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Cos'è l'economia circolare? Confindustria alle piccole imprese - BergamoNews
Il corso

Cos’è l’economia circolare? Confindustria alle piccole imprese

I punti centrali dell'economia circolare si basano sulle tre “erre”: ridurre (gli imballi dei prodotti, gli sprechi di materie prime, eccetera), riusare (allungando il ciclo di vita dei beni) e riciclare (gli scarti non riutilizzabili).

Evitare lo spreco, monitorare i costi dell’energia ed utilizzare energia prodotta da fonti rinnovabili, impiegare materie prime da riciclo: sono solamente alcune delle buone pratiche che danno vita all’economia circolare in un’azienda. Buone pratiche che da giovedì 28 settembre Confindustria Bergamo ha deciso di condividere, con un corso di formazione, con i propri associati.

I punti centrali dell’economia circolare si basano sulle tre “erre”: ridurre (gli imballi dei prodotti, gli sprechi di materie prime, eccetera), riusare (allungando il ciclo di vita dei beni) e riciclare (gli scarti non riutilizzabili). Lo ribadisce anche Olivo Foglieni, vicepresidente di Confindustria Bergamo: “Riuso, riciclo e recupero sono le parole chiave intorno alle quali costruire un nuovo paradigma di sostenibilità, innovazione e competitività, in uno scenario in cui anche i rifiuti si trasformano da problema in risorsa.

I principi dell’economia circolare stanno conquistando anche le aziende, anche le piccole e medie imprese, come sostiene lo studio promosso da Fabio Iraldo, coordinatore Green Economy Observatory di IEFE Bocconi e docente della Scuola Superiore di studi universitari Sant’Anna di Pisa.

“L’inquinamento è una forma di spreco economico, che implica l’utilizzo non necessario, inefficiente o incompleto di risorse – afferma Fabio Iraldo -. Spesso le emissioni sono segnale di inefficienza, e impongono a un’organizzazione il compimento di un’attività che non generano valore, quali la gestione, lo stoccaggio e lo smaltimento dei rifiuti prodotti. L’economia circolare sfrutta tutte le opportunità per risparmiare risorse, riducendo il consumo di materie prime, e di riutilizzare quelle disponibili nei flussi di materia attualmente non valorizzati, ovvero gli scarti”.

Claudia Maria Terzi, assessore all’Ambiente di Regione Lombadia non ha dubbi: “La nostra regione è tra le più industrializzate a livello europeo, l’economia circolare è una sfida che raccogliamo con piacere, invitando le aziende a beneficiare dei contributi e dei bandi che mettiamo a disposizione noi e l’Unione Europea, per cogliere questa grande opportunità di una crescita e di uno sviluppo consapevole”.

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