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Nel cuore ancora l’Everton, ma in testa solo il Chievo

Il commento del pre-partita di questa sera, Chievo-Atalanta, del nostro Giulio Bassani, classe 2000

Negli occhi dei tifosi nerazzurri  ancora lucidi e increduli davanti al capolavoro dell’Atalanta c’è ancora la strepitosa prestazione offerta dagli uomini di Gasperini che hanno letteralmente schiantato l’Everton 3-0 nella prima gara di Europa League nella serata che ha segnato il ritorno della Dea in Europa dopo ben 26. Ma alle porte c’è già la trasferta di Verona contro il Chievo di Rolando Maran, gara valevole per la 4^ giornata di serie A con fischio di inizio oggi, domenica 17, alle ore 18 . Dopo una notte magica, purtroppo, bisogna pensare ai gialloblu. Si torna dunque subito in campo per il terzo match del primo vero tour de force della stagione atalantina che è iniziato alla grande grazie ai successi contro Sassuolo e appunto i Toffees di Koeman.

Come ci arrivano le due squadre? La formazione orobica affronta la gara con molto entusiasmo scaturito dai recenti successi e dalla consapevolezza di poter sorprendere ancora. Si sa che giocando in Europa si spendono molte energie sia fisiche che mentali anche se contro gli inglesi la partita del Mapei Stadium era già in ghiaccio dopo 45′ e nella ripresa ha dovuto solo, si fa per dire, gestire. La squadra nerazzurra è riuscita con fatica,un pizzico di fortuna e grazie alle reti dei centravanti a trovare i primi tre punti della stagione in campionato e vuole continuare di questo passo per risalire ulteriormente la china in classifica. Al Bentegodi non sarà di certo una passeggiata contro un Chievo da sempre ostico, stagione scorsa a parte dove Gomez & C. si imposero per 1-4 in una gara a senso unico con la doppietta del Papu, e le reti di Conti e Freuler intervallate dal gol della bandiera clivense siglato da Pellissier. Guardando ai precedenti notiamo però come la squadra di Maran sia a tutti gli effetti una vera e propria bestia nera con 5 successi (l’ultimo nel dicembre 2015, gara decisa dal gol di Birsa con i nerazzurri che terminarono la gara in nove) e 5 pareggi. Soltanto 2 invece le vittorie dell’Atalanta.
La gara sarà ancora più difficile e insidiosa perché i gialloblu non vogliono inanellare la terza consecutiva che aprirebbe una mini-crisi. Infatti dopo l’inizio con il botto e il successo di Udine hanno rimediato due amare sconfitte contro Lazio e Juventus e per certi versi immeritate dove alla fine sono prevalse le qualità tecniche dei singoli giocatori.

Mister Maran non ha particolari problemi a livello di infortuni con l’unico Meggiorini ai box fino ad ottobre per la rottura del legamento crociato e quindi dovrebbe schierare gli stessi undici che hanno comunque ben figurato all’Allianz Stadium nell’anticipo della scorsa giornata contro i bianconeri. Sorrentino, alla sua settima stagione con questa maglia e guiderà la difesa composta da Gamberini e Dainelli al centro e dai terzini Gobbi e Cacciatore. In mediana in regia l’ex di turno Radovanovic affiancato da Castro(obiettivo di mercato della dirigenza orobica in molte sessioni di mercato) e Hetemaj. Birsa super confermato sulla tre quarti a supporto delle due punte Inglese e Pucciarelli, che dovrebbe ancora essere preferito all’eterno Sergio Pellissier.
Più dubbi invece in casa Atalanta con Gasperini, molto abile nell’adattare la squadra all’avversario, che dovrebbe tornare al 3-4-1-2. In difesa nella linea a tre ci sarà sicuramente Caldara che in coppa è subentrato nella ripresa. Il difensore di proprietà della Juventus sarà affiancato da Palomino. Toloi,in ottica turnover, non è stato convocato: per questo Masiello dovrebbe completare la retroguardia, ma il mister potrebbe sorprendere tutti e far debuttare dal 1′ uno tra Bastoni e Mancini. Senza Spinazzola e Gosens, che a detta del tecnico di Grugliasco rientreranno da lunedì in gruppo, il vero problema resta ancora sulle fasce dove Hateboer e Castagne ritorneranno in campo dopo le buona prestazioni di giovedì sera. Al centro in cabina di comando ci sarà Freuler, rimasto fuori domenica scorsa. Bisogna capire chi tra Cristante e De Roon supporterà la manovra dello svizzero:l’ex Palermo fin qui ha sempre giocato e potrebbe dunque riposare ma sta passando un periodo di forma pazzesca e il Gasp fa fatica a privarsene. Occhio alla sorpresa Haas.

Kurtic, che non gioca titolare dalla prima giornata contro la Roma, dovrebbe essere il trequartista visto che Ilicic non è ancora al meglio. In avanti Cornelius è out(una contrattura per lui a cui si aggiunge anche la febbre), Gomez è imprescindibile ma ha giocato ben 363 minuti fra campionato e Coppa(mai sostituito), e Petagna contro l’Everton ha speso molto. A questo punto non sono escluse sorprese con Orsolini e Vido che scalpitano e porterebbero freschezza e spensieratezza al gioco della dea contro una delle difese più esperte e più anziane del massimo campionato.
La trasferta di Verona sarà importante anche per un altro aspetto: infatti per l’acquisto dei biglietti del settore ospiti  non è stato necessario essere in possesso di Tessera del Tifoso. Una novità che farà scendere migliaia di supporters nerazzurri fino al Bentegodi con la Curva che tornerà finalmente in trasferta.

Staremo a vedere, intanto gustiamoci ancora per qualche ora la notte del 14 settembre e stampiamola nel nostro cuore come un tatuaggio indelebile da raccontare ai posteri. Oggi è un’altra giornata e si vedrà.

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