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Everton demolito, Atalanta spettacolare: ora il girone d’Europa fa meno paura fotogallery

La trasferta di Lione sarà complicatissima, ma se i nerazzurri sono quelli visti contro gli inglesi porsi dei limiti è semplicemente assurdo

È proprio il caso di dirlo: dopo la straordinaria vittoria sull’Everton, il girone di Europa League dell’Atalanta fa un po’ meno paura.

Certamente sarà ancora lunghissima, si è giocata solo una partita e gli ostacoli saranno molti, ma una prestazione come quella vista al Mapei Stadium se la sarebbero aspettata in pochi. I nerazzurri hanno giocato un gran calcio, all’attacco, senza mai mollare, tanto che Koeman, allenatore degli inglesi, a fine match ha parlato di “lezione di calcio”.

Ora i bergamaschi non vogliono certo smettere di sognare, probabilmente in pochi avranno chiuso occhio la notte scorsa: emozioni incredibili, soprattutto per i 13mila che per una sera si sono trasferiti a Reggio Emilia, diventando una volta di più il dodicesimo uomo in campo.

E mentre l’Atalanta stava iniziando a festeggiare la vittoria contro i Toffees, il Lione veniva raggiunto all’ultimo respiro dall’Apollon Limassol, regalando ai nerazzurri il primo posto solitario nel Gruppo E: “Pista, pista, la capolista”, si cantava sugli spalti del Mapei Stadium.

Il pubblico bergamasco ci crede, vuole riscrivere la storia in un girone che dava la squadra di Gasperini come spacciata.

Ma ora è vietato perdere la concentrazione, soprattutto sul campionato. L’obiettivo salvezza resta fondamentale, ma per come sono andate le cose nell’ultimo periodo nessuno vuole porsi dei limiti.

In Italia come in Europa, perché la vittoria di giovedì ha lasciato tutti a bocca aperta. Soprattutto per come è maturata, con il risultato mai in discussione e l’Atalanta sempre in controllo della partita. In più occasioni è stato sfiorato il gol del 4-0, con Masiello e Petagna, senza dimenticare la traversa colpita da Freuler e l’erroraccio – concediamoglielo – del Papu Gomez ad inizio secondo tempo.

Il risultato sarebbe potuto essere decisamente più largo e ora si guarda con più fiducia alla trasferta di Lione, tra due settimane: quella da giocare in Francia sarà probabilmente la sfida più complicata, in uno stadio infuocato da 60mila posti.

Ma, come detto, i nerazzurri non devono porsi limiti. Non ora, perché dopo una vittoria così… anche l’Europa League fa meno paura.

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