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No Parking Fara: "Vogliamo più partecipazione" e per il corteo si presentano in 200 - BergamoNews
Bergamo

No Parking Fara: “Vogliamo più partecipazione” e per il corteo si presentano in 200

Il loro è un "No" chiaro e irreversibile al parcheggio multipiano che verrà realizzato nell'ex parco faunistico alla Fara

Il loro è un “No” chiaro e irreversibile al parcheggio multipiano che verrà realizzato nell’ex parco faunistico alla Fara. Un “No” che cerca di fare breccia nella maggioranza di Palazzo Frizzoni, ma a quanto pare senza un esito positivo.

Alla manifestazione in programma per il pomeriggio di sabato 23 settembre, alle 15, davanti a Palazzo Frizzoni si sono presentati in duecento. La loro protesta non è solamente contro il parcheggio alla Fara, ma si lega indissolubilmente alla richiesta di essere maggiormente coinvolti nelle scelte politiche prese dal Comune di Bergamo. Il comitato “No parking Fara” si è costituito lo scorso anno, mentre il progetto per la realizzazione del parcheggio multipiano è stato varato nel 2003 dalla Giunta Veneziani. Dopo diversi stop, legati anche a vicende giudiziarie, l’Amministrazione Comunale ha dato il via libera alla costruzione del silos interrato chiudendo di fatto la possibilità di un contenzioso con tempi lunghissimi e molto oneroso per il Comune di Bergamo (si parla di diversi milioni da versare alla società costruttrice del parcheggio).

Il corteo da Palazzo Frizzoni ha attraversato la città fino ad arrivare in piazza Vecchia.

IL PD RISPONDE AL COMITATO NO PARKING FARA

“La manifestazione di oggi davanti alla sede del Comune di Bergamo per chiedere alla Giunta Gori “una gestione condivisa della città” rischia di presentarsi come una iniziativa “contro” quando, invece, i comitati per definizione dovrebbero spendersi in maniera costruttiva “a favore” di specifici progetti nell’interesse della Città – si legge in una nota del capogruppo PD Massimiliano Serra – . L’idea di una democrazia diretta – in cui di fatto la piazza decide – è sicuramente affascinante ma si presta ad essere un facile slogan dove pochi ma organizzati rischiano di imporre le proprie posizioni anche contro gli interessi e il pensiero della maggioranza dei cittadini.

Dopo l’intervento legislativo con cui sono state abolite le circoscrizioni, la decisione dell’Amministrazione Gori è stata quella di adottare un modello di democrazia partecipativa organizzata sulle “reti di quartiere”, capace di riunire, favorire il confronto e dare ascolto a cittadini, singoli o associati.

I Consiglieri comunali del Partito Democratico e i Circoli PD presenti in città si sono sempre adoperati per ascoltare e per partecipare alla discussione che in tanti sedi – le reti di quartiere, i comitati, etc. – sono nate sui temi rilevanti che hanno coinvolto la nostra Città. Tante sono state le esperienze positive in cui la fase di ascolto e di confronto con il nostro Sindaco e con l’Amministrazione ha portato a migliorare progetti, nuovi o già in corso d’opera. Il gruppo consiliare PD ha sempre partecipato al confronto, dialogando dentro e fuori le sedi istituzionali, infine votando in Consiglio comunale avendo come priorità l’interesse della città, di tutta la città.
Sono convinto che amministrare significhi sì ascoltare i cittadini ma anche decidere e assumersi la responsabilità delle scelte che si è voluto sostenere. Questa maggioranza ha una visione del futuro di Bergamo, è stata votata dai cittadini sulla base di un programma che sta perseguendo con impegno e puntualità, nell’interesse collettivo. Il Consiglio comunale è composto da rappresentanti scelti ed eletti dai cittadini. Saranno dunque i cittadini alla scadenza elettorale a giudicare l’opera del Sindaco e dell’Amministrazione, valutando l’azione complessiva del governo della città”.

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