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Parità contro il Chievo con qualche rimpianto: a “vincere” è il VAR foto

Le pagelle del nostro Giulio Bassani, classe 2000, di Chievo-Atalanta

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A sorpresa fuori il Papu dall’inizio con Ilicic e Kurtic a supporto di Petagna. Per il resto confermata la formazione con Gollini che fa rifiatare Berisha tra i pali, la linea difensiva a tre con Masiello, Palomino e Caldara (Toloi a riposo, nemmeno convocato). Gli esterni di centrocampo, con Spinazzola e Gosens non al top e ancora in via di recupero, sono ancora Hateboer e Castagne mentre in cabina di regia Gasperini schiera Freuler e De Roon, alla terza gara consecutiva da titolare.

Qualche novità anche nel Chievo, che gioca con il consueto 4-3-1-2: in difesa confermato il pacchetto composto da Cacciatore, Tomovic, Cesar e Gobbi a protezione di Sorrentino. Maran dal 1′ inserisce Bastien a centrocampo con l’ex Radovanovic e Hetemaj. In attacco Inglese e Birsa sono supportati da Castro con Pucciarelli che si siede a bordocampo . L’inizio della dea è propositivo e al 6′ Ilicic viene steso in area, Mariani fischia il penalty: rigore netto se non fosse che nell’azione Petagna avesse controllato il pallone aldilà della linea di fondo. Il VAR ravvisa questa infrazione e annulla il rigore. Kurtic al 10′ su appoggio di Castagne fallisce una clamorosa occasione sparando alle stelle. Al 18′ arriva il primo squillo clivense con Castro che fa partire un destro che colpisce l’esterno della rete dando l’illusione del gol ai tifosi gialloblu. Tra il 25′ e la mezz’ora l’Atalanta ha due altre buone occasioni con protagonisti De Roon e l’estremo difensore avversario: prima l’olandese con un tiro di destro fa volare il portiere 38enne, qualche minuto più tardi il numero 15 nerazzurro ci prova ancora ma Sorrentino risponde presente. Sulla ribattuta Ilicic sigla il gol del vantaggio, ma ancora una volta il VAR cambia la decisione dell’arbitro centrale: gol annullato per fuorigioco dello sloveno. A fine primo tempo un’incornata di Tomovic viene salvata praticamente sulla linea da un attento Palomino che sventa la minaccia. Le squadre tornano negli spogliatoi con la dea che recrimina per non aver concretizzato le varie situazioni.

Ad inizio ripresa, Gomez non fa a tempo ad entrare sul terreno di gioco che a 52′ Bastien servito in corsa da Inglese (A sua volta lanciato da Birsa) con un gran destro trafigge Gollini e segna la rete dell’1-0. L’Atalanta non si fa scalfire dal gol degli uomini di Maran e poco più tardi Ilicic da due passi anticipa tutti in area e devia verso la porta ma Sorrentino d’istinto salva la porta. Al 60′ è Gollini a dire no a Birsa, sarebbe stata una punizione troppo severa. Masiello ci prova ma viene murato dalla retroguardia dei veronesi. L’Atalanta tenta il tutto per tutto per trovare il gol del pari sostenuta dai circa 1.200 tifosi che sono arrivati a Verona e non hanno mai smesso di incitare i ragazzi (a tratti sembrava di giocare in casa a Bergamo). Entra anche Cristante per Freuler, ma è l’ingresso di Orsolini (e il conseguente passaggio al 4-4-2) a portare ancora più vivacità al gioco. È proprio il talento di proprietà della Juventus a 5′ dalla fine a procurare il rigore (non visto da Mariani, interviene per l’ennesima volta la tecnologia che vede il fallo di Cesar). Gomez dal dischetto non sbaglia e ristabilisce la parità. Alla fine nel complesso è un buon punto in ottica salvezza (obiettivo numero uno) su un campo storicamente ostico e difficile. La squadra neroazzurra fa la partita per lunghi tratti dominando su Birsa & C. Qualche rimpianto per non aver concretizzato qualche buona palla-gol nel primo tempo. Superato alla grande lo stress post-Europa League. In altre circostanze questo match sarebbe stato perso. Questa è una grande squadra che potrà ancora dire la sua in un campionato ancora tutto da scoprire da decifrare.
Si chiude la prima settimana di partite ravvicinate dove Gomez & C. escono con 4 punti in campionato (+ 3 sulla zona rossa), un super esordio in coppa e tante notizie positive in vista, ma si apre un’altra settimana impegnativa.Ora sotto con il Crotone, poi se ne riparlerà più avanti domenica prossima contro la Fiorentina(in posticipo alle 20;45).Ancora un plauso ai tifosi arrivati al Bentegodi: la Curva che è tornata in trasferta e ce ne siamo accorti tutti, uno spettacolo.
Voto all’Atalanta 7, come i punti fatti in queste 3 gare.

