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“La mia Carrara”: le nuove iniziative educative dell’Accademia per i ragazzi fotogallery

Un modo per istruire i giovani all'attenzione al bello e diventare ambasciatori di un nuovo sguardo verso l'arte

L’Accademia Carrara ha presentato il progetto “La Mia Carrara”, le iniziative educativo-didattiche 2017-2018 proposte dai Servizi Educativi Fondazione Accademia Carrara.

Nel corso dell’incontro sono intervenute, oltre alla direttrice della Fondazione Accademia Carrara Maria Cristina Rodeschini, cinque altre figure attive nel territorio bergamasco: l’assessore all’istruzione e sport del comune di Bergamo Loredana Poli, il dottor Guglielmo Benetti e la dottoressa Gisella Persico dell’Ufficio Scolastico di Bergamo, e le dottoresse Silvia Mascheroni e Lucia Cecio dei Servizi Educativi.
Come ha sottolineato la direttrice Maria Cristina Rodeschini, l’Accademia ha elaborato proposte rivolte a tutti i tipi di pubblico: questo per far sì che l’ “attenzione al bello” nasca e si radichi sin da subito, permettendo ai ragazzi di assimilarla e di diventare a loro volta ambasciatori di questo particolare sguardo rivolto all’arte. Silvia Mascheroni ha aggiunto che solamente ascoltando le esigenze di tutte le fasce di pubblico si può migliorare: nonostante le proposte siano in primo luogo rivolte alle scuole, l’ambizione è quella di riuscire a coinvolgere tutta la popolazione bergamasca, proponendo mostre ed iniziative da non perdere.
Iniziative come “Facile Dire Didascalia”, che lo scorso anno ha coinvolto molti cittadini proponendo loro di scrivere non una didascalia tradizionale – per capirci, quelle che si trovano nei musei o sui libri di testo – bensì una che contenga gli aspetti dell’opera ritenuti da loro più significativi.

Mostre, invece, come quella su Raffaello, che si terrà dal 27 gennaio al 6 maggio: partendo dal San Sebastiano custodito in Carrara, si è scelto di dar luogo ad un percorso emozionante ed articolato che restituisca Raffaello alla dimensione più alta del mito. Un progetto che racconta e critica la formazione, l’attività e la fortuna del maestro di Urbino, uno dei più importanti pittori ed architetti del Rinascimento italiano.
La scelta di partire proprio dal San Sebastiano custodito in Carrara ha un significato ben preciso: considerando che il 2018 è stato dichiarato dal Parlamento Europeo l’anno del patrimonio culturale, l’obiettivo è quello di partire dal patrimonio del museo per organizzare una mostra che possa mettere in relazione i cittadini e l’Accademia, creando un legame ed una consuetudine che li porti a tornare.

Un punto molto importante è stato toccato da Gisella Persico in merito ai percorsi progettuali di alternanza scuola-lavoro. Come già successo nel 2016-2017, anche durante l’anno scolastico 2017-2018 gli istituti che lo riterranno opportuno potranno attivare un convenzione con la Fondazione Accademia Carrara. La proposta è strutturata su tre annualità, le prime due rivolte all’intera classe mentre l’ultimo anno esclusivamente ad un gruppo selezionato di allievi: il primo anno è dedicato alla conoscenza del museo nella sua complessità e ai professionisti che qui vi operano; il secondo prevede lo svolgimento di un project work con il supporto e la supervisione di un tutor del museo; durante l’ultimo anno, invece, gli allievi potranno svolgere uno stage nell’area operativa del museo da loro scelta. “Un’importante apertura – pone l’accento Loredana Poli – in un campo in cui l’amministrazione comunale fa ancor fatica”.
Quando la parola è poi passata alla dottoressa Lucia Cecio, ha affermato che “I musei non servono soltanto per imparare ma anche per divertirsi”: proprio in questa direzione si muove il progetto “Happy bARTday”, che offre la possibilità ai bambini di età compresa fra i 5 ed i 13 anni di festeggiare il loro compleanno in Accademia Carrara. “Un compleanno a sfondo storico-artistico per scoprire nuovi sensi” ha aggiunto sempre la signora Cecio.

Riproposte le collaborazioni con musei, biblioteche, ludoteche, l’Università di Bergamo, l’Accademia di Belle Arti, la Fondazione “Bergamo nella Storia”, la GAMeC e l’Orto Botanico “Lorenzo Rota”.

L’obiettivo della Carrara, come sottolineato sul finire di conferenza dalla direttrice, è quello di conquistare il piacere di conoscere: come ha evidenziato il signor Guglielmo Benetti, infatti, “tutto parte dallo stupore”. In fondo, come diceva l’editorialista americano Franklin Pierce Adams, “Lo stupore, piuttosto che il dubbio, è la fonte di conoscenza”.

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