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Cologno, si dimette il vicesindaco Roberto Zampoleri: rimpasto in giunta

Nella mattina di sabato 23 settembre il vicesindaco Roberto Zampoleri ha rassegnato le sue dimissioni da tutti gli incarichi di Giunta e di Consiglio per motivi strettamente personali.

Nella mattina di sabato 23 settembre il vicesindaco Roberto Zampoleri ha rassegnato le sue dimissioni da tutti gli incarichi di Giunta e di Consiglio per motivi strettamente personali. Il Sindaco ha nominato come nuovo assessore il consigliere comunale Andrea Gastoldi, affidandogli le deleghe a Protezione civile, mobilità e politiche giovanili.

Il ruolo di vicesindaco è stato assegnato all’assessore Giovanna Guerini, che si occuperà anche di urbanistica, pianificazione territoriale e lavori pubblici, mentre le deleghe a lavoro, commercio e attività produttive sono state conferite all’assessore Mattia Sangaletti (che mantiene anche sport ed eventi), mentre l’assessorato alla sicurezza è stato assegnato all’assessore Daniele Pezzoli in aggiunta alle sua attuali deleghe. L’assessore Lara Maccarini vede confermati gli assessorati di competenza ed entrerà a tutti gli effetti in Consiglio comunale da venerdì. Resta consigliere delegato al decoro Imerio Dadda, che si occuperà anche di manutenzioni.

“Un ringraziamento all’architetto Roberto Zampoleri per l’incarico svolto in questi 15 mesi di mandato amministrativo e un augurio di buon lavoro al nuovo assessore Andrea Gastoldi” si legge in un post su Facebook.

“È per me un grande dispiacere perdere la figura di Roberto come compagno di strada a livello politico, ma rispetto profondamente la sua scelta, sofferta e per lui necessaria in questo momento – commenta il sindaco Chiara Drago -. Lo ringrazio per tutto il lavoro che ha svolto sia quando eravamo in minoranza sia da vicesindaco: ci mancherà, ma il nostro gruppo proseguirà compatto per realizzare il programma che abbiamo condiviso anche grazie al suo contributo e onorare nel modo migliore il mandato amministrativo che abbiamo ricevuto dai colognesi oltre un anno fa.
Faccio i miei migliori auguri a Giovanna Guerini, a cui ho conferito l’incarico di vicesindaco, e ad Andrea Gastoldi, un giovane appassionato che fa parte del nostro gruppo da tempo. Stiamo cercando di trasformare una difficoltà in una opportunità di crescita per il nostro gruppo e per il bene del paese. Buona strada, caro amico Roberto, e buon lavoro a Giovanna e Andrea!”.

IL COMMENTO DI ZAMPOLERI
Dare le dimissioni dopo un anno o poco più di amministrazione e ben cinque di opposizione, con un ruolo da vicesindaco e tanti progetti in cantiere, è certamente un atto di forte impatto politico che qualcuno, dall’esterno, potrebbe interpretare in modo polemico, ma mi auguro non sarà così. Le ragioni che mi hanno spinto in tale direzione nulla hanno a che vedere con la politica, rientrando completamente in quelli che vengono normalmente definiti “motivi personali”. È stata una decisione sofferta, ma meditata e necessaria.

Sofferta perché lascio quella che credevo essere la mia principale passione, per fare qualcosa di necessario: recuperare un rapporto equilibrato con la mia vita attraverso il riappropriarmi di quei valori umani che troppo spesso ho sacrificato al bene comune. Non sono un eroe e non sono un oracolo; non v’è alcuna ragione che mi obbliga a mantenere la posizione conquistata anche grazie a persone che hanno creduto nel nostro progetto e in me come interprete dello stesso poiché chiunque mi sostituirà saprà assolvere degnamente al proprio ruolo senza tradire il nostro mandato, e saprà ridare all’iniziativa politica della maggioranza quella giusta dose di freschezza che, ultimamente, era, in me, venuta meno.

Mi dimetto, ma non abdico al mio ruolo civico. Non mi ritiro dall’impegno civile finalizzato al miglioramento della società contemporanea da troppo tempo impantanata in una crisi di ideali e valori che necessita di essere affrontata con diversi approcci e da più punti di vista. Con questa decisione cercherò di cambiare traiettoria, oltre che alla mia esistenza, al mio impegno civico. Spostandomi dalla poltrona di comando agli ingranaggi del sistema, tornando a svolgere i lavori o le missioni che più mi riescono: il padre, il marito, l’amico, l’educatore, il cittadino e l’architetto. Non credo nella politica come sacrificio, come missione salvifica di una truppa di inavvicinabili ai quali delegare la scrittura del nostro futuro.

Credo nella politica come condivisione, come un testo redatto a più mani di diversa estrazione. E più saremo a scrivere questo racconto, anche da posizioni diverse, più spazio avremo per vivere la vita reale. Quella che ogni giorno, come politici e come cittadini impegnati, siamo chiamati a governare. Il mio non è quindi né un abbandono né un tradimento, ma la presa di coscienza che quel ruolo tanto sognato non mi appartiene più. Faccio un passo indietro per farne molti di più in avanti, nell’interesse mio, della mia famiglia e della comunità. Auguro a voi, miei compagni di viaggio di progetto Cologno, ai Consiglieri di maggioranza e minoranza, a tutte le forze civiche e politiche del territorio e a Chiara in particolare, di proseguire il lavoro con più forza e determinazione di quanta ne abbiate messa sino ad ora. Invitandovi però, ogni tanto, a ritagliarvi del tempo per guardarvi dentro, così che l’amore per la politica non assorba il resto della vostra esistenza.
Roberto Zampoleri

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