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Treviglio

Con la nuova stagione teatrale del Filodrammatici un contest per musicisti emergenti

Tra le novità anche la "tessera del sostenitore" e i matinèe dedicati alle scuole

Dopo il successo della passata edizione, che ha registrato ben 42 aperture teatrali e circa 10 mila ingressi, torna la nuova stagione teatrale al Filodrammatici di Treviglio, organizzata come di consueto dell’associazione TAC – Treviglio Arte e cultura – che da tre anni gestisce lo storico edificio trevigliese.

Diverse le proposte dedicate agli amanti del palcoscenico, dalle classiche rappresentazioni agli spettacoli in dialetto locale della rassegna “Carlo Bonfanti” giunta alla sua 25esima edizione, passando come l’anno scorso per la “Rassegna piccole compagnie crescono” dedicata ai gruppi teatrali emergenti, e che ha riscosso un inatteso successo in termini di pubblico.

Diverse anche le novità della nuova sessione che inizierà il prossimo 14 ottobre. Prima tra tutte quella legata al contest “Impronte sonore” organizzato in collaborazione con l’associazione “Era della musica” che vedrà ben 24 band sfidarsi a colpi di note fino alle finali, dove gli artisti verranno valutati da una giuria di professionisti del settore.

“La missione della nostra associazione è quella di creare ordine nel campo dell’arte e in particolare modo nella musica – spiega Alfredo Grassi, vicepresidente dell’associazione Era della musica – il nostro intento è quello di far conoscere l’artista e di riconoscerlo come professionista. La nostra iniziativa è quella di incanalare giovani artisti in un percorso artistico, professionale e tecnico. Abbiamo deciso di far partire questo contest perché abbiamo ritenuto che il territorio di Treviglio e della Bassa Bergamasca sia ricco di musicisti emergenti che vorrebbero buttarsi nella realizzazione di qualcosa di concreto e abbiamo ritenuto di unire le forze con l’associazione TAC per dar vita a tutto questo.”

Altra new entry quella legata alla “Carta del sostenitore”, acquistabile in alcuni esercizi commerciali trevigliesi, e che permetterà a tutti gli appassionati di godere di sconti e agevolazioni legati agli spettacoli.

Spazio anche ai poli scolastici cittadini, grazie ai matinèe che verranno loro dedicati, che vedranno l’apertura alle scuole dello storico teatro permettendo ai giovani scolari di allestire una serie spettacoli ed eventi culturali.

“Ci siamo resi conto che Treviglio ha un comprensorio di quasi 10 mila ragazzi – spiega Alberto Galli, responsabile dell’associazione Treviglio Arte e Cultura – quindi avere una struttura del genere – quella del teatro Filodrammatici ndr – e non essere propositivi nei loro confronti era una grossa mancanza. Abbiamo così deciso di muovere alcune proposte agli istituti scolastici, in parte anche in collaborazione con l’ufficio cultura del comune di Treviglio, mettendo così a disposizione circa una ventina di date in fascia pomeridiana o mattiniera dedicate agli studenti.

“C’è tanta gioia e tanta felicità per essere ancora qui – afferma Erik Molteni, presidente dell’associazione TAC -. Si tratta del terzo anno di gestione del teatro Filodrammatici. Essere qui in un teatro che ha fatto la storia del teatro e della cultura trevigliese e ritrovarci a gestirlo e dargli nuova vita non è sicuramente facile. Siamo qua con rinnovato spirito e con tante iniziative, il che è un po’ il leitmotiv che muove la nostra associazione”.

Piccola curiosità quella legata alla programmazione di domenica primo ottobre dove, anticipando la naturale apertura della stagione fissata per il 14 ottobre, sul palcoscenico salirà la Scuola d’arte Teatrale di Treviglio con lo spettacolo “Il furioso Orlando” che pochi mesi fa vinse un concorso a livello nazionale sbaragliando la concorrenza di diverse compagnie teatrali provenienti da tutta la penisola. In quel caso i giovani attori della scuola d’arte trevigliese salirono alla ribalta per la curiosa raccolta fondi allestita sui social network e utilizzata per coprire le spese necessarie per la partecipazione al concorso. Proprio grazie a un articolo di Bergamonews la fondazione “La passione di Yara” decise di finanziare in parte le spese per le fasi finali della manifestazione, poi vinta dai giovani attori della scuola di teatro trevigliese (leggi qui).

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