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“In 10 mesi sequestrati 36 kg di droga e 19 arrestati, ora Zingonia è più vivibile”

Biagio Storniolo, comandante provinciale dei carabinieri: "La palla passa alle attività amministrative per la riqualificazione"

“Non possiamo ancora affermare che l’area sia del tutto bonificata, ma certamente abbiamo inflitto un duro colpo alla criminalità che agisce nella zona”. Al termine del sesto blitz in dieci mesi dell’operazione “Zingonia pulita”, il procuratore della Repubblica Walter Mapelli si complimenta con i carabinieri di Treviglio, Zingonia e Bergamo che si sono ritrovati al comando provinciale di via Delle Valli per tracciare un bilancio della lunga indagine coordinata dal sostituto procuratore Carmen Pugliese.

L’ultima azione all’alba martedì 19 settembre, con un centinaio di carabinieri impegnati nell’esecuzione di decine di decreti di perquisizione locale e domiciliare negli appartamenti dell’area sensibile di Zingonia di Ciserano, precisamente nel condominio “Anna 1” di via Bologna 2. Un’intera area abitativa condominiale controllata e perquisita a tappeto dai militari per la ricerca di droga e armi.

Alla vasta attività di polizia in questione, denominata “Operazione Zingonia 6”, hanno collaborato il Comando provinciale carabinieri di Bergamo, con l’assistenza specializzata del secondo Nucleo elicotteri carabinieri di Orio al Serio, nonché dei Nuclei cinofili di Casatenovo e Orio al Serio, dei vigili del fuoco di Bergamo e della polizia locale di Ciserano.

Un blitz simile agli altri cinque effettuati negli ultimi dieci mesi, che hanno portato in totale a dieci persone arrestate in flagranza di reato, altre nove su provvedimenti restrittivi dell’autorità giudiziaria; denunciate 97 persone e sequestrati 32 chilogrammi di droga tra marijuana e hashish.

“Al termine di questa serie di operazioni – le parole di Mapelli – emergono due aspetti: il primo che non si tratta di azioni di facciata, ma di interventi seri per quali mi complimento con i carabinieri; il secondo è la fruttifera collaborazione tra amministrazione locali, procura e forze dell’ordine”.

“Non ci siamo limitati al contrasto dello spaccio di droga – ha aggiunto il capitano Davide Onofrio Papasodario, comandante della compagnia di Treviglio – ma abbiamo scoperto allacci abusivi ai cavi Enel e numerosi clandestini a cui è stato inflitto l’accompagnamento coatto”.

“Ora la palla passa alle attività amministrative – ha aggiunto Biagio Storniolo, comandante provinciale – come amministrazioni locali, Regione e Prefettura che dovranno occuparsi della riqualificazione dell’area. In ogni caso la nostra missione non si ferma qui”.

“Il livello di pericolosità delle bande criminali che agiscono a Zingonia – ha concluso il pm Pugliese – , si può dedurre dall’omicidio e dal tentato omicidio del novembre 2015 (LEGGI QUI) avvenuti a pochi passi dalla caserma”.

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