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Il doppio ex Pacione: “Atalanta in salute ma il Chievo se la gioca con tutti”

L'ex bomber nerazzurro, oggi team manager dei clivensi, entusiasta per la prestazione della Dea in Europa League contro l'Everton ma avverte: "Abbiamo messo in difficoltà la Lazio e abbiamo giocato bene anche contro la Juve".

“L’Atalanta? Certo che l’ho vista con l’Everton. Spettacolare, una partita che entrerà nella storia. Sono proprio felice, poi ho visto grande entusiasmo, è stato davvero fantastico per la città e per la squadra”.

Parla Marco Pacione, un ex (26 gol in nerazzurro) che a Bergamo ha lasciato il cuore, “per me è un’emozione particolare ogni volta che affronto l’Atalanta”. E tra l’altro col Chievo ha vissuto già un’esperienza in Europa…

“Come no… Abbiamo fatto un preliminare di Champions e due edizioni della Coppa Uefa (2002-2003 e 2006-2007, ndr), che ogni tanto ricordiamo con grande piacere: giocare a Belgrado contro la Stella Rossa è stato qualcosa di grandioso per noi. Così come vedere l’Atalanta vincere 3-0 con l’Everton. Di noi ricordo l’atmosfera dell’esordio nei preliminari di Champions, con il Levski Sofia, dieci anni fa, un’emozione incredibile. E ora vedo l’Atalanta che ha tutti i presupposti per fare molto bene anche in Europa League, c’è un entusiasmo palpabile e i giocatori lo sentono. Grande prestazione, della squadra, di Gasperini e nello stesso tempo eccezionale il trasporto del pubblico, della città che ha seguito e incitato la squadra a Reggio Emilia”.

Pacione, ma quanto è difficile sostenere i due impegni in campionato e in Europa? “Molto. Per noi sono stati anni difficili e abbiamo pagato, male soprattutto nella prima parte del campionato e abbiamo anche cambiato allenatore, da Pillon a Delneri. Ma non tutte le situazioni sono uguali” aggiunge l’ex bomber nerazzurro, ora team manager del Chievo, “l’Atalanta è preparata, certo occorre una rosa allargata e essere pronti a un’annata molto impegnativa”.

Per l’Atalanta ci sarà subito il test con il Chievo, che sicuramente ha gambe: “Ah sì, noi abbiamo messo in difficoltà la Lazio, potevamo pareggiare e vincere e li abbiamo messi alle corde per tutta la partita. Così come con la Juve per un’ora e un quarto e fino al secondo gol ce la siamo giocata. Abbiamo avuto quattro situazioni per fare gol, abbiamo giocato bene, al di là del risultato una bella prestazione”.

Com’è cambiato il Chievo rispetto all’anno scorso? “Contro l’Atalanta abbiamo subito una sconfitta pesante (1-4, doppietta di Gomez, gol di Conti e Freuler e Pellissier per il Chievo, ndr), loro stavano benissimo, noi siamo incappati un una giornata negativa. Che è stata un’eccezione, perché – continua Pacione – la nostra è una squadra forte che se la gioca con tutti e quella è stata l’unica partita in cui siamo andati sotto nettamente. Solitamente chi vuole batterci deve sudare, non è facile superarci. Abbiamo anche dei buoni giovani e l’allenatore è il valore aggiunto. E tanti giocatori di qualità, da Birsa a Castro, da Radovanovic al giovane Bastien. E’ arrivato anche Gaudino, vent’anni e figlio del Gaudino che ha giocato nello Stoccarda, anche lui è nato in Germania”. E c’è anche Luca Garritano, 23 anni, nipote di quel Salvatore che ha giocato nell’Atalanta tra il 1978 e il 1980 (8 gol).

Quanto si sente la rivalità col Verona? “Per la città sicuramente, poi ognuno va per la sua strada, il Verona è la tradizione, noi una squadra diventata importante per i suoi 16 anni in A negli anni Duemila. E quindi grande rispetto per noi, per il nostro presidente che ha appena festeggiato 25 anni alla guida del Chievo”.

L’Atalanta sarà senza Ilicic… “Mah, noi sappiamo che troviamo una squadra in salute, che ha appena messo sotto l’Everton. Ci aspettiamo una partita durissima. Petagna? Io avevo un po’ caratteristiche simili, quindi sono portato a giudicare con simpatia e apprezzare giocatori come Petagna, che fa reparto, crea spazio, fa inserire i compagni: in poche parole, è fondamentale e l’ha dimostrato contro l’Everton, come contro di noi l’anno scorso”.

Chi potrebbe decidere Chievo-Atalanta? “Eh, tanti sono i giocatori di qualità. Sarà sicuramente una partita molto combattuta e per me molto emozionante. Ogni volta che vedo l’Atalanta e Bergamo per me è una festa”.

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