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Vendeva eroina ai ragazzi della Bassa: 21enne arrestato dai carabinieri

I Comuni interessati dallo smercio di eroina erano quelli di Barbata, Calcio, Cologno al Serio, Cortenuova, Romano di Lombardia e Ghisalba

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Nella serata di sabato 23 settembre i Carabinieri della Compagnia di Treviglio si sono presentati al carcere di Bergamo per notificare un’ordinanza di custodia cautelare a un marocchino 21enne, già ristretto appunto per reati specifici.

Sono stati in particolare i militari della Stazione di Romano di Lombardia a ricostruire nei mesi precedenti l’articolata rete di spaccio “su piazza” del 21enne, irregolare sul territorio nazionale e con alle spalle appunto trascorsi criminali analoghi.

I Comuni interessati dallo smercio di eroina erano quelli di Barbata, Calcio, Cologno al Serio, Cortenuova, Romano di Lombardia e Ghisalba, una macro area dove, dati alla mano, il consumo di eroina è ritornato prepotentemente a occupare una “fetta” importante del mercato degli stupefacenti.

E’ stata così ricostruita l’attività criminale del 21enne già a partire dal 2015, anche se la svolta nelle indagini è arrivata soltanto nel febbraio 2016, quando lo straniero in questione venne arrestato in flagranza di reato in compagnia di un suo connazionale a Barbata.

Da quel momento in poi è iniziata l’analitica indagine degli investigatori dell’Arma, che ha così fatto luce sul ramificato sistema di spaccio di eroina che il marocchino aveva messo in piedi e che si consumava per lo più nei campi e nelle aree verdi dei comuni interessati od addirittura in cave e cascine dismesse della zona.

Una dose di eroina, un grammo circa, veniva mediamente smerciata a 20 euro. In taluni casi veniva “piazzata” anche la cocaina, in questo caso ovviamente ad un prezzo superiore. Sono state sia le indagini tradizionali che quelle tecniche a delineare i contorni del meccanismo di spaccio del giovane magrebino, che si interfacciava con decine di clienti, tutti italiani domiciliati per lo più nella Bassa Bergamasca, di età ed estrazioni sociali diverse.

Lo stesso GIP nella relativa ordinanza di custodia cautelare applicativa del carcere parla di “radicamento territoriale dell’indagato nell’area della bassa bergamasca”. Gli inquirenti stimano il volume d’affari criminoso in molte migliaia di euro, valutazione naturalmente al ribasso se considerata la serialità dell’azione di spaccio fotografata dai Carabinieri. Diverse centinaia, difatti, le cessioni di droga ricostruite dai militari dell’Arma durante l’indagine svolta.

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