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Orio: ai varchi spuntano ferri da calza, cavatappi, armi giocattolo e pesi da palestra

Al security check dello scalo bloccati in media 1.800 oggetti proibiti al mese. Anche lame, alcolici, cinture da sub e spray al peperoncino

Funziona così: la valigia passa sotto lo scanner, sul computer  dell’operatore scatta l’alert e la macchina a raggi X viene bloccata per individuare l’oggetto proibitoAi varchi dell’aeroporto di Orio al Serio ne vengono sequestrati in media 1.800 al mese. Un numero nemmeno troppo alto se rapportato alla mole di passeggeri che annualmente fanno tappa allo scalo cittadino (oltre 11 milioni nel 2016).

La stragrande maggioranza di questi, circa il 40%, appartengono com’è facile immaginare alla categoria LAG (Liquidi, Aerosol e Gel). Nell’ordine, la statistica indica bottigliette d’acqua, bombolette spray, dentifrici, creme e oli cosmetici, bagno schiuma, profumi e lozioni (tutti fuori misura). A riguardo, la normativa prevede che questi oggetti possano essere trasportati nel bagaglio a mano soltanto se in contenitori di capacità non superiore a 100 ml o equivalente inseriti in un sacchetto di plastica trasparente e richiudibile di capacità non superiore ad un litro, dove il contenuto entra comodamente e il sacchetto è completamente chiuso. Notare bene: devono essere presentati separatamente dal bagaglio a mano.

Talvolta, qualcuno cerca di portare con sé anche degli alcolici: soprattutto bottiglie di vino o liquore; ma anche olio o conserve alimentari (si tratta generalmente di passeggeri che viaggiano con solo bagaglio a mano e senza possibilità di riporli nel bagaglio da stiva).

Ma tra chi mangia e beve, c’è chi è talmente distratto da portare nel bagaglio a mano anche ben altro. Nell’elenco degli articoli proibiti bloccati ai controlli di sicurezza dell’aeroporto – rende noto lo scalo – spuntano anche forbici (quasi sempre presenti in una trousse) seguite da cavatappi e apribottiglia (oggetti impensabili, ma che si trasportano di frequente) oltre ai classici coltellini svizzeri nonché le comuni posate da tavola (coltelli, forchette).

Bloccati ai varchi anche numerosi attrezzi da lavoro (martelli e cutter), nonché le classiche lamette da barba e lime per unghie. Immancabile lo stop alle armi giocattolo, che qualche bambino, evidentemente non messo al corrente del divieto dai genitori, pensa di poter portare con sé in cabina.

Capita poi di imbattersi nei ferri da calza, utilizzati per lavorare a maglia, nelle cinture da sub e nei pesi da palestra: tutti articoli che – nonostante la buona fede di chi li possiede – possono essere utilizzati impropriamente in volo.

Altro articolo non ammesso, ma spesso presente nelle borse da donna, è lo spray antiaggressione. Ma gli alert scattano spesso, anche per alcuni tipi di sex toys dalle forme sospette. Dopo un controllo, capita che vengano fatti portare a bordo in quanto oggetti non pericolosi. Per la gioia dei passeggeri.

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