Ecco le pagelle

Gollini 6,5: fa rifiatare Berisha tra i pali. Nel primo tempo non compie interventi significativi, mentre nella ripresa non può nulla sul destro di Bastian. Al 60′ e al 80′ tiene in partita la squadra con due ottimi interventi, in particolare il secondo su Inglese.

Masiello 8: la fascia da capitano è l’emblema della rinascita di questo giocatore che ha vissuto una settimana stupenda siglando la prima rete dell’Atalanta Europea . Nonostante fosse alla terza gara in una settimana Buon gara per lui in fase difensiva dove non sbaglia una virgola. Al 65′ va vicino anche al gol ma il suo tentativo è respinto.

Caldara 6,5: buona gara con molti anticipi e recuperi. Qualche piccola responsabilità sul gol del Chievo quando lascia spazio a Inglese che poi servirà l’accorrente Bastien. A fine gara compie grande gesto regalando la sua maglia a un tifoso disabile che sottolinea il grande cuore e l’umiltà del ragazzo.

Palomino 6,5: altra buona prestazione. Al tramonto del primo tempo si immola su un colpo di testa di Tomovic. Fa a sportellate con tutti quelli che passano dalle sue parti.

Hateboer 6: è forse quello che soffre di più le fatiche delle partite precedenti. Si accende e si spegne a intermittenza.

De Roon 7: nel primo tempo va vicino alla rete del vantaggio ma Sorrentino con due super interventi gli nega la gioia del gol. Tanta sostanza a centrocampo, nel complesso buona gara.

Freuler 6: poco incisivo a centrocampo, forse ci siamo ormai abituati troppo bene al suo gioco. Sufficienza risicata per lui che in questa occasione non riesce a graffiare e abbandona il campo per lasciare spazio a Cristante.(Cristante 6,5:ha un buon impatto sulla gara, la forma fisica è sempre eccellente e al 69′ prova una conclusione dalla distanza, potente ma imprecisa.)

Castagne 6: mette al centro sempre buoni palloni, si propone in avanti e spesso è ignorato. Non la migliore prestazione, ma anche lui ha sempre giocato in questa settimana.( Orsolini 6,5: al suo ingresso la squadra passa al 4-4-2. Alla prima uffuciale con la maglia neroazzurra entra con il piglio giusto, con la voglia di far vedere quanto vale, portando vivacità al gioco della dea. Alla fine risulta decisivo in quanto procura il rigore che Gomez trasformerà nel pareggio).

Ilicic 7: possiamo chiamarlo la vittima del VAR perché prima conquista un rigore poi revocato e al 29′ segna la rete dello 0-1 poi annullata grazie all’utilizzo della tecnologia. Anche nella ripresa cerca la via della rete ma il suo piatto destro viene respinto da Sorrentino. Sempre nel vivo dell’azione. Considerando gli acciacchi degli ultimi giorni gioca una buon match.

Kurtic 5: si divora un’occasione clamorosa servita suun piatto d’argento dal generoso Castagne con un tiro che finisce alto. Non risulta decisivo, un po’ spento non convince la sua prestazione.

Petagna 5:la grande partita del Mapei Stadium ha fatto spendere al numero 29 tante energie e in campo si vede. Cerca di lavorare per i compagni e di far salire la squadra ma niente di più . A inizio ripresa viene fatto accomodare in panchina. (Gomez 6,5: inizialmente lasciato fuori, entra nella ripresa e sigla la rete del pareggio che non fa tornare a casa a mani vuote l’Atalanta. Dà l’impressione di poter sempre cambiare le sorti del match con una sua giocata.)

Gasperini 6,5: il turnover è d’obbligo dopo le fatiche di coppa ma la squadra gioca comunque una buona partita contro una formazione insidiosa e fisica.Buono è anche il punto che si, potrebbe andare stretto visto le palle-gol del primo tempo, ma ottimo visto come si era messa poi la partita con l’1-0 firmato Bastien.

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