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Incontri, spettacoli e laboratori: viaggio nel sapere con BergamoScienza - BergamoNews
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BergamoScienza

Il festival

Incontri, spettacoli e laboratori: viaggio nel sapere con BergamoScienza

Incontri, laboratori e spettacoli. È ricco di appuntamenti il programma della nuova edizione di BergamoScienza. Il festival, che quest'anno taglia il traguardo del 25esimo anno, si svolgerà da sabato 30 settembre a domenica 15 ottobre.

Incontri, laboratori e spettacoli. È ricco di appuntamenti il programma della nuova edizione di BergamoScienza. Il festival, che quest’anno taglia il traguardo del 25esimo anno, si svolgerà da sabato 30 settembre a domenica 15 ottobre con 16 giorni di eventi non-stop, gratuiti e aperti a tutti. Vengono proposte tante opportunità per accendere la nostra voglia di sapere, toccare e parlare di scienza, ovvero del mondo che cambia, di noi stessi, del pianeta su cui viviamo e dell’universo immenso che lo ospita.

L’inaugurazione si terrà sabato 30 settembre alle 17 al teatro Donizetti, che riaprirà per l’occasione dopo la lunga pausa per i lavori di restauro. Una festa all’insegna della scienza, del gioco e della musica. Sul palco sono attesi due “pilastri” della scienza italiana: Silvio Garattini, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri” e il fisico Renato Angelo Ricci, professore Emerito all’Università di Padova, che in occasione dei 70 anni della loro carriera racconteranno le loro vite dedicate alla scienza, alla ricerca e alla divulgazione. A guidare l’incontro ci sarà il giornalista scientifico Luigi Ripamonti.

La missione di BergamoScienza è da sempre quella di diffondere l’amore per la scienza attraverso tutte le forme di conoscenza, compresa quella più coinvolgente, ossia il gioco. Con Scienza senza frontiere, il giovane astrofisico Luca Perri, divulgatore, diventato star dei social network grazie ad un post che spiegava in modo molto divertente la scoperta delle onde gravitazionali, condurrà un quiz scientifico a squadre che impegnerà il pubblico nella rivisitazione di Giochi senza frontiere, il popolare show degli anni Novanta che ha unito l’Europa tenendo incollati al piccolo schermo generazioni di spettatori.

E non poteva certo mancare la musica. Con Note sulla scienza il pubblico potrà assistere a un concerto live di due artisti: Emanuele Fasano, il giovane pianista che ha conquistato la rete grazie ad un video virale in cui suonava nel bel mezzo della stazione centrale di Milano ed è arrivato poi al palco di Sanremo e Raphael Gualazzi, pianista e compositore jazz tra i più attivi della musica italiana, che si divide tra i templi jazz come il Blue Note di Milano e il Sun Side Club di Parigi e palchi più pop come Sanremo e l’Eurovision Song Contest.

Si proseguirà con un ricco cartellone di incontri, spettacoli e laboratori accumunati dall’obiettivo di fare comune esperienza della scoperta e guardare il mondo con occhi diversi; un caleidoscopio di laboratori, mostre interattive, spettacoli, conferenze e concerti.

Si parlerà di esplorazione spaziale – tornare sulla Luna o andare su Marte? – insieme agli esperti di Esa e Asi. Si indagheranno i misteri dell’intelligenza artificiale, cercando di distinguere la realtà dalla fantascienza, insieme a Rob Fergus, ricercatore al laboratorio di A.I. di Facebook, e Luciano Floridi, filosofo all’Oxford Internet Institute. Si guarderà al futuro del cibo e alle nuove possibilità offerte dalle più recenti tecniche di ingegneria genetica attraverso gli occhi del loro padre scientifico, il premio Nobel italoamericano Mario Capecchi.

Inoltre, ci si interrogherà sull’origine della vita sul pianeta e su cosa l’abbia reso adatto a ospitarla. E poi si esplorerà l’impatto dei disastri nucleari sugli ecosistemi con Timothy Mosseau, della University of South Carolina, e il futuro delle interfacce cervello-macchina con il padre della stimolazione intracranica profonda, Louis Benabid, una tecnica che attraverso alcuni elettrodi impiantati nel cervello è in grado di migliorare i sintomi di diverse malattie neurologiche.

Si effettuerà un viaggio nella fisica dei quanti e nei loro misteri e si cercherà di capire le sfide della salute di domani – tra lotta alle disuguaglianze ed educazione.

Ma non è tutto: Thomas Albright del Salk Institute for Biological Studies ci mostrerà perché non possiamo fidarci dei nostri stessi occhi e su come ciò stia cambiando il mondo delle scienze forensi e il ruolo dei testimoni nei tribunali; mentre Matthew Greenhouse della Nasa cercherà di farci immaginare l’universo attraverso le lenti del nuovo telescopio spaziale James Webb, il successore di Hubble, in orbita a partire dall’anno prossimo.

All’interno del festival oltre alle conferenze si troveranno due poli cittadini di particolare interesse: il BergamoScienceCenter che ospita l’area tecnologica e la Gamec dove si concentrano le attività legate al tema “spazio”.

Tra gli eventi speciali spicca il weekend de “La scuola in piazza” (sul Sentierone sabato 30 dalle 14.30 alle 18.30 e domenica 1° ottobre dalle 10 alle 18) che quest’anno vede anche la presenza delle forze dell’ordine che raccontano di come scienza e tecnologia siano fondamentali per loro. Inoltre, la staffetta per l’igiene delle mani che si svolgerà domenica 1° ottobre dalle 10 alle 18. Partendo dal BergamoScienceCenter in viale

Papa Giovanni XXIII o dall’Infopoint del Festival in piazza della Libertà, i partecipanti, dopo aver ritirato il kit evento, si disporranno in fila fino a raggiungere il punto di igienizzazione sul Sentierone di fronte al Teatro Donizetti. Qui riceveranno, come testimone da un altro partecipante, il dispenser con la soluzione alcolica per eseguire i 6 movimenti corretti di igienizzazione delle mani. Per partecipare alla staffetta è necessario registrarsi sul sito

bergamoscienza.it oppure al BergamoScienceCenter o all’Infopoint del Festival il giorno

stesso dell’evento. Nei giorni precedenti si consiglia di allenarsi a svolgere correttamente i 6 movimenti dello strofinamento alcolico.

Infine, da annotare l’opera lirica “Ettore Majorana – Cronaca di infinite scomparse” in scena venerdì 6 ottobre alle 20.30 al teatro Sociale di Città Alta, in memoria di Gianni Radici. Alle soglie degli ottant’anni dalla sua prematura e misteriosa scomparsa, il grande fisico siciliano assurto a mito nella scienza come nell’arte (tanto da ispirare un libro di Leonardo Sciascia) diventa il soggetto di questo progetto musicale totale, vincitore del concorso Opera Oggi per la stesura di una nuova opera contemporanea. Un progetto ricco di effetti visivi e uditivi (fisici, appunto) molto particolari che porteranno l’ascoltatore a una dimensione ‘altra’ per far rivivere le infinite possibilità del ‘caso Majorana’, tutt’oggi ancora vivo e apertissimo.

Una prima esecuzione assoluta diretta da Jacopo Rivani, con musica di Roberto

Vetrano; libretto e regia di Stefano Simone Pintor.

Sono solo alcuni esempi del ricco programma di BergamoScienza che si può consultare al sito www.bergamoscienza.it

Da segnalare, per concludere, che sul sito dal 27 settembre è possibile prenotare gli appuntamenti del festival.

 

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