Quantcast
La Cgil attacca il Comune di Pontida su un bando di concorso - BergamoNews
Sindacati

La Cgil attacca il Comune di Pontida su un bando di concorso

FP-CGIL e CISL-FP provinciali hanno chiesto un incontro al Prefetto di Bergamo

Dopo il regolamento comunale che assegnava il diritto a parcheggi riservati solo a determinate categorie di mamme, nell’attività del Comune di Pontida ora c’è chi ravvisa un altro passo falso, che avrebbe caratteri di parzialità.

Questa volta a destare perplessità è il bando con cui il Comune indice una “selezione pubblica, per titoli ed esami per la copertura a tempo pieno e indeterminato (36 ore) di n. 1 posto di istruttore direttivo amministrativo – Cat. D – Posizione economica D1 – CCNL. 2006/2009 – Settore Amministrativo – Ufficio Segreteria generale, contratti pubblici e messo notificatore”.

L’articolo 51 della Costituzione prevede che: “Tutti i cittadini dell’uno o dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge …” da tale articolo la Corte Costituzionale e la giurisprudenza in generale hanno ricavato il principio del favore verso la più ampia partecipazione possibile ai concorsi pubblici quale principio generale dell’ordinamento.

“A più riprese le diverse Corti sono intervenute per sanzionare l’illegittimità dei limiti imposti ai candidati nei bandi di concorso in relazione alla loro residenza, alla loro età o ad altre particolari caratteristiche – ha spiegato Gian Marco Brumana della FP-CGIL di Bergamo -. Ora, nel Comune di Pontida, per la partecipazione al concorso è richiesto il possesso del diploma di laurea di ‘durata triennale in qualsiasi disciplina o titolo equipollente o superiore ai sensi e per gli effetti di legge’. Tanto ampia pare l’apertura relativa ai titoli di studio (per la categoria D il possesso del diploma di laurea è previsto dalla legge e dai contratti nazionali di lavoro), tanto rigida è, invece, la richiesta dei successivi requisiti, in particolare, della conoscenza dei programmi informatici Sicr@web di Maggioli s.p.a., MePA e SINTEL, nonché dell’abilitazione legale all’esercizio delle funzioni del profilo professionale di messo notificatore di cui all’articolo 1, comma 159 della Legge n. 296 del 27.12.2006”.

 “È il caso di chiedersi, allora, quale possibilità di accesso al posto messo a concorso dal Comune di Pontida sia garantita a un qualsiasi cittadino in possesso del diploma di laurea e degli ulteriori requisiti previsti dalla legge, se già non lavora (o ha lavorato di recente) in un ente locale e, peraltro, in certe specifiche posizioni lavorative – prosegue Brumana -. Insomma, nel bando si passa rapidamente dalla più assoluta genericità del diploma di laurea ad avere conoscenza di programmi e discipline particolari e propri dell’esperienza di lavoro in un ente locale, tali da precludere di fatto la partecipazione a chi questa specifica esperienza non ha.  C’è da domandarsi, dunque, se l’avviso di selezione possa essere considerato legittimo visto che alcuni dei requisiti richiesti e introdotti dal regolamento comunale sull’ordinamento degli uffici e dei servizi paiono adattarsi assai più alle procedure di un concorso riservato al solo personale interno o al più far parte delle voci relative alla valutazione degli eventuali titoli di servizio”.

Per questo, considerato che i segretari comunali sono dipendenti del Ministero dell’Interno, la FP-CGIL e CISL-FP provinciali hanno chiesto un incontro al Prefetto di Bergamo.

Vuoi leggere BergamoNews senza pubblicità?   Iscriviti a Friends! >>
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI