parole emerge una certa frustrazione per i risultati scolastici, che non sembrano gratificarla. Non ci spiega se questa insoddisfazione sia data da una reale fatica nel superare gli esami o dalla sua personale delusione a fronte di prestazioni buone, ma non quanto vorrebbe. Nel primo caso potrebbe non aver trovato un metodo di studio adatto a lei ed alla facoltà che sta frequentando. Forse il percorso scelto si è rivelato più difficile del previsto e si è ritrovata a perdere motivazione. E’ un’esperienza comune i primi anni di università. Chiedere un confronto a qualche docente di fiducia, ai tutor universitari o a qualche compagno più avanti negli studi potrebbe darle l’occasione di individuare e superare i suoi punti deboli. Se invece ha risultati buoni è possibile che l’ansia di cui ci parla sia legata al tipo di richieste che pone a se stessa (forse un po’ severe?) acuite dal confronto con un fidanzato scolasticamente “brillante”. Credo che questo paragone sia piuttosto naturale e capisco che possa essere faticoso. Penso, però, che concentrarsi troppo sui risultati del fidanzato possa farle perdere di vista le sue personali capacità. Mi domando se non possa esserle d’aiuto ri-focalizzarsi su te stessa e su ciò che la appassiona della facoltà che sta frequentando, stabilendo traguardi tutti suoi. Cosa le piace di ciò che studia? Cosa desiderava per sé quando ha scelto questo percorso? In cosa si vede più portata? Provi a riflettere su questi aspetti dimenticando per un attimo ciò che fa il suo ragazzo. Da quello che mi scrive intuisco in Lei serietà e capacità di impegnarsi, sono risorse preziose che certamente la aiuteranno nella formazione.
Un caro saluto.
Claudia Pelizzoli”

Vuoi leggere BergamoNews senza pubblicità?   Iscriviti a Friends! >>
leggi anche
psicologa claudia pelizzoli
Claudia pelizzoli
L’angolo della psicologa, la prima rubrica di BGY: aspettiamo le vostre domande
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI