BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

La voce fuori dal coro dell’assistente di volo: “In Ryanair patti chiari”

Tra i tanti dipendenti che in questi giorni hanno denunciato condizioni di lavoro precarie, c'è anche chi sostiene di trovarsi a perfetto agio con la compagnia: "Ferie? Ne ho avute sin troppe"

Tra le tante testimonianze di dipendenti Ryanair non c’è soltanto chi lamenta condizioni di lavoro precarie. C’è anche chi sostiene l’esatto contrario. Ovvero, di trovarsi a proprio agio con la compagnia irlandese. In questi giorni, il colosso dei voli low-cost ha annunciato la cancellazione di circa 40-50 voli al giorno nelle prossime settimane per via di un’errata valutazione dei riposi che spettano ai piloti (guarda qui), dando il via al vortice delle polemiche. Da qualche mese, Ryanair è finita nel mirino anche per quanto riguarda i target di vendita che devono assicurare gli assistenti di volo. Ogni hostess e steward, si legge in una nota dello scorso 20 marzo, deve riuscire a vendere “almeno un profumo a testa durante ogni viaggio, un pasto, un prodotto di cibo fresco e 8 gratta e vinci”. E chi non riesce a piazzare i prodotti nella lista, deve recarsi dal supervisore per dare spiegazioni.

Eppure, c’è chi non sembra farne affatto un problema, come Alberto (che preferisce nascondere la propria identità dietro un nome di fantasia), 23enne bergamasco assistente di volo Ryanair con base a Berlino: “Noi del personale siamo stati preparati con degli appositi corsi di formazione – spiega in riferimento all’aspetto delle vendite a bordo -. Se l’azienda fissa determinati obiettivi, bisogna fare del proprio meglio per cercare di raggiungerli. Patti chiari amicizia lunga… Può non essere semplice, ma funziona così dappertutto, anche in altre compagnie”.

Pur di volare con l’azienda irlandese, almeno per il momento, ha rinunciato a un posto nell’attività di famiglia: “Ho sempre desiderato volare – racconta -. Sono stato assunto circa sei mesi fa attraverso un’agenzia interinale e finora non ho avuto alcun problema”. Il suo contratto, a tempo determinato, è valido per i prossimi 3 anni. Se su ore effettive di lavoro e paga preferisce non sbilanciarsi, è molto netto sui giudizi: “Gli stipendi mi sono sempre arrivati puntuali, talvolta persino in anticipo, e di ferie ne ho avute anche troppe”.

Un quadro generale, quello fornito dal giovane bergamasco, se non altro diverso da quelli che sembrano andare per la maggiore in questi giorni dopo che la compagnia di Michael O’Leary ha annunciato di essere disposta a un bonus di 12mila euro in cambio della rinuncia alle ferie arretrate: “Qualcuno dice che la compagnia ha tirato troppo la corda e che ora i nodi vengono al pettine… Può essere, ma francamente sono arrivato da troppo poco tempo per poter giudicare. Quel che è certo, è che per i tanti colleghi che se ne vogliono andare ce ne sono altrettanti che vorrebbero prendere il loro posto. Nei miei confronti – conclude – Ryanair è sempre stata corretta. Ovviamente, spero di non dovermi ricredere in futuro”.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.