BergamoNews it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Maran? No grazie, noi ci teniamo questo Gasperini che regala sempre spettacolo fotogallery

Preferiamo il calcio del Gasp che dà emozioni, che cerca sempre qualche spunto brillante e ci fa pure divertire, appassionare, a quello un po' sparagnino del tecnico veneto

Più informazioni su

Tutto è bene quel che finisce bene…

Insomma, poteva andare peggio. Il punto che muove la classifica stavolta è accolto quasi con un sospiro di sollievo.

Intendiamoci: l’Atalanta avrebbe meritato di più e come minimo il pareggio, contro un Chievo che stava raccogliendo il massimo col minimo sforzo. Purtroppo succede, in serie A. Non sempre vince chi gioca meglio, ma vince chi fa gol.

Era capitato alla prima giornata con la Roma e più ancora a Verona si stava ripetendo la beffa: il gol, bello e quasi impossibile da ripetere (e poco altro) degli avversari e invece un dominio del campo, nel gioco e nei tiri dei nerazzurri. Che però rischiava di restare sterile. Alla fine il derby della Var finisce pari, un rigore te lo toglie e uno te lo dà.

Però se volevamo che Chievo fosse un test indicativo sulla forza di questa Atalanta, ecco l’esame si può dire superato, con buone prospettive per il futuro.

Cosa si temeva? L’ha ammesso anche Gasperini, che non è nuovo a esperienze europee, ricordiamo il Genoa 2009-2010. L’Atalanta ha iniziato alla grande, in maniera trionfale surclassando l’Everton e però ci si chiedeva quanto peserà l’impegno europeo, sul campionato.

Gasperini nel dopopartita col Chievo si prende il bicchiere mezzo pieno e confessa: “Dopo la partita di giovedì sera, tanti elogi, tanta euforia, un po’ abbiamo sbarellato: ti rivedi i gol, le azioni e non è facile uscire da tutto quello che accompagna una serata del genere. Però bisogna farlo e per tornare in campo qui a Verona abbiamo avuto poco tempo, ma dovevamo recuperare soprattutto mentalmente le energie. E così sarà anche poi, sarà quello che conta più che la risposta sul piano fisico”.

Paradossalmente, a Verona, ha reso peggio chi non aveva giocato contro l’Everton, a parte qualche eccezione: cioè il solito Masiello, presente in difesa e anche in attacco quasi a ripetere l’impresa di Reggio Emilia. Poco prima dell’episodio del rigore assegnato a Orsolini, proprio Masiello si era visto negare il gol da Sorrentino. Con lui bene anche il resto della difesa, meno convincente invece il ritrovato Ilicic, che dovrebbe dare qualcosa in più e però… Gasperini l’ha schierato dall’inizio, ma per accendere la partita c’è voluto ancora il Papu. “Lui è un esempio”, ha ammesso l’allenatore, “è entrato e ha dato una spinta in più, sa essere sempre determinante”.

Per la verità l’Atalanta aveva giocato bene e dominato anche nel primo tempo. Ma era mancata la scintilla, la concretezza per tradurre in gol tanta pressione.

Da applausi i missili lanciati da De Roon, però (anche per l’occhio vigile della Var) nel primo tempo l’Atalanta non era riuscita a sfondare il muro del Chievo. Squadra rognosa, difficile da affrontare per chiunque e che in serie A riesce sempre a cavarsela.

Però, lasciatecelo dire: noi ci teniamo Gasperini e lasciamo pure Maran al Chievo. Preferiamo il calcio del Gasp che dà emozioni, che cerca sempre qualche spunto brillante e ci fa pure divertire, appassionare, a quello un po’ sparagnino del tecnico veneto.

Ovvio che poi vincere o fare punti in serie A rischi di essere più complicato che nella partita del giovedì, che non è proprio un allenamento, ma se scopri che l’avversario non è proprio quello spauracchio annunciato e tu lo metti alle corde… e se i tuoi tifosi vengono trascinati e ti trascinano nel vedere come gioca questa Atalanta, beh allora in Europa ci puoi stare e anche con buone soddisfazioni. Poi, quando rientri a confrontarti con Chievo, Crotone e altre, devi resettare e sapere che bisogna sudare e tanto, per avere ragione anche di squadre considerate inferiori.

Gasperini a Verona ha fatto turnover, inevitabile. Quando la squadra era sotto ha richiamato i pezzi grossi, i bomber di Reggio Emilia, dal Papu a Cristante. Anche Orsolini ci ha messo del suo e tornerà utile, appena capirà (giocando) come sintonizzarsi meglio con i compagni.

Fra poche ore si torna in campo. L’Atalanta ha le gambe per affrontare il Crotone e avrà anche la testa: presto per pensare a Lione, prima bisogna cercare i tre punti nel fortino nerazzurro.

© Riproduzione riservata

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